11/05/11

Sindrome da Stanchezza Cronica - Simon Denny - T293 Roma

Simon Denny - ‘Chronic Expectation: CFS/ME Documentary Restoration’, T293, Roma
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“Quando si recensisce un DVD, si è tentati di descriverlo come la somma di un DVD 1 più un DVD 2. Nonostante sia semplice fare recensioni in questo modo, la gente è stanca di questo tipo di giornalismo” Peter Riggs, recensione su “DVD Review, ottobre 2003

“La storia del XMRV e della Sindrome da Stanchezza Cronica si sta svolgendo in modo incredibilmente attuale, mettendo in evidenza il divario tra una scienza lenta e metodica e un mondo in continuo aggiornamento pronto a reagire di fronte ad ogni singola informazione.” Trine Tsouderos, Tribune newspapers, 7 Giugno 2010

“Questa è la svolta che speravamo. Ora abbiamo la prova effettiva che l'agente infettivo è un fattore significante nella CFS/ME, i pazienti e i loro medici avranno presto un esame del sangue per verificare le diagnosi e ottenere le risposte che stavano cercando.”
Annette Whittemore, fondatrice e presidentessa dell'Istituto Whittemore Peterson per le malattie neuro-immunitarie, in un comunicato stampa dell’8 Ottobre 2009

“Molte volte in questo campo è emerso che le relazioni tra virus e malattia dipendono da contaminazioni che avvengono in laboratorio, un fenomeno conosciuto con il nome di rumor-virus.”
Trine Trouderos, Tribune newspapers, 20 Dicembre 2010*

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Mostra senza poesia ma con un denso substrato concettuale. Ammirevole la costanza e la follia con cui Simon Denny ha documento la patologia nota con il nome di Sindrome da Stanchezza Cronica o Encefalomelite mialgica. Un modo bizzarro per parlare del sistema dell'arte? Un pretesto per fare della scienza senza coscienza? Un tema metaforico per raccontare la stanchezza esistenziale odierna? Un tema a caso per allestire un pseudo ufficetto-archivio con tante foto/giornali/riviste? E poi, mettiamoci anche una transenna per appoggiarsi e ammirare un paesaggio di follia e chiacchericcio pseudo scientifico...

Forse mi è sfuggito qualcosa, afflitta da un attacco di ipocondria, sono uscita dalla mostra di Simon Denny, ‘Chronic Expectation: CFS/ME Documentary Restoration’ alla galleria T293 (Roma), con una stanchezza inspiegabile. Quando il 'concetto' sopprime anche la più incerta possibilità di spaziare con l'immaginazione. Ma si sa, più c'è oscurità concettuale (leggi elucubrazioni spesso onanistiche fine a se stesse) e più un artista diventa accattivante e attraente.

* da comunicato stampa.

11 commenti:

  1. sarebbero elucubrazioni, in realtà. che poi l'onanismo sia fine a se stesso, mah... che poi liquidare qualcosa che non si capisce o non si vuole capire (probabilmente per eccesso di stanchezza) con argomenti degni di un alberto sordi alla biennale di venezia...

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  2. Grazie per il refuso, capita... Mi spiace che non si è colta l'ironia. A quanto pare sembra che tu la mostra l'abbia capita molto bene. Allora, illuminaci. Grazie

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  3. Non userei Alberto Sordi come veicolo per attaccare qualcuno, anche perchè diversi critici e galleristi italiani ne sanno ancora meno. Al solito è impossibile accettare che qualcuno la pensi diversamente da te. Altro che sindrome da stanchezza cronica o quallo che è. Da sempre, una mostra piace a qualcuno e a qualcun'altro no, è una cosa normale. Ma mai nessuno che accetti una critica. Tutti, sempre, primi della classe. Pena e pietà per voi

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  4. e perché dovrei illuminarti? la questione non risiede nel capire o meno (che conta fino a un certo punto) ma nella frase finale, in ci sarà dell'ironia che non colgo, ma che più leggo e più mi pare sintomo di un infelice rapportarsi con la critica... saluti!

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  5. - con argomenti degni di un alberto sordi alla biennale di venezia... -

    sottovalutare alberto sordi che commenta la biennale di venezia è senza dubbio indice di stanchezza mentale cronica .

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  6. -“La storia del XMRV e della Sindrome da Stanchezza Cronica si sta svolgendo in modo incredibilmente attuale, mettendo in evidenza il divario tra una scienza lenta e metodica e un mondo in continuo aggiornamento pronto a reagire di fronte ad ogni singola informazione.” Trine Tsouderos, Tribune newspapers, 7 Giugno 2010-

    questa citazione (immagino tratta dal comunicato stampa della mostra anche se non è specificato) è veramente ridicola in quanto è vero l'esatto contrario (in italia poi a livelli imbarazzanti) e cioè la stanchezza cronica mette in evidenza il divario tra una scienza veloce e un mondo in continuo aggiornamento bombardato di informazioni e non sempre pronto a reagire, colto spesso da stanchezza cronica (per un esempio molto semplice basti pensare a dover reinstallare ogni 2 anni tutti i programmi nei computer, formattare etc chi lo usa come macchina da scrivere non ha di questi problemi, o anche al fatto che a inizio 900 non c'era ancora la luce elettrica) .

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  7. Perchè dovresti illuminarmi? Per generosità. Non ho aperto questo blog per fare della critica. Appunto ciò che vedo e che 'sento', quando sento. Quando non sento niente, e mi capita molto spesso, ben vengano dunque persone che esprimono punti di vista diversi dal mio. Trovo che sia abbastanza sconcertante che si legittimi un sistema che digerisce tutto, senza farsi domanda. Dubito che una mostra debba essere solo per gli 'addetti ai lavori', allora perchè non rendere più facilmente comprensibile il lavoro di un artista? Se questo blog riesce a far si che una mostra sia condivisibile a più persone - con un linguaggio semplice e all' 'Alberto Sordi' - perchè tacciarmi in quanto ciò che scrivo è 'sintomo di un infelice rapportarsi con la critica'?

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  8. http://www.youtube.com/watch?v=sEpDUuvC1oo

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  9. Ho la sensazione che questa mostra non sia solo per 'gli addetti ai lavori' ma anche e soprattutto per una ristrettissima nicchia di operatori che si autolegittimano a vicenda. Ma vi sembra interessante fare una mostra sulla documentazione di una malattia? Dalle foto, non mi sembra neanche gestita bene come allestimento. E quei pseudo quadro appesi alla transenna? E il video dentro alla teca di plastica? Ma stiamo scherzando? Se non è nè bella nè comprensibile... alla faccia di sordi... cosa dovremmo apprezzare?

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  10. A mio parere è appunto pseudo scienza onanistica. Molto ammiccante, molto ruffiana. L'artista archeologo scienziato è la nuova frontiera per rinverdire un linguaggio ormai secco. Forse sarebbe meglio presentare rametti secci colorati di verde con l'uniposca, sarebbe più "sincero". Dobbiamo pensare che questa mostra deve convincere 3-4 ,forse meno, collezionisti. Questo è, fondamentalmente, il fine. Poi tutto, in un contesto privo di confronto critico, sembra accettabile e sullo stesso piano. Questa cosa del "tutto può andare" sta massacrando l'arte contemporanea. Forse è il collezzionismo che dovrebbe porsi qualche interrogativo: perchè se questo propongono, questo, evidentemente, credono di vendere.

    E poi quanti simon denny ci sono al mondo? Non si capisce quale sia il valore di certe operazioni, visto che ormai sono sovraprodotte e reiterate. E se aumenta l'offerta diminuisce il prezzo. Quindi sarebbe nell'interesse di T293 di differenziare il prodotto/opera..mha...

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  11. Gli artisti che fanno "allestimenti" e "installazioni" hanno semplicemente preso il posto degli operai. ( Gino de Dominicis)

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