10/05/11

¿ Interview Match ?

question: elena bordignon


answer:
paola manfrin


***
C'è poco da spiegare... e anche da cliccare. Sono capitata, via motore di ricerca, su un sito abbastanza bizzarro, Interview Match. Chi ci trovo a far baruffa? C'è una rosa di critici, curatori e spassionati che, a 'colpi' visivi se ne danno di (santa) ragione. C'è Milovan Farronato che lecitamente chiede e Christian Holstad che, cortesemente, risponde. C'è Hans Ulrich Obrist che si immortala con la webcam e Simon Fujiwara che, facendo altrettanto, gli risponde. Ma ci sono anche Diego Perrone, Marti Guixè, Victor Man, Caroline Corbetta, Alessandro Rabottini e Patrick Tuttofuoco, tra gli altri. Nel ring si contendono l'immagine più furba, il video più imprevedibile, il colpo basso in barba alla cintura!
Siamo dunque nell'arena che l'astuta Paola Manfrin (per quanti non la conoscessero, mente con Maurizio Cattelan di Permanent Food), ha architettato per dialogare in quella che sembra la lingua più facile e digeribile dei nostri tempi, quella delle immagini. Dalla mission nel sito, si legge che il progetto si è costuito come un vero e proprio campo di battaglia, per svelare 'fatti, misfatti, menzogne e dicerie'.
Mi diverto a scorrere i vari 'botta e risposta' tra i lottatori; esilarante quello tra la stessa Manfrin e Matteo Ceccarini o quello tra Michele Robecchi e Antje Majewski. Il risultato è un'antologia di assurdità e follia che - maestri siano sempre i surrealisti - le parole (immagini) in libertà, le associazioni libere (e liberate), possono costruire e raccontare il nostro (inquietante) panorama esistenziale. Bandita la retorica e le astrusità concettose, i personaggi si raccontano per immagini, rivelando spesso quello che, a parole, non potremmo mai nè dire nè alludere.
Veloce, spiazzante, democratico (tutti hanno lo stesso spazio e le stesse 'armi'... non tutti lo stesso ingegno, però), Interview Match sembra un ottimo 'porto franco' dove imbeccare, fuori dai denti... Ho mandato una sola domanda all'ideatrice: una libreria. Mi ha risposto a tono, con due lottatori che la raccontano lunga sulla capacità delle immagini di difendersi da sole.
Parlando con la Manfrin, ho scoperto che, se avessi avuto il coraggio di salire sul ring, sarei finita sul tappeto dopo 2 secondi, visto che mi spiega che, praticamente, lei si nutre di immagini dall'alba al tramanto tanto che ha deciso di aprire questo sito per archiviarle.
Unica cosa mancante, in questa surreale antologia catatonica, ma decisamente d'altri tempi, la chiosa finale...

7 commenti:

  1. sembra tutto molto arguto cinironico spigliato citazionista parallelista, solo che alla terza mandata di 'interviste' mi era già scesa la catena in modo irreversibile e non ho potuto proseguire oltre . carina però come idea, abbastanza rilassante come giocare a domino o leggere gioia durante l'evacuazione . la prima volta che ho visto quel sito inoltre è stato più o meno 2 anni fa, forse 1 e mezzo possibile? come mai è stato postato solo ora? era una domanda retorica, è tutta colpa dei motori di ricerca ovviamente . secondo me alla fine l'unico ausilio a un mancato deturpamento di maroni inevitabile sarebbe stato solo un duello cattelan vs laura pausini, magari nel fango .

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  2. Buongiorno,

    ho visitato il sito Interview Match. Le interviste ad immagini sono sempre intriganti; non c'è mai il pericolo dell'assunto assoluto e della retorica. Non c'è mai il pericolo di prendere una posizione. Che non significa ideologia ma significa far scontrare due "ideologie" e poi procedere con i pezzi. Questo "feticismo" delle immagini mi sembra la strada più facile, io credo che si debbano tentare le strade più difficili senza paura e speranza rispetto all'esito. Cosa ne pensate?

    Grazie

    Luca Rossi

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  3. io lovvo tutti mi spiace . e cmq fa un po' ridere che diate (o dihate) addosso per il fatto che non si ha una faccia o non si è vostri amichetti e poi regolarmente NESSUNO si firma su questo blog . cioè tenete il blog privato solo per voi se avete ste paranoie o fate silenzio, grazie .

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  4. io mi firmo regolarmente su questo blog resto e sono convinto che i commenti offensivi dovrebbero essere rimossi ma purtroppo sono quelli che fanno aumentare il traffico.

    conoscevo interview match da un paio di anni credo (forse meno, non ricordo)ed è assolutamente nello stile di permanent food e quindi di paola manfrin. image vs image = meaning vs meaningless. un format d'intervista che sarebbe piaciuto anche a guy debord che cito "Lo spettacolo non è un insieme di immagini ma un rapporto sociale fra individui mediato dalle immagini".

    anyway , un suggerimento per tutti i commentatori anonimi.
    perchè non ci segnalate le cose che fate oltre quelle che disprezzate?
    uscire dall'anonimato è un percorso difficile ma possibile. basta iniziare a pensare, fare. oggi c'è il web quindi tutto o quasi è realizzabile con pochi mezzi. basta il genio. lo avete?

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  5. jenial era per il sito...

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