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15/12/11

1000 battute di... Kunstverein Milano > The nervous System

 
Foto di Andrea Rossetti
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“…Una stanza serve come sala di proiezione per i sogni. Le pareti e i mobili sono coperti di piccoli chiodi e viti, stretti in modo che non possono essere tolti facilmente. La loro collocazione corrisponde a punti nodali di immagini e proiezioni di sogni. I nodi sono uniti da un filo creando costellazioni in modo tale che l'immagine può essere facilmente evocata per renderla più leggibile nello spazio…” Zbynek Baladran, The Nervous System, 2011
“The Nervous System” è un progetto sperimentale che Kunstverein Milano ha curato insieme a Juan Pablo Macias. Protagonisti due artistici cechi, Zbyněk Baladrán e Jiří Kovanda, a cui gli viene chiesto per la prima volta di lavorare insieme. “The Nervous System” nasce in seguito ad una serie di conversazioni tra artisti e curatori riguardo la storia intesa come dialogo fra diverse generazioni, ma anche come potenziale per produrre diversi modelli di pensiero. Dopo una serie di incontri, Zbyněk Baladrán e Jiří Kovanda hanno deciso di concentrarsi sull’idea del sistema nervoso inteso come intreccio di azioni e di esperienze in luoghi dove trascorriamo la maggior parte del tempo e della quotidianità. La casa è dove il nostro corpo si definisce rispetto al suo intorno, è lì che il sistema nervoso entra in crisi. La mostra, che si svolge in un appartamento sfitto di Frigoriferi Milanesi, innesca un sottile gioco di equilibri e di dipendenze, in cui lo spettatore si trova coinvolto
Kunstverein Milano* 

THE NERVOUS SYSTEM di Zbyněk Baladrán e Jiří Kovanda
Progetto di Kunstverein (Milano)
curato con Juan Pablo Macías
Con la collaborazione di Fare


*Kunstverein (Milano) è una piattaforma sperimentale che nasce come progetto di ricerca e produzione d’arte contemporanea. Kunstverein (Milano) fa parte di una rete internazionale di “Kunstvereins in franchise” con sede ad Amsterdam e New York, ed è diretto da Katia Anguelova, Alessandra Poggianti e Andrea Wiarda.

23/11/10

L'associazione d'arte a Milano


Performance di Heman Chong
Cesare Pietroiusti mentre firma le tessere del Kunstverein (Milano)
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Ora anche Milano ha il suo Kunstverein. Ho cercato nel traduttore automatico di Google la traduzione, che suona più o meno come circolo, associazione, club d'arte. All'evento (e che evento!) gran confusione di gente, ombrelli, bicchieri di buon vino rosso, polpette, polenta con pomodoro, formaggio con marmellata, spezzatino, crema allo zafferano. Saluti e baci ai tre curatori Alessandra Poggianti, Katia Anguelova e Andrea Wiarda. Bevo il buon vino rosso toscano. Oltre la ressa, seduto e attorniato di gente con soldi alla mano, Cesare Pietroiusti che si presta a firmare e timbrare un piccolo cartoncino con la scritta: "Un disegno di Cesare Pietriusti in 500 esemplari unici - da considerarsi tessere associativa a Kunstverein (Milano) per l'anno 2017 ed opera d'arte a partire dal primo gennaio 2018" Il disegno è una macchiolina d'oro 23 k. Offerta libera.
Cerco la performance dell'artista Heman Chong. Non la trovo, mi faccio un altro bicchiere di vino. Mi dicono che è nell'altro stabile di fronte. All'ingresso mi passa davanti un uomo muscoloso con una smilza tutina/body. Mi guardo attorno e scorgo gente affaticata che si ingrossa i pettorali, bicipiti, muscoli vari. Salgo al secondo piano e, in una lunga stanza vuota e poco illuminata, scorgo due donne sedute attorniate da 5/6 bottiglie d'acqua. Sento poco di quello che si dicono. Una legge e ha in mano dei fogli, l'altra mezzo ride e mezzo si dispera nel tentativo di ripetere quello che l'altra gli dice. E' in corso la performance di Chong che consiste nel 'tramandare' oralmente un brano di 499 parole che lui ha scritto. Riscendo e chiedo di potermi fare la tessera associativa. Costa 50 euro. Grazie ma non posso!
Ho come la sensazione di non aver visto niente o forse dipende dal troppo vino, troppo gente e dalle troppe polpette. Che dire? Ben arrivato Kunstverein (Milano).

Katia Anguelova e Alessandra Poggianti

15/11/10

What's up? > 15-21 novembre

la chat grenouille - versioni di una gatto-rana dal bestiario di Raimundas Malašauskas, unosolo project room by 1/9
Matthew Brannon, Galleria Giò Marconi
Eva Marisaldi, Galleria Nicoletta Rusconi
HAPPY BIRTHDAY. Peep-Hole Annual Benefit
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Che succede questa settimana?
Martedì 16 alla galleria Nicoletta Rusconi la personale di Eva Marisaldi 'Underlines' curata da Marinella Paderni. Sono molto curiosa di vedere la mostra di una delle artiste che più mi sta a ♥. "Un gigantesco formicaio sotterraneo riportato alla luce dopo un lungo lavoro di scavo è la suggestione iniziale di un’inedita scultura-installazione concepita da Eva Marisaldi. Un’opera in cui l’artista porta a nuovi esiti la pratica della scultura adottata, su modello del formicaio, quale intervento di “sottrazione”, di estrazione di una seconda immagine che rappresenti la forma del vuoto."
Mercoledì 17, cani, gatti, polli, gufi, cavallette, conigli, cavalli...tutti al raduno da unosolo_project room in via broletto 26 per la mostra La chat grenouille. La galleria (gestita da Giulia Sargiacomo in collaborazione con la galleria romana unosunove) presenta una collettiva curata dal curatore (super cool) lituano Raimundas Malašauskas. "Affascinato dalle molteplici ambiguità insite in un’immagine, Raimundas Malašauskas ha chiesto ad alcuni artisti di realizzare versioni della rana-gatto da includere nel suo bestiario. Il suo intento è quello di suscitare interpretazioni soggettive della riproduzione, anche se il confronto con il gatto-rana ha sollevato allo stesso tempo riflessioni sulla simmetria, diagnosi psichica ed economia. Il risultato di queste differenti interpretazioni varia dalla scultura al disegno e alla musica." Invito a cliccate questo link per ascoltare la presentazione sonora della mostra! CLICCA
Stessa sera: A.A.A. cercasi collezionisti d'assalto per l' HAPPY BIRTHDAY. Peep-Hole Annual Benefit. La vendita comprende artisti del calibro di Francesco Vezzoli fino a giovanissimi come Nicola Martini.
Giovedì 18 inaugura Giò Marconi con la personale di Matthew Brannon, 'The Inevitable and the Unnecessary'. La mostra è "Un'opportunità di ricostruire la storia come se ci trovassimo sulla scena del crimine: è sangue questo sparso su tutto il pavimento o è solo vino versato?"
Stessa sera, a Lambrate: da Pianissimo, una collettiva degli artisti della galleria; da Francesca Minini, una personale di Mandla Reuter.
Invece in zona Tortona, apre i battenti il Kunstverein (Milano) a cura di Alessandra Poggianti e Katia Anguelova. La sede è: Galvanotecnica Bugatti, Sala delle Colonne, / via Gaspare Bugatti, 7 - Zona Tortona, 20144 Milano.
La mostra ha per titolo I am On Your Side e ha per protagonista Heman Chong con un progetto speciale. Nella serata inaugurale anche una performance di Cesare Pietroiusti.
Attenzione: munirsi di tessera associativa (disegnate da Zirkumflex)