31/05/10

* NEXT WEEK * 31/05 - 04/06






*ATP* ci prova, vediamo se riuscirà a non mancare a tutti gli appuntamenti.
Si inizia lunedì 31/05 nello spazio O’ | via pastrengo 12 milano | isola, h.20.30 con 'Crearsi per amarsi'. La serata è presentata come 'un happening esotico di suoni e immagini per un libro d’artista.' La serata chiude la mostra di Samuele Menin & Alessandro Roma ‘Dalla Apocalisse (direttamente)’. Con un invito così, che richiama romanzetti rosa di dubbio gusto, e con Attila Faravelli alle maracas (?) l'appuntamento crea senza dubbio più di un'aspettativa!

Martedì 1/06 ci spostiamo in zona Porta Venezia con gli openings della galleria Giò Marconi con la mostra di Nathalie Djurberg Snakes know it's Yoga e I Will Be With You Shortly di Mario Garcia Torres da Peep-Hole. Per l'occasione ci sarà da Zero... la performance di Massimo Grimaldi (per chiusura mostra Surface).
Dopo gli openings, dalle 22.00 FAST FOOD , appuntamento godereccio organizzato con Mousse, al chioschetto di L.go Benedetto Marcello per bere una birra, chiacchierare e ascoltare un pò di buona musica. Dj set - Xanax Party - lamarcabilly

Giovedì 3/06 alla Galleria Fluxia, Solar Skill con Andrea De Stefani, Ugo La Pietra, Diogo Pimentao e Jessica Waeboys. "Solar Skill è una mostra che prende in esame la vita nel contesto urbano. Riflettere sul rapporto tra individuo e architettura è una maniera estrema di interrogarsi su temi quali l'io e la felicità."

Venerdì 4/06, tutti a Fun Gala con gli A12 in via Dante 14. Il gruppo genovese, in collaborazione con alcuni studenti della Naba, hanno compiuto una sorta di mappatura degli spazi milanesi dove ci si diverte ecc. ecc. Inizio dalle 21 alle 01.00.

Bojan Šarčevic - Pinksummer









Grazie ad Andrea Balestrero che ha visto per noi la mostra di Bojan Šarčevic.
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Cara E.,

saranno stati i postumi delle vacanze romane dei giorni scorsi o il ponte del 2 giugno, ma eravamo in pochi ieri sera a Genova all'inaugurazione di "True Enough", la terza personale di Bojan Šarčevic da Pinksummer.

Peccato perché la mostra merita davvero. Precisa, rigorosa e di grande eleganza, risponde perfettamente al gusto sofisticato e minimale a cui le galleriste di Genova vorrebbero educarci.

Tutto è giocato su un equilibrio che sfiora il limite, con un retrogusto un po' misterioso. Tre strutture filiformi in ferro che sostengono ampi piani di rame lucidato occupano lo spazio. Alle pareti ramoscelli secchi tra cui cui sono tesi, come fossero impigliati, fili simili a capelli biondi e due altre strutture che ricordano pull-bar da palestra a cui sono attaccate colature di acquerello su fogli di velina.

Il comunicato stampa, criptico e impostato come una lettera/invocazione delle galleriste all'autore, non ci aiuta a capire, tranne forse la frase conclusiva: "...sappiamo che per te la spontaneità è risultato di un grande sforzo intellettuale e della disciplina".

Qualità richieste anche al visitatore, ma ne vale la pena.

A.

28/05/10

DUPLEX - Le Dictateur















Numero speciale di Le Dictateur dedicata a NSFS (lo so che sono andata 'in fissa' con questo Festival.. ma solo perchè non ci sono stata!) DUPLEX dunque... che ospita i soliti noti, da Cattelan a Perrone, Cuoghi, Trevisani, Vascellari e Tuttofuoco, ma anche meno noti. Come le foto di avvenenti signorine nude di Lady Tarin, le foto in bianco e nero di Riccardo Cavallari, le oscure e conturbanti immagini di Martin De Thuran. Ma anche Jacopo Benassi, Lorenzo D'Anteo e gli stessi 'dittatori' Federico Pepe e Pierpaolo Ferrari.
La presentazione del numero è stata anche l'occasione per organizzare una serata godereccia con il concerto di Nico Vascellari e il suo nuovo gruppo Niños Do Brasil. Il tutto 'condito' con fiumi di spriz che hanno reso la seratina alquanto alcolica. All'esterno dello spazio un dirigibile stanchissimo e appisolato sull'asfalto, dentro stelle filante e coriandoli per animare la festa.

27/05/10

Orrore Orrore Orrore




Uso molto spesso questa citazione da Cuore di Tenebra di J. Conrad: "Aveva tirato le somme e aveva giudicato. 'L'orrore!' ". Ebbene sì. Ma il riferimento è quasi sempre fuori luogo. Ma questo è quanto ho provato andando all'inaugurazione del fratelli Chapman nello spazio Project B Contemporary Art. Per dire tutta la verità la mostra l'ho vista malissimo. Un sacco di gente elegante e a modo, era accalcata nel cortile, nelle sale, tra i corridoi, in mezzo alle porte, in strada... Insomma stare in compagnia di così tante persone mi ha fatto temere di meno questi due fratelli terribili (?). Avevo la sensazione di qualcosa di tremendamente spiacevole. Sarà stata la foga dei pinguini inferociti? La macabra sculturina dello scheletro impiccato? Le stampe con gli esseri mostruosi? Le orbite che emergevano come spiritelli tra tanti teschi? Non so esattamente cosa mi disturbava.
"Aveva tirato le somme e aveva giudicato. 'L'orrore!' ". Ripeto, la mostra la riandrò a vedere da sola!

La Sirena Urlante di Alis/Filliol



Ieri ho scoperto i Alis/Filliol ('entità artistica divisa in due, il primo numero ad indicare la possibilità del molteplice'). La loro presentazione nel comunicato stampa è alquanto astrusa. Si bada bene a 'mettere le mani avanti', chiarendo che questa entità è 'lungi dal riconoscersi in una volontà chiarificatrice e razionale'. La chiosa: 'Alis/Filliol scava per dilatare l'oscurità in cui si muove'. Bando alla presentazione.. l'entità ha portato a Mars una grande installazione che consisteva in un enorme palla composta da vari materiali. Ogni 5 minuti, nel piccolo spazio espositivo, si sentiva l' 'urlo' di una sirena proveniente dall'ammasso di materiali. (Mi hanno spiegato che è una vera e propria sirena industriale che si usa in caso di pericolo).
Questa l'oscura spiegazione: "Puoi tagliarle la testa, strappare le corde vocali, farne pezzetti, mozzare la lingua, riempire la bocca di materia pesante, la mandibola spaccarla in due, schiacciare tutto sotto il peso più grande, triturare i resti fino a fare poltiglia... ma credo che urlerebbe ancora":

I Goldenboys






Carrellata di amici immortalati da Alessandro Di Giampietro alla Galleria Davide di Maggio.
C'è Angela, Nicola, Simone, Bruna, Marco, Diego, Lorenza, Paolo, Vincenzo, Luca ecc.

26/05/10

This was not the end













Ha rovistato nei suoi ricordi. Ha compiuto 40 anni e ha un figlio. Alla soglia degli 40 ha fatto una promessa al figlio: smettere di fumare (come non pensare al povero Zeno... ma per lui, il figlio non c'entra). Che ha pensato di fare? Ha inziato a masticare. Mastica e mastica (gomme alla nicotica) e ha accumulato i resti dei chewing-gum per costruire delle piccole e antropomorfe sculture. Lui è Cosa Vece, artista svizzero ospitato alla galleria Franco Noero (titolo della mostra 'This was not the end'). Sarà stato il caldo, la fetta di polenta o quant'altro, ma questa mostra mi ha lasciato non poco stupita. L'atmosfera nelle piccole salette, infilate una sull'altra.. le strette sale, il riverbero del sole che entrava negli spioncini.. non so. Tutto era molto, come dire, surreale. Nelle varie stanze si succedevano buffi mobiletti, sgabelli, lampade, vetrine... con sopra questi grumi masticati, sbrindellati e ammassati.. alle pareti una serie di collage in cui le fotografie sono state strappate da riviste di reportage e libri di antropologia.