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17/03/12

Pose Position > 10 artists + Gasconade > Lausanne

 Da destra a sinistra: Missoni, Sweater, Men F/W 1981, Andrea Romano, KENNY ROGERS, 2012, Alessandro Agudio, Lulù, 2012
 Beatrice Marchi, Rufus; le persone che amo, quando mi imitano, tendono a somigliarsi, 2011, Maurizio Cannavacciuolo, Untitled, 1999 e Missoni, Sweater, Men F/W 1981
Stefano Arienti, Untitled, 1995 ca. 4 slides, 4 viewers, Courtesy: the artist and Galleria Massimo Minini, Brescia 
 Maurizio Cannavacciuolo, Untitled, 1999, Courtesy: the artist and Galleria 1000eventi,  MilanTahiti 1989, 2011
Dario Guccio, Spin-off #1, 2012 Courtesy: the artist
Davide Stucchi, Untitled, 2012, Courtesy: the artist
 Alessandro Agudio, Lulù, 2012
Massimo Grimaldi, Tahiti 1989, 2011, Courtesy: the artist and Zero..., Milan
Beatrice Marchi, Rufus; le persone che amo, quando mi imitano, tendono a somigliarsi, 2011
Missoni, Sweater, Men F/W 1981, Courtesy: Archivio Missoni
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SCENARIO 1...............................................................................................................................
JASPER...I’m glad they missed you, amigo. Losing you an Baby Diego on the same day would be too much grief to bear. You did hear about Baby Diego.
THEO.......You kidding me?
JASPER...They say he was completely wasted.
THEO.......Baby Diego was always wasted.
JASPER...He was a wanker.
THEO.......Yeah, but he was the youngest wanker on the planet.
JASPER...Quite true. Quite true.

SCENARIO 2...............................................................................................................................
We make things. We make one thing after another, endlessly.
We adopt aesthetic tendencies that can be easily labeled, in as much as those are ready-made strategies of communication. A fellow of us used to describe a thing he made as follows: “This work is the sum of formal choices whose goal is to be interpreted as hard to be interpreted, so you are led not to look at the object but rather at yourself in the act of looking.”
We know that art critics will need words to clutch at; therefore we put down a couple of sentences in oder to please them: The art works featured in this exhibition are all frustrated by their bi-dimensional character and by art’s inescapable doom of ending up in mere (bi-dimensional) pictures. They aim at eluding their sleek surfaces, sneaking into the exhibition space and meeting the visitor. Since they are conceived as trickeries whose ambition is to delight, seduce, or even mislead their audience, they are unstably balanced between virtuosity and clumsiness, theatricality and naked truth, behavior and belief.

SCENARIO 3...............................................................................................................................
The anti-corruption investigations carried out by the judges came to be collectively called “Mani pulite”. No political party was spared, but in some parties corruption had become more endemic than elsewhere.
During the “Mani pulite” period Bettino Craxi (the leader of then-ruling coalition) tried to use a daring defense tactic: He maintained that all parties took money illegally to finance their activities. His defense was therefore not to declare himself innocent, but everybody guilty.

POSE POSITION
Alessandro Agudio, Stefano Arienti, Maurizio Cannavacciulo, Massimo Grimaldi, Dario Guccio, Beatrice Marchi, Missoni, Andrea Romano, Lorenzo Senni, Davide Stucchi
Organized by Gasconade 
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05/11/11

Nè l'uno nè l'altro / Andrea Romano / Gasconade


Più sarà esagerato Claque tanto più sarà vero. Prima farsi leccare la faccia dalla neve, e senza rendersene conto rifare la stessa strada per poi alla fine ricordarsi solo degli angoli  dove fermarsi a fare pipì. 
Oppure parleremo Shill, e guarderemo in che modo gli altri reagiranno alle vostre impressioni. Non saremo chi diremo di essere, e tutti fingeremo che sia la prima volta. 
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E tu cosa ti senti? Più parte di un claque (gruppo di individui ingaggiati per manifestare consenso o dissenso) o uno shill (un individuo che dietro remunerazione si finge consumatore soddisfatto di un determinato prodotto o servizio per invogliare altri individui all’acquisto)? 

Suona abbastanza cinica la premessa alla mostra 'Claque & Shill' del giovane artista Andrea Romano nel nuovo spazio no-profit Gasconade (condivide lo spazio espositivo con VAVA). Dalle prime righe del comunicato stampa: Gossip, cinismo e opportunismo – questo tiene in piedi le nostre mostre. Facebook, 'Elementi per una teoria della Jeune-Fille', iCal. Osserviamoci: siamo a malapena dei mezzi Shakespeare e dei quarti di Chopin, direbbe Witold Gombrowicz. “Eterni aspiranti, eterni incapaci, eterni insufficienti; servi, imitatori, ammiratori e adoratori dell’Arte che, infatti, [ci] lascia in anticamera”. Eppure scioriniamo teorie, articoliamo visioni, sguazziamo in un certo “gusto”. Siamo presi bene, sempre e sempre per la prima volta. Chi è il capo-claque questa sera? Clap clap clap. Bla bla bla.
Continua il testo in un salto ad astacoli tra l'arrabbiato, lo sconsolato, l'irritato, lo smarrito... Qualche contraddizione, qualche verità. La sensazione continuando a leggere è quella di una sorta di 'dichiarazione d'intenti': l'artista (e seguito) stila una lista di temi e concetti. Troppi, forse, da comprimere in una fotocopia: l'amarezza dell'asservire alle mode; la tristezza di andare contro natura; l'essere patetici nel provare empatia per un tigrotto-esperimento; il pubblico 'padrone' o 'pecora'; l'opinion leader e la menzogna; la definizione fenomenologica dell'opera; i falsi miti dietro e davanti alle immagini; il potere delle immagini; il bluff delle immagini; l'amore per le immagini; la scultura Il Bello, il Buono, il Vero; il conformismo; calzare le scarpe Nike Air o le contraddizioni della società contempranea ; il camp; vestire un ruolo per sport; ecc ecc.  
Per finire con:
Abbiamo ricevuto una lettera; è difficile dire se il mittente è uno shill o un capo-claque. Il testo, una manciata di righe, si conclude affermando che non siamo chi diciamo di essere. Quando calerà la luna giocheremo tutti in cerchio al gioco dei lupi; chi sarà il veggente? Chi la prostituta? Chi il primo a morire? Per ora, l’unico sollievo che ci rimane è ricevere l’ennesima pacca sulla spalla.
  ;-)

In mostra: una serie di piccoli disegni incorniciati con pesanti cornici di marmo. Il soggetto è Kenny, una tigre bianca nata da un incesto programmato in un allevamento a Bentonville (Arkansas, 1999), e deceduta nel 2008. I disegni sono perfetti. Senza dubbio Romano ha una mano fortunata. La tensione tra leggerezza/pesantezza - fragilità/eternità - carta/marmo non l'ho trovata così interessante.
Mi ha affascinato che l'artista abbia architettato intorno a questa piccola e delicata mostra una complicata (e divertente) scacchiera densa di interrogativi, poesia e riflessioni sulla decadenza dell'uomo e dell'arte, tutta.
Andrea Romano

19/09/11

(Anonima) Nuotatori senza piscina

 
Luca De Leva
Mattia Tradati
Giovanni Oberti
 Giovanni Oberti
Giallo Concialdi
Priscilla Tea
Carlo Ferrari 
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Sono comparsi ufficialmente a Milano con la mostra Exploding Fluid Inevitable alla piscina Caimi in via Botta 18 lo scorso aprile. L'Anonima Nuotatori ricompare nello SpazioBorgogno con la collettiva De dreit nien - serpi corallo. Ripuliti e riordinati, sempre pieni di energia, hanno allestito una mostra senza nè capo nè coda (ma questo è decisamente il 'loro bello'), con l'intenzione di 'essere di pancia'. 
Ci chiedono: "Non senti nulla? Ascolta."
Riflettono: "Ci sono solo pratiche di sopravvivenza e di resistenza, dinamiche che di volta in volta costruiscono le basi per crearne altre ancora."
A me piacciono, mi sono simpatici. Intravedo (in alcuni) dell'indubbio talento. Aspettiamo... 

Chi sono? Giona Bernardi, Giallo Concialdi, Lisa Dalfino, Luca De Leva, Carlo Ferraris, Gaia Fugazza, Jessica Gaudino, Giovanni Oberti, Andrea Romano, Lorenzo Tamai, Priscilla Tea, Mattia Tradati 

ATP: Chi sono gli Anonimi Nuotatori?
Anonima Nuotatori: L’Anonima Nuotatori è un’idea di Giallo Concialdi e Guido Santandrea. Nata dall'esigenza di Giallo di avere uno studio gratuito cercando di squattare dei posti in giro per Milano (come aveva gia fatto a Palermo nell'estate del 2010 dentro il porto), e quella di Guido di organizzare delle mostre indipendenti affittando garage o negozi dismessi. Dopo le piscine abbiamo capito che il progetto doveva essere sempre senza spazio, un progetto senza fissa dimora.

ATP: Hanno una 'filosofia di vita'? Quale?
AN: Sì certo, nessun vittimismo e nessun poster nelle camerette. "Ci si mette molto tempo per diventare giovani" (Pablo Picasso). Conigliere e motociclette.

ATP: Progetti futuri?
AN: Sì, a Torino. Siamo stati invitati al progetto Lido di Artissima. Abbiamo anche altre cose 'in cantiere'...  ora Guido se ne va a Londra...
 
 Guido Santandrea, Priscilla Tea e Andrea Romano
Installazione luminosa all'esterno del Museo Pecci, Milano