04/12/11
Renata Lucas // Third Time // Peep-Hole
08/04/11
Com'è piccola Milano - Francesco Arena risponde...




***Courtesy video: Domenico Palma, Undonet
Com'è piccola Milano - Francesco Arena - Peep-Hole, Milano
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Francesco Arena, risponde...
Francesco Arena: La mostra racconta di due luoghi milanesi nei quali in una distanza minima si concentrano storie e visioni contrastanti. Gli otto metri e ottanta che separano i civici 8 e 9 di via Monte Nevoso a Lambrate, dove al 9 viveva la famiglia di Fausto di Tinelli, e all’8 c’era un covo delle Brigate Rosse, e i due metri che separano le due lapidi che a piazza Fontana ricordano l’anarchico Pinelli. Per una di queste, Pinelli è ucciso innocente per l’altra innocente tragicamente morto.
ATP: Perché la tua ricerca trae spunto dagli eventi politici, religiosi e sociali che hanno determinato il corso della storia italiana?
FA: Perché queste storie e queste immagini sono parte del paesaggio in cui sono cresciuto e formano il terreno su cui poggiamo i piedi, il paesaggio politico e sociale nel quale ci muoviamo.
ATP: Pensi che sia sufficiente conoscere la storia per non fare sempre gli stessi errori?
FA: Assolutamente no, l’uomo è imperfetto ma perfettamente rifà gli stessi errori.
FA: Quant'è piccola Milano?
ATP: È lunga otto metri e ottanta e larga due.
FA: Se avessi la possibilità di fare una domanda ad Aldo Moro, cosa gli chiederesti?
ATP: Se potessi chiedergli qualcosa vorrebbe dire che è vivo e a quel punto non sarebbe il Moro che conosciamo e che mi interessa e il Paese non sarebbe quello che è.
18/02/11
Pavel Büchler & Evangelia Spiliopoulou >Working Title
Nulla toglie che la mostra centri in pieno le intenzioni dialogiche dell’intero progetto, e lo fa con una particolare attenzione ad un risultato estetico accattivante e per niente secondario. Anzi, adoro vedere opere ‘belle’ nel senso più banale del termine.
15/11/10
What's up? > 15-21 novembre
la chat grenouille - versioni di una gatto-rana dal bestiario di Raimundas Malašauskas, unosolo project room by 1/9Martedì 16 alla galleria Nicoletta Rusconi la personale di Eva Marisaldi 'Underlines' curata da Marinella Paderni. Sono molto curiosa di vedere la mostra di una delle artiste che più mi sta a ♥. "Un gigantesco formicaio sotterraneo riportato alla luce dopo un lungo lavoro di scavo è la suggestione iniziale di un’inedita scultura-installazione concepita da Eva Marisaldi. Un’opera in cui l’artista porta a nuovi esiti la pratica della scultura adottata, su modello del formicaio, quale intervento di “sottrazione”, di estrazione di una seconda immagine che rappresenti la forma del vuoto."
Mercoledì 17, cani, gatti, polli, gufi, cavallette, conigli, cavalli...tutti al raduno da unosolo_project room in via broletto 26 per la mostra La chat grenouille. La galleria (gestita da Giulia Sargiacomo in collaborazione con la galleria romana unosunove) presenta una collettiva curata dal curatore (super cool) lituano Raimundas Malašauskas. "Affascinato dalle molteplici ambiguità insite in un’immagine, Raimundas Malašauskas ha chiesto ad alcuni artisti di realizzare versioni della rana-gatto da includere nel suo bestiario. Il suo intento è quello di suscitare interpretazioni soggettive della riproduzione, anche se il confronto con il gatto-rana ha sollevato allo stesso tempo riflessioni sulla simmetria, diagnosi psichica ed economia. Il risultato di queste differenti interpretazioni varia dalla scultura al disegno e alla musica." Invito a cliccate questo link per ascoltare la presentazione sonora della mostra! CLICCA
Stessa sera: A.A.A. cercasi collezionisti d'assalto per l' HAPPY BIRTHDAY. Peep-Hole Annual Benefit. La vendita comprende artisti del calibro di Francesco Vezzoli fino a giovanissimi come Nicola Martini.
Giovedì 18 inaugura Giò Marconi con la personale di Matthew Brannon, 'The Inevitable and the Unnecessary'. La mostra è "Un'opportunità di ricostruire la storia come se ci trovassimo sulla scena del crimine: è sangue questo sparso su tutto il pavimento o è solo vino versato?"
Stessa sera, a Lambrate: da Pianissimo, una collettiva degli artisti della galleria; da Francesca Minini, una personale di Mandla Reuter.
Invece in zona Tortona, apre i battenti il Kunstverein (Milano) a cura di Alessandra Poggianti e Katia Anguelova. La sede è: Galvanotecnica Bugatti, Sala delle Colonne, / via Gaspare Bugatti, 7 - Zona Tortona, 20144 Milano.
La mostra ha per titolo I am On Your Side e ha per protagonista Heman Chong con un progetto speciale. Nella serata inaugurale anche una performance di Cesare Pietroiusti.
Attenzione: munirsi di tessera associativa (disegnate da Zirkumflex)
01/10/10
Joni è venuto










Joni si masturba e viene. Joni è venuto. Joni si masturba. A volte viene alle 7.30, altre alle 21. 37.
Quando mi capita di scrivere su Corrado Levi, l'unica cosa che mi viene naturale è citarlo, senza tanti commenti o considerazioni. In questo progetto, pensato appositamente per lo spazio Peep-Hole, non mi va di scrivere, speculare, considerare proprio un bel niente. Era spudorato leggere e guardare. L'intensità di questa mostra, che prescinde dal pudore, dall'intimità, dal testimoniare... Meglio non scrivere.
03/06/10
Mario Garcia Torres - Peep-Hole
Alessandra Mancini, Arianna Rosica e amica, Simone Berti e Barbara Mattei, Giulio Ciavoliello e amiche
Mariuccia Casadio, Paolo Palmieri, Marcello Bellan e Massimo Torrigiani
Stefano Arienti e Liliana Moro, Federica Cimatti e Roberto Pinto, Irina Zucca
Chiara Bertola, Mario Airò e Anna Daneri, Cecilia Alemani, Miuccia Prada e Giò Marconi18/05/10
Mariana Castillo Deball - Peep Hole a NSFS



Immagini dell'installazione 'Only eclipse recovers' dell'artista Mariana Castillo Deball invitata da Peep-Hole in occasione di NSFS.Photo Courtesy Peep-Hole
08/04/10
Leggerezza mezza bellezza
Sembra quasi di sentire della musica. O almeno il fruscio delle stoffe, dei movimenti dei piedi, delle braccia. Camminandoci attorno sembra di vedere muovere queste esili damine un pò passè. Il progetto si chiama 'Broken away from common standpoints', di Alicia Kwade, artista polacca che lavora con una delle gallerie più 'in' di Berlino, Johann Koenig. Leggerezza, mezza bellezza per questo progetto da Peep Hole in collaborazione con Museion (Bolzano). Più che fiabesco e festoso (da comunicato stampa), la sensazione era quella di trovarsi nel salotto di una zietta impazzita che, persa la ragione, ha iniziato a collezionare statuette di ballerine danzanti. Strategica l’orchestrazione delle luci che hanno prodotto graziose silouette nella parete lunga dello spazio espositivo. Dopo averci girato attorno, un po’ incantata (ebbene sì), ho notato che erano tutte rivolte verso un lato con le braccia alzate, quasi rendessero grazia ad un invisibile ‘grande’ spettatore. Meritevole o assuefatto che fosse, manco forse si è accorto che l’artista, pazientemente, ha ridipinto lo sguardo di ogni volto in modo tale che gli occhi fossero rivolti verso il cielo. Nella parete corta 3 specchi ‘scivolati o sciolti’ dalla parete al pavimento. ('Vom zukünftigem Hintergrund unter anderer Bedingung betrachtend', 2010).

















