Visualizzazione post con etichetta Peep-Hole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Peep-Hole. Mostra tutti i post

04/12/11

Renata Lucas // Third Time // Peep-Hole

***
E mentre entro nello spazio Peep-Hole, Renata Lucas si sposta dal salotto alla camera accendendo la luce nella sua casa a Rio de Janeiro. Ho avuto dunque la fortuna di captare l'invisibile presenza dell'artista mentre, a migliaia di chilomentri di distanza, deambulava da un vano all'altro.
Renata Lucas - in occasione della sua prima mostra italiana Third Time da Peep-Hole - ha deciso di intervenire sullo spazio traccinado un percorso esistenziale segnato dall'accendersi e dallo spegnersi di una serie di neon posti sul soffitto.
L'artista ha trasformato lo spazio espositivo collegandolo alla sua casa di Rio De Janeiro  mediante un sofisticato impianto di domotica (la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e che, grazie ad un sistema compiuterizzato, coordina tecnologia e apparati elettrici v. wiki). Ha creato così un  sistema 'a distanza' che suggerisce la sua presenza. 
Sul soffitto dello spazio si intuisce una sorta di piantina in cui diversi fili elettrici creano un reticolo o sistema d'illuminazione. Durante i 10 minuti che ho trascorso nello spazio, si è acceso un neon. Mi hanno spiegato che tutto lo spazio non ha altre fonti luminose se non quelle analoghe all'abitazione della Lucas. 
Pensando che ci sono solamentre 3 ore di fuso orario, è abbastanza verosimile che l'artista abbia dei ritmi di vita abbastanza simili ai nostri in Italia. 
L'ispirazione per questo lavoro giunge da lontano. "Questo lavoro ha avuto origine molto tempo fa, quando ho scoperto che la Statua del Cristo Redentore, posta sulla cima del monte Corcovado a Rio de Janeiro, era stata illuminata dall'Italia al momento della sua inaugurazione, di cui tra l'altro quest'anno ricorre l'ottantesimo anniversario (12 ottobre 1931). Si suppone, anche se non vi è notizia certa, che Guglielmo Marconi abbia utilizzato le onde radio per attivare le luci del Cristo dall'altra parte dell'Oceano Atlantico - c'è chi dice da Roma, chi da Napoli e chi da Coltano (Pisa). (...) Non mi importa se l'evento si sia realmente verificato, quello che mi affascina è l'idea che esso non sia avvenuto nè nel tempo del luogo d'origine del segnale, nè in quello del luogo di destinazione, ma che sia rimasto sospeso in qualche punto dello spazio e del tempo, una sorta di  'terzo tempo' tra i due paesi. Così ho pensato di sovrapporre le due architettura solo attraverso gli impianti elettrici, facendo dei due edifici un unico spazio, contro ogni logica fisica, facendoli 'operare' insieme in una sorta di 'terza posizione' nello spazio e nel tempo." Renata Lucas

Vincenzo De Bellis, presente al momento della mia visita, mi ha anche racontato che c'è una coincidenza tra lo spazio Peep-hole e l'abitazione della Lucas. Mentre l'artista è da pochissimo tempo che vive nella nuova abitazione a Rio de Janeiro, i Peep-hole hanno iniziato a fare il conto alla rovescia per lasciare lo spazio espositivo in via Panfilo Castaldi. L'intervento della Lucas è il primo di tre che connoteranno lo spazio fino a luglio 2012, mese che segna il definitivo trasloco dei Pee-hole in un nuovo spazio. 

Renata Lucas  - Third Time  
Peep-Hole, Milano
Fino al 4 febbraio 2012

08/04/11

Com'è piccola Milano - Francesco Arena risponde...


***

Courtesy video: Domenico Palma, Undonet

Com'è piccola Milano - Francesco Arena - Peep-Hole, Milano
***
Francesco Arena, risponde...

Art * Texts * Pics: Mi racconti la mostra in poche righe?
Francesco Arena: La mostra racconta di due luoghi milanesi nei quali in una distanza minima si concentrano storie e visioni contrastanti. Gli otto metri e ottanta che separano i civici 8 e 9 di via Monte Nevoso a Lambrate, dove al 9 viveva la famiglia di Fausto di Tinelli, e all’8 c’era un covo delle Brigate Rosse, e i due metri che separano le due lapidi che a piazza Fontana ricordano l’anarchico Pinelli. Per una di queste, Pinelli è ucciso innocente per l’altra innocente tragicamente morto.
ATP: Perché la tua ricerca trae spunto dagli eventi politici, religiosi e sociali che hanno determinato il corso della storia italiana?
FA: Perché queste storie e queste immagini sono parte del paesaggio in cui sono cresciuto e formano il terreno su cui poggiamo i piedi, il paesaggio politico e sociale nel quale ci muoviamo.
ATP: Pensi che sia sufficiente conoscere la storia per non fare sempre gli stessi errori?
FA: Assolutamente no, l’uomo è imperfetto ma perfettamente rifà gli stessi errori.
FA: Quant'è piccola Milano?
ATP: È lunga otto metri e ottanta e larga due.
FA: Se avessi la possibilità di fare una domanda ad Aldo Moro, cosa gli chiederesti?
ATP: Se potessi chiedergli qualcosa vorrebbe dire che è vivo e a quel punto non sarebbe il Moro che conosciamo e che mi interessa e il Paese non sarebbe quello che è.
***
Francesco Arena

18/02/11

Pavel Büchler & Evangelia Spiliopoulou >Working Title


***
Il professore e l’allieva. Nello spazio Peep-Hole, Pavel Büchler e Evangelia Spiliopoulou ci hanno mostrato i loro ragionamenti, le loro speculazioni, le tracce discorsive attorno al tema ambivalente dell’ ‘istruzione’. Scompare la figura del ‘maestro’ che insegna e dell’allieva che impara, rimangono invece tre opere che sintetizzano la dinamica del loro incontro intellettuale.Nella grande stanza, l’opera forse più suggestiva, Eclipse di Pavel Büchler : 9 proiettori Leitz Prado proiettano dei fasci di luce bianca sulla parete. Le varie proiezioni colpiscono un pallone e altri oggetti rotondi, formando delle poetiche forme circolari sul muro che disegnano un mosaico di eclissi sovrapposte. Nella parete e fianco una serie di semplicissimi disegni a computer, Office Drawings di Evangelia Spiliopoulou: grafici, schemi, forme geometriche apparentemente senza senso. In ogni disegno una frase diversa: After a definite amount of time, the space could only be counted backwards; Crossroads to be passed slowly; Into some extension space parts formed the obstruction ecc. Inevitabile ipotizzare che il senso delle frasi sia stato visualizzato in modo del tutto soggettivo dalla giovane artista greca.
Nella seconda stanza rialzata, il lavoro pensato dai due artisti, Untitled (2011): una video-installazione con 3 monitor, due dei quali mostrano una schermata fissa di colore rossa e verde. Nel terzo monitor, appare per pochi secondi un video scaricato su youtube che documenta la legge di Sneell (la formula che descrive le modalità di rifrazione di un raggio luminoso nella transizione tra due mezzi isotropi diversi, come l’acqua e il vetro). Trascorso il breve tempo del video che mostra una matita che sale e scende da un recipiente pieno d’acqua, la schermata ritorna blu. Non vi sto a spiegare il meccanismo che fa si che i tre colori del sistema RGB della televisione ecc.. in teoria lo spazio doveva diventare bianco ... insomma, la poesia e anche la bellezza (indubbio che Eclipse sia un lavoro semplicemente bello e poetico), della prima stanza, perde d’intensità in questa seconda. Nonostante l’indiscutibile intreccio dialettico e speculativo tra i due artisti, quest’ultima opera risulta un po’ macchinosa.
Nulla toglie che la mostra centri in pieno le intenzioni dialogiche dell’intero progetto, e lo fa con una particolare attenzione ad un risultato estetico accattivante e per niente secondario. Anzi, adoro vedere opere ‘belle’ nel senso più banale del termine.

Chi c'era?
Edoardo Bonaspetti, Francesco Valtolina, Raffaella Malavasi, Andrea Balestrero, Simone berti, Francesca Minini, Antonio Grulli e Alessandra Minini, Luciana Rappo, Ivan Frioni e Vincenzo De Bellis, Diego Perrone e Bruna Roccasalva, Valentina Romen, Andrea Pozzato, Sabina Grasso

15/11/10

What's up? > 15-21 novembre

la chat grenouille - versioni di una gatto-rana dal bestiario di Raimundas Malašauskas, unosolo project room by 1/9
Matthew Brannon, Galleria Giò Marconi
Eva Marisaldi, Galleria Nicoletta Rusconi
HAPPY BIRTHDAY. Peep-Hole Annual Benefit
***
Che succede questa settimana?
Martedì 16 alla galleria Nicoletta Rusconi la personale di Eva Marisaldi 'Underlines' curata da Marinella Paderni. Sono molto curiosa di vedere la mostra di una delle artiste che più mi sta a ♥. "Un gigantesco formicaio sotterraneo riportato alla luce dopo un lungo lavoro di scavo è la suggestione iniziale di un’inedita scultura-installazione concepita da Eva Marisaldi. Un’opera in cui l’artista porta a nuovi esiti la pratica della scultura adottata, su modello del formicaio, quale intervento di “sottrazione”, di estrazione di una seconda immagine che rappresenti la forma del vuoto."
Mercoledì 17, cani, gatti, polli, gufi, cavallette, conigli, cavalli...tutti al raduno da unosolo_project room in via broletto 26 per la mostra La chat grenouille. La galleria (gestita da Giulia Sargiacomo in collaborazione con la galleria romana unosunove) presenta una collettiva curata dal curatore (super cool) lituano Raimundas Malašauskas. "Affascinato dalle molteplici ambiguità insite in un’immagine, Raimundas Malašauskas ha chiesto ad alcuni artisti di realizzare versioni della rana-gatto da includere nel suo bestiario. Il suo intento è quello di suscitare interpretazioni soggettive della riproduzione, anche se il confronto con il gatto-rana ha sollevato allo stesso tempo riflessioni sulla simmetria, diagnosi psichica ed economia. Il risultato di queste differenti interpretazioni varia dalla scultura al disegno e alla musica." Invito a cliccate questo link per ascoltare la presentazione sonora della mostra! CLICCA
Stessa sera: A.A.A. cercasi collezionisti d'assalto per l' HAPPY BIRTHDAY. Peep-Hole Annual Benefit. La vendita comprende artisti del calibro di Francesco Vezzoli fino a giovanissimi come Nicola Martini.
Giovedì 18 inaugura Giò Marconi con la personale di Matthew Brannon, 'The Inevitable and the Unnecessary'. La mostra è "Un'opportunità di ricostruire la storia come se ci trovassimo sulla scena del crimine: è sangue questo sparso su tutto il pavimento o è solo vino versato?"
Stessa sera, a Lambrate: da Pianissimo, una collettiva degli artisti della galleria; da Francesca Minini, una personale di Mandla Reuter.
Invece in zona Tortona, apre i battenti il Kunstverein (Milano) a cura di Alessandra Poggianti e Katia Anguelova. La sede è: Galvanotecnica Bugatti, Sala delle Colonne, / via Gaspare Bugatti, 7 - Zona Tortona, 20144 Milano.
La mostra ha per titolo I am On Your Side e ha per protagonista Heman Chong con un progetto speciale. Nella serata inaugurale anche una performance di Cesare Pietroiusti.
Attenzione: munirsi di tessera associativa (disegnate da Zirkumflex)

01/10/10

Joni è venuto












Joni si masturba e viene. Joni è venuto. Joni si masturba. A volte viene alle 7.30, altre alle 21. 37.
Quando mi capita di scrivere su Corrado Levi, l'unica cosa che mi viene naturale è citarlo, senza tanti commenti o considerazioni. In questo progetto, pensato appositamente per lo spazio Peep-Hole, non mi va di scrivere, speculare, considerare proprio un bel niente. Era spudorato leggere e guardare. L'intensità di questa mostra, che prescinde dal pudore, dall'intimità, dal testimoniare... Meglio non scrivere.

03/06/10

Mario Garcia Torres - Peep-Hole




I Will Be With You Shortly, la prima personale in Italia di Mario Garcia Torres, è una tipica mostra da 'non inaugurazione'. Nel senso che per apprezzarla a pieno, una visione veloce, superficiale e d'impatto (come succede nelle inaugurazioni), non è possibile. L'artista in questo progetto parla del tempo, della memoria, del silenzio delle camere d'albergo, del 'non detto' e del dimenticato. Appena entrata delle persone intorno ad un grande tavolo si prestavano a comporre dei puzzle, Time to Piece (2010), che rappresentavano i tipici orologi pubblici di Milano. Nella parete lunga la proiezione di una diapositiva, May 2010. Vedere questa 'non immagine', senza aver letto che si tratta di una diapositiva che l'artista ha tenuto in tasca per un mese in modo tale che si creassero nella superfice dei graffi ecc., non mi diceva un granché. Più suggestivo e , direi anche sensato il film Dear Beholder (2009) in cui viene battuta a macchina una lettera che tautologicamente parla delle ragioni stesse di scriverne una. Nello spazio si sentiva un motivo musicale folk, I Promise Every Time (2008), in cui vengono cantate delle riflessioni sull’essere artista. A completare la mostra, Unspoken Dailies (2003-2009), un film che verrà proiettato una sola volta durante il corso della mostra, il 26 giugno presso il Cinema Spazio Oberdan

Nei cortili di Peep-Hole e Giò Marconi, e lungo via Tadino ho visto..

Alessandra Mancini, Arianna Rosica e amica, Simone Berti e Barbara Mattei, Giulio Ciavoliello e amiche

Mariuccia Casadio, Paolo Palmieri, Marcello Bellan e Massimo Torrigiani

Stefano Arienti e Liliana Moro, Federica Cimatti e Roberto Pinto, Irina Zucca

Chiara Bertola, Mario Airò e Anna Daneri, Cecilia Alemani, Miuccia Prada e Giò Marconi

08/04/10

Leggerezza mezza bellezza




Sembra quasi di sentire della musica. O almeno il fruscio delle stoffe, dei movimenti dei piedi, delle braccia. Camminandoci attorno sembra di vedere muovere queste esili damine un pò passè. Il progetto si chiama 'Broken away from common standpoints', di Alicia Kwade, artista polacca che lavora con una delle gallerie più 'in' di Berlino, Johann Koenig. Leggerezza, mezza bellezza per questo progetto da Peep Hole in collaborazione con Museion (Bolzano). Più che fiabesco e festoso (da comunicato stampa), la sensazione era quella di trovarsi nel salotto di una zietta impazzita che, persa la ragione, ha iniziato a collezionare statuette di ballerine danzanti. Strategica l’orchestrazione delle luci che hanno prodotto graziose silouette nella parete lunga dello spazio espositivo. Dopo averci girato attorno, un po’ incantata (ebbene sì), ho notato che erano tutte rivolte verso un lato con le braccia alzate, quasi rendessero grazia ad un invisibile ‘grande’ spettatore. Meritevole o assuefatto che fosse, manco forse si è accorto che l’artista, pazientemente, ha ridipinto lo sguardo di ogni volto in modo tale che gli occhi fossero rivolti verso il cielo. Nella parete corta 3 specchi ‘scivolati o sciolti’ dalla parete al pavimento. ('Vom zukünftigem Hintergrund unter anderer Bedingung betrachtend', 2010).