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08/03/12

Locale/Globale > ZegnArt

 Bhau Daji Lad Museum, Kamalnayam Bajaj Mumbai Gallery
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Parte dall'India per toccare nel 2013 la Turchia e poi il Brasile nel 2014.
Scende in campo nel sistema dell'arte locale-globale ZegnArt con una serie ampia di iniziative.
PUBLIC "è un progetto di lungo periodo che opera come un format annuale di commissioni e residenze basato sul principio del dialogo e dello scambio reciproco con paesi emergenti e con le loro istituzioni. Attraverso l’ideale combinazione tra la commissione di un’opera pubblica e una borsa di ricerca residenziale, Public si propone di promuovere una nuova modalità di confronto e contaminazione culturale attraverso l’arte contemporanea. "
Due i curatori che cureranno le relazioni con il curatore dell'istituzione culturale locale prescelta:  Cecilia Canziani e Simone Menegoi.
Si parte, scrivevo, da Mumbai, una delle città più densamente popolate dell'India. L'istituzione partner del progetto a è Dr Bhau Daji Lad Museum (www.bdlmuseum.org). Nel corso dei prossimi mesi, insieme a Tasneem Mehta - direttrice del musei indiano - ZegnArt PUBLIC entrerà in contatto con la scena artistica indiana e offrirà la sua prima commissione pubblica.
In Italia il primo exploit  di ZegnArt, sarà a Roma, con  Special Projects. Realizzato in collaborazione il MAXXI, con il supporto del Centre for Sustainable Fashion, London College of Fashion, “Fabulae Romanae” è una speciale commissione del gruppo Ermenegildo Zegna a Lucy e Jorge Orta, a cura di Maria Luisa Frisa. L'installazione entrerà a far parte della collezione del MAXXI (dono di ermenegildo Zegna). Gli artisti presentano un'opera che ha come punto di partenza un tema da loro molto battuto: 'la tenda', la capanna, la dome come forma nomade di riparo, capace di adattarsi a tutti i luoghi,  ma anche come forma simbolica e sacra. 
Lucy e Jorge Orta
Denso densissimo il progetto si sviluppa anche con Art in Global Store: "una speciale linea di intervento che consiste in commissioni di opere d’arte ad hoc, affidate ad artisti dal curriculum internazionale, per la realizzazione di lavori ispirati allo spirito e alla filosofia del gruppo Zegna.  Tutte le opere sono concepite per essere ospitate all’interno dei Global Stores Ermenegildo Zegna.

"L’arte pubblica non è fatta per piacere, ma è certamente fatta per portare alla luce una comunità critica e consapevole. Ci spinge a ripensare la nostra relazione, individuale e collettiva, con lo spazio fisico e sociale; e tanto più riesce a rappresentare le tensioni che attraversano questo spazio, tanto più ci aiuta a capire la realtà nella quale siamo calati. Proprio per questo l’arte pubblica ha un potenziale etico, oltre che estetico." Estratto dal testo sulla presentazione del progetto; Cecilia Canziani e Simone Menegoi


Per tutti i progetti dettaliati, le iniziative, gi appuntamenti, andate sul sito www.zegnart.com
Il sito web e l’immagine coordinata di ZegnArt sono stati sviluppati da Mousse Contemporary Art Agency.

14/01/12

How does fashion look at art? Kaleidoscope risponde...

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Kaleidoscope cambia 'veste'. La nota rivista art & culture milanese, è presentata alla Triennale domenica 15 gennaio h.12. Il restyling è stato affidato allo studio grafico londinese OK-RM. Questo tredicesimo numero da ampio spazio ad una tematica 'pericolosa/scivolosa' come l'influenza esercitata dall'arte sull'industria della moda. Quattro i casi studio approfonditi: Prada, Adam Kimmel, Comme des Garçons e Proenza Schouler.  
A presentare il nuovo numero, oltre al direttore Alessio Ascari, Francesco Vezzoli e una grande esperta di moda, Maria Luisa Frisa

Ho fatto un paio di domande velocissime ad Alessio Ascari. 

ATP: Perchè avete scelto lo studio grafico OK-RM?
Alessio Ascari: La scelta è caduta su OK-RM perché sono uno degli studi grafici più interessanti sulla scena internazionale. Stanno a Londra, lavorano nell'ambito dell'arte (Barbican, Serpentine...) ma anche con grandi aziende (Nike, Swatch...). Il loro approccio è intelligente, elegante, funzionale, di ricerca e mai modaiolo: fanno cose che dureranno nel tempo.

ATP: Perchè un tema così scivoloso come arte-moda?
AA: Crediamo nell'interdisciplinarietà, nello scambio tra saperi e tra mestieri. L'arte non può e non deve rimanere chiusa in un recinto, deve comunicare con l'esterno, conquistare altri campi, e farsi conquistare.
Per questo "Main-Theme" (la nostra sezione tematica, nella quale ci occupiamo ogni volta di questioni urgenti all'interno del panorama culturale contemporaneo), abbiamo indagato l'influenza esercitata dall'arte sull'industria della moda, mostrando attraverso quattro casi studio – Prada, Adam Kimmel, Comme des Garçons e Proenza Schouler – come alcuni tra i più brillanti sperimentatori del mondo della moda abbiano stabilito con l'arte un rapporto di intensa collaborazione, divenendo avidi collezionisti e produttori visionari.
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