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18/12/11

Gesto, azione e uso della parola / workshop di Italo Zuffi al DOCVA

Officine dell’arte
workshop di Stefano Arienti e Italo Zuffi 
Italo Zuffi ha proposto un laboratorio strutturato attorno all’utilizzo del corpo come mezzo e luogo espressivo, rivolto soprattutto a chi fosse stato interessato a maturare una pratica performativa, con la possibilità di sperimentare tra gesto, azione e uso della parola, fino alla creazione di oggetti o all’intervento installativo. Nel corso degli incontri, l’esercizio, la discussione e il pensiero sono stati sviluppati tenendo fermo il concetto di non-spettacolarità, definendo inoltre una serie di parole o temi nei quali potersi riconoscere, e utilizzati per l’elaborazione di manifestazioni intense e personali.
Artisti partecipanti: Sara Benaglia, Filippo Berta, Ilaria Cuccagna, Gianluca Concialdi, Mariana Ferratto, Tony Fiorentino, Alessandro Laita, Serena Osti, Ambra Pittoni, Iacopo Seri, Francesco Sollazzo, Alberto Venturini, Andrea Mineo e Giada Lusardi.

Careof / DOCVA / Viafarini
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02/11/11

Report > Casabianca / Simone / Margherita / Eléna / Italo

Simone Berti
 Italo Zuffi
 Margherita Morgantin
 
Eléna Nemkova
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Simone Berti / Margherita Morgantin / Eléna Nemkova / Italo Zuffi
Casabianca

Zola Predosa - fino al 20 novembre
  
"Una frase è stata ideata collettivamente: si tratta di un intervento a parete che formalizza un'indicazione che attraversa in questo momento i quattro artisti, un desiderio di fare; a sua volta questo lavoro è sostenuto materialmente da elementi che possono essere utilizzati nell’azione e nello sforzo. Oltre a questo contributo poi, i quattro artisti sono presenti con un lavoro individuale: come in un’antinomia, le singole opere contraddiranno il contenuto espresso dall'intervento realizzato in comune attraverso concetti che fanno invece riferimento ai territori della reticenza, della forza debole e della chiusura, imprimendo quindi un movimento uguale e contrario sull’osservatore che verrà a trovarsi in una sorta di stallo."

Performance Simone Berti

10/03/11

Afferra fra i denti...Italo Zuffi




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Afferra fra i denti. Applaudi. Se spezzi, alzati. Una volta in piedi, incita. E' il sottotitolo della performance di Italo Zuffi "L'ultimo ruggito" inscenata da O' la sera del 7 marzo nell'ambito della rassegna "Matter of Action".

Zuffi è un artista di poche parole (il che, da genovese, ho sempre pensato sia un pregio). L'atmosfera era tesa. Italo appariva molto concentrato e aveva un cronometro in mano. La performance (del 2008), iniziata con movimenti di gruppo un po' militareschi mi è sembrata efficace: nove coppie di persone dello stesso sesso, dopo essersi schierate in quadrato e inginocchiate l'uno in faccia all'altro, dovevano tenere un cracker tra i denti e, ad intervalli regolari, battere le mani dietro la schiena. In caso di rottura del cracker la coppia doveva alzarsi e, contemporaneamente ai battiti di mani delle altre coppie, incitarle scandendo la parola "coraggio". Il tutto fino alla rottura dell'ultimo cracker.
Un'amica che potrebbe saperne abbastanza mi ha detto: "secondo me a Italo piace fare le performance perché si diverte a tormentare chi vi partecipa..." che sia vero?

Andrea Balestrero

06/12/10

"Zuffi per Bonami"











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Cara E.
la personale di Italo Zuffi inaugurata ieri sera da Pinksummer mi è parsa una mostra dal contenuto molto "politico".
Politica, asciutta e di lettura complessa... dunque, ci provo.
Intanto la mostra si compone di più elementi, tutti piuttosto "immateriali" , abbiamo:
- un titolo "Zuffi, Italo";
- un comunicato stampa sotto forma di conversazione "dotta" a tre voci tra Italo Zuffi, Luca Trevisani, Pinksummer;
- una performance breve, efficace e disarmante in cui un gruppo di 18 persone entrano in galleria, si dividono in due gruppi e indossano dei fazzoletti che stanno appesi su due pareti contrapposte della galleria, si dispongono in due blocchi 3x3, contrapposti in corrispondenza di un segnale posto al centro dello spazio (unico elemento materico del tutto, essendo ricavato dal taglio di una lastra di alluminio di spessore notevole), dopodiché iniziano a marciare, in stile militaresco ma all'indietro, fermandosi dopo pochi passi per declamare le parole riportate sui fazzoletti: "ZUFFI PER BONAMI" e "ZUFFI PER BONAMI INGLESE" (qui occorre una breve spiegazione senza la quale l'azione risulta veramente criptica, ancorché divertente nella sua assurdità: il tutto deriva dal ritrovamento da parte di Zuffi di due vecchi CD, contenenti la documentazione dei suoi lavori a suo tempo preparati dalla galleria Continua, con cui lavorava, per Francesco Bonami; i fazzoletti sono la riproduzione ingrandita e stampata su seta delle copertine dei CD stessi);
- una traccia audio della registrazione dei rumori ambientali dell'inaugurazione della mostra di Eva Marisaldi (altra artista che ha di recente cambiato galleria) da Nicoletta Rusconi a Milano;
- quattro quadrati in materiale traslucido azzurrino che sono praticamente i calchi dei retri di quattro piastrelle, realizzati attraverso un processo di scansione digitale e stampaggio tridimensionale (ci offrono in pratica una visione rovesciata di ciò che sta dietro la superficie che delimita uno spazio e, potenzialmente, una visione dello spazio da dietro la superficie del muro);
- quattro placche di alluminio legate tra loro da un anello ("una linea nell'arte italiana") con parole incise che dichiarano alcuni legami tra artisti contemporanei italiani e antichi popoli mesopotamici.

Tutti questi elementi ruotano (in una maniera che definirei simbolica) intorno al sistema ed ai meccanismi di potere all'interno dell'arte, al modo in cui l'artista vi reagisce e vi si confronta, c'è il tema del successo e dell'insuccesso, dell'italianità e dell'internazionalità, del rapporto tra l'arte, l'artista e il suo pubblico...
Tra i commenti che ho ascoltato serpeggiava un po' di stupore per il "coraggio" delle galleriste nel presentare una mostra del genere... io le conosco bene e non mi stupisco più di nulla. Italo è un ottimo artista, la mostra funziona ed ha carattere.

Il tutto mentre a Genova impazzano le polemiche sul destino del Museo di Arte Contemporanea, dopo le dimissioni della direttrice e la petizione promossa dalle Pinksummer stesse con Anna Daneri perché la procedura di successione avvenga tramite un concorso. A proposito per chi non l'ha ancora fatto... di corsa a firmare la petizione!!! http://www.petizionionline.it/petizione/appello-museo-di-villa-croce/2554

baci, Andrea

Christian Tripodina e Christian Frosi, Italo Zuffi e Anna Daneri, Cesare Viel e Simona Barbera

05/11/10

A.A.A Cercasi performers

Italo Zuffi - Masse trasportabili (1999-2009)

Hai voglia di partecipare ad una performance? Vuoi essere immortalato per i posteri? Vuoi i tuoi pochi minuti di celebrità (?)? Vuoi dare adito alla tua voglia di 'esserci'?
Insomma...la galleria Pinksummer di Genova sta cercando un gruppo di performers per il progetto di Italo Zuffi. Il casting è previsto per il giorno sabato 27 alle ore 15 da Pinksummer!

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Requisiti per i performer: è necessario che le persone (uomini e donne) partecipanti all’azione abbiano un buon coordinamento del proprio corpo (questa specifica le due galleriste me la devono spiegare!!!) , mentre non sono richieste particolari doti di recitazione: si tratterà solo di eseguire una serie di passi, in maniera sincronizzata, e poi di declamare, con voce alta e risoluta, la breve frase. Non ci sono al momento indicazioni particolari per quanto riguarda l’abbigliamento.

Date disponibilità - I partecipanti dovranno essere disponibili:
- 1 ora e 30 per prove di gruppo nelle giornate tra venerdì 26 a domenica 28 novembre;
- 1 ora (pomeriggio o sera), probabilmente giovedì 2 dicembre, per altre prove di gruppo;
- la sera di venerdì 3 dicembre, dalle ore 18 alle 21, per l’esecuzione della performance durante l’inaugurazione.

Documentazione: foto e riprese video

Per info, contattare info@pinksummer.com