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17/07/12

Christoph Meier e la pittura 'croccante' / galleria collicaligreggi

 untitled, 2009-2012, wood, steel, galvanized steel, fluorescent lamps, laquer, various dimensions
 untitled, 2012, steel, plastic, laquer, fluorescent lamps, 63 x 64 x 13 cm
 untitled, 2012 powder-coated steel, plastic, laquer, 40 x 48 x 60 cm
untitled (Dorothee), 2012 steel, glue, styrofoam, 140 x 90 x 132 cm
greenpisellivideosculpture, 2012, 16mm - film (3:13 min).
Hugo mit Bruno / Hugo with Bruno, 2008/2012,steel, plastic, tape, glue, lacquer, 53 x 53 x 102 cm.
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Christoph Meier mette in scena un nuovo progetto dal titolo greenpisellivideosculpture, in occasione della sua prima personale in Italia presso la galleria collicaligreggi (Catania)
L’artista austriaco, come già in precedenti occasioni, propone una selezione di opere già esposte (in questo caso presso la prestigiosa Secessione di Vienna) combinandole con una nuova serie di sculture colorate che testimoniano il suo recente interesse in ciò che di pittorico e grafico esiste nella scultura. Le sculture sono dipinte in modo grossolano, con una texture poco raffinata. 
Una pittura “croccante”, come lui la definisce, che tuttavia, proprio per la sua matericità, esalta la qualità scultorea degli oggetti, a loro volta realizzati seguendo un semplice metodo, unico per tutti: raggruppati e dipinti insieme, in modo da influenzarsi vicendevolmente. Un processo volutamente precario e dimesso che comunque evidenzia una posizione consapevolmente critica e una personale necessità di misurarsi con il proprio tempo sia dal punto di vista estetico che etico. Meier infatti, rispetto a una società arida e a una conoscenza a cui si può accedere facilmente e a buon mercato attraverso internet, propone un’arte diretta e semplice, dove l’autore ha un'identità più vicina a quella di un’artista per hobby, piuttosto che a quella di un autore di un’arte nobile, costosa e che finge d’essere intelligente. 
Egli piuttosto che offrire competenze tecniche o intellettuali, preferisce nasconderle e far finta di non essere interessato, cosciente che un atteggiamento apparentemente più “superficiale” e “croccante” possa essere più efficace e comunicativo. 
(da CS)

For his first solo show in Italy at the galleria collicaligreggi in Catania, Christoph Meier stages a new project entitled greenpisellivideosculpture
 The Austrian artist, like on previous occasions, presents a selection of works displayed in the past (in this case, at Vienna Secession), combining them with a new series of coloured sculptures, testifying to his recent interest in the pictorial and graphic aspects of sculpture. The sculptures are painted heavy-handedly, their texture unrefined. 
A ‘crusty’ kind of painting, as he himself defines it, yet one which highlights the sculptural quality of the objects by virtue of their very materiality. Here he uses a simple method, the same for all of them: the objects are bunched together and painted, so as to influence each other reciprocally. 
Thus a deliberately precarious and humble process which still highlights a knowingly critical position, as well as a personal need to measure up to one’s own era, both from an aesthetic and an ethical point of view. In fact, in the face of a over-sophisticated society and a knowledge which may be easily accessed at low cost via internet, Meier presents a direct and simple form of art, in which the artist’s identity is more akin to that of those who practise art as a hobby rather than those for whom it is a noble and costly undertaking, labouring under the pretence of being intelligent. Rather than sporting his technical or intellectual prowess, he prefers to hide it away and pretend not to be interested, aware that an attitude which is apparently more ‘superficial’ and ‘crusty’ may in fact be more effective and communicative.

25/05/12

Pics from Roma Contemporary #2

 
Di Caro, Salerno
 Fluxia, Milano
 
amt _ project, Bratislava
 Chert, Berlino
 Collica Ligreggi, Catania
 Luce, Torino
 Frutta, Roma
 Jarach Project, Venezia
 Laveronica, Modica
 Saks, Genevre
Sariev, Plovdiv
Federica Schiavo, Roma
 Tosin, Berlino
Societe, Berlin
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"Le regole del gioco oramai credo si sappiano". Suona laconico l'inizio dell'introduzione alla sezione Start Up Project Space 2012 curata da Luca Cerizza. Parto dal 'fondo' della fiera Roma Contemporary - negli spazi della Pelanda - perchè, tra tutto ciò che ho visto, è la parte, indubbiamente, più interessante di tutta la fiera. Buona la selezione delle gallerie, interessanti le opere, agevole (anche se a volte un pò confuso) l'allestimento. 
Cerizza ha selezionato 20 gallerie italiane e straniere nate dal 2007 - alcune hanno poco più di anno di vita - e ognuna la potute esporre solo 3 artisti su un muro di 25 mq. Il curatore si dice soddisfatto: "Il coraggio di questa scelta è stato premiato da una risposta positiva dalla quasi totalità delle giovani galleria italiane più interessanti che compongono un ritratto fedele della scena italiana 'di ricerca'.." -
"Bisogna saper cambiare le regole del gioco, se il gioco ha bisogno di nuove regole, se la realtà te lo chiede." 

Interessante la pittura ad hoc di Andrea Kvas da Chert, di Curtis Mann da Luce, u, fin troppo ermetico la doppia tela di Leotta da Collica Ligreggi. Più meritevole la doppia installazione di Hugo Canailas sempre da Collica Ligreggi. Mi è piaciuto lo stand di Fluxia, di Frutta, si Saks e la 'quadreria' da Campagne. 
Opere interessanti e 'pericolose' da Dude + Fruit & Flowers (c'è un'istallazione in vetro con punte vive veramente rischiose... l'opera mi piace), e nella galleria Sariev dove ho apprezzato molto l'opera 'di pioggia' di Stefania Batoeva.

06/11/11

Pics from Artissima! Part 2

 Zipora Fried - On Stellar Rays
Alix Pearlstein - On Stellar Rays
 Paul Noble - Caterina Tognon 
 DDN NMRA
Luca Bertolo - Spazio A
 NMRA
 DDN - Da Fruit & Flower Deli
                                 Da Chert                                                               Da Vistamare                           
 Rolf Nowotny - Christian Andersen
 Gabriel Kuri e Henrik Håkansson da Franco Noero
 Manuele Cerutti da In Arco
 Natalia LL da Upp
Renato Leotta - Collicaligreggi
Jousse Entreprise PRESENT FUTURE
         Misha Stroj - Kerstin Engholm  PRESENT FUTURE   ///     Milica Tomić -  Charim Galerie  PRESENT FUTURE
 
Kunstverein.it - KV Amsterdam, KV Milano e KV New York partecipano ad Artissima
Shahryar Nasht da SALES
 Marco Raparelli da Umberto di Marino

24/10/11

Colli / Marco Bruzzone / Galleria Collicaligreggi, Catania


 
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Colli é il titolo di questa mostra, ma é anche un lavoro per sé, infatti, riassume il brevissimo testo* che ho fatto stampare sul retro del biglietto da visita dello spazio espositivo e al tempo stesso é il titolo della cassetta che ho prodotto per l´occasione.
La forma del collo degli esseri umani mi interessa particolarmente in quanto é al tempo stesso un luogo critico dove passano aria e grossi vasi ma anche una delle parti piú vulnerabili del nostro corpo. Tuttavia, l´immagine del collo che per prima mi viene in mente é un collo sudato e abbronzato visto da dietro. Il collo di Arturo Bandini, forse.
Certi animali non hanno un vero e proprio collo. Gli squali, le rane o gli ippopotami, per esempio, hanno si un collo che unisce la testa al torso, ma non un reale assotiliamento come quello che abbiamo noi. Il collo é come un piedistallo per la testa che assorbe tutti gli stress da cui siamo affetti. É solo un po´ sottile. È come uno di quei chiodi di legno che servono per tener ferma una palla da golf al momento del primo tiro.
Tenere la testa in posizione eretta, implica uno sforzo che é atto a contrastare la forza di gravitá. Questo succede dalla nostra nascita fino al momento in cui muoriamo, salvo alcuni momenti di disimpegno che sono per lo piú quando andiamo a dormire e quando, piú in generale, ci distendiamo. Credo che sia questo disimpegno l´argomento di cui tratta la mostra. Si, il disimpegno e la capacitá degli esseri umani di scordare.
Da un po´di tempo ho iniziato a collezionare asciugamani. Mi piacciono. Sono dei pezzi di spugna che raccolgono i disturbi epidermici di una vita. Sono spesso il luogo materiale dove obblighi, responsabilitá e pesantezza vengono meno. Sono un luogo di conforto e al tempo stesso danno anche una lettura nel tempo del cambiamento di gusto della gente, della mia famiglia, delle persone che mi stanno vicine. In un certo qual modo é una celebrazione del disimpegno o, per sottrazione, dell´impegno.
Il nastro che ho prodotto in collaborazione con OSLO10, Collicaligreggi e l´etichetta berlinese MNM ltd. é il frutto di un lavoro fatto in studio di registrazione con l´aiuto di Adam Chalk, produttore e musicista newyorkese. Mentre faccio girare manualmente a velocitá molto rallentata dei giradischi a motore spento, Adam aziona effetti e riverberi analogici che deformano il suono della registrazione originale. All´inizio del lato A della cassetta si puó chiaramente sentire la mia voce. É un brano di qualche minuto, un misto fra poesia concreta e un vocalist che parla su un beat house rallentato, a tratti stonato e quasi fuori luogo. Harnessed the Storm é il doppio vinile che utilizzo in questa registrazione. É l´ultimo lavoro del duo di detroit Drexciya  prodotto dall´etichetta berlinese tresor nel 2002 prima dello scioglimento del duo dovuto alla prematura morte di James Stinson membro di Draxciya e figura chiave per lo sviluppo della scena techno underground in America e in Europa. Il duo Draxciya esercita da sempre su di me un incredibile fascino dovuto alla loro capacitá di riuscire a veicolare un fortissimo lavoro politico e sociale attraverso suoni per lo piú astratti e prodotti di sintesi. I suoni che compongono le loro tracce, richiamano spesso quelli dell´acqua, dell´aria o delle due cose insieme. Proprio questo mi interessava che entrasse in collisione e avvolgesse la mia mostra come se tutto fosse ancora bagnato e colpito dalle onde.

per approfondimenti e contatti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Collo
http://facchinaggioelogistica.com/images/taglio/facchinaggio.jpg
http://cdn.c.photoshelter.com/img-get/I0000YQTHcYSkBdE/s/860/860/Marvin-Gangster-
Redemption-12.jpg
http://foto.masternet.it/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=730&g2_serialNumber=2
http://drexciyaresearchlab.blogspot.com/
http://www.oslo10.ch/de.html
http://oslo10-basel.blogspot.com/
http://www.mnm-ltd.com/
http://www.collicaligreggi.it/

marcobruzzone1@yahoo.com
Marco Bruzzone

Colli
I vecchi soffrono il caldo
e i giovani rotolano sgabelli

Colli 
Marco Bruzzone
Catania