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09/09/11

Short Interview n° 9 > Francesco Pantaleone

 Veduta della mostra in primo piano l'opera di Lutz / Guggisberg - Gewehrabgabe, 
dietro l'opera di Loredana Longo
 Benny Chirco, Senza Titolo - Aprile 2011

 L'opera di Stefania Galegati Shines "Sacchi di sabbia/Sands bags"
  Wunsch/Ordnung - Desiderio/Ordine veduta della mostra
 Sulla destra l'opera di Urs Aeschbach
A sinistra Markus Müller, al centro Benny Chirco, a destra Costa Vece 
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Mostra Wunsch/Ordnung - Desiderio/Ordine presso la chiesa Santa Maria dei Crociferi a Palermo, a cura di Cécile Hummel, Francesco Pantaleone e Andrea Roca.

Sono stati invitati una serie di artisti svizzeri e siciliani: Adalberto Abbate, Urs Aeschbach, Benny Chirco, Andrea Di Marco, Stefania Galegati Shines, Hoio, Cécile Hummel, San Keller, Loredana Longo, Lutz/Guggisberg, Markus Müller, Francesco Simeti, Loredana Sperini, Hildegard Spelhofer, Costa Vece. 
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ATP: Si può lavorare in Sicilia occupandosi d'Arte Contemporanea ?
Francesco Pantaleone: Assolutamente sì! Non bisogna temere le difficoltà determinate dal vivere in una terra ricca di contraddizioni, con un pubblico ancora avvezzo all’arte antica. Molto spesso è proprio il forte peso della tradizione a sollecitare gli artisti a lavorare in Sicilia. Gli svantaggi, in Sicilia, sono rappresentati da un senso poco diffuso del collezionismo e dall’incapacità ad avvicinarsi all' Arte Contemporanea. Senza contare l’assenza di interesse da parte delle istituzioni pubbliche.
Per quanto riguarda il mio lavoro di gallerista, sono molto fortunato ad avere la galleria a Palermo, nel cuore del quartiere storico della Vucciria.
ATP:Come si struttura il tuo lavoro a Palermo?
FP: La galleria opera su due fronti: mediante la promozione ed il sostegno dei migliori artisti siciliani contemporanei ed attraverso l' avvio, a partire dal 2007, di un ciclo di residenze per gli artisti, con la collaborazione di Laura Barreca. Invitiamo artisti di calibro internazionale, a creare una mostra personale, utilizzando quanto prodotto durante il periodo della residenza.
Tra gli artisti vorrei ricordare le ultime residenze. Quella di quest’anno di John  Kleckner  (sua prima personale in Italia); Marc Bauer, nel 2010 e Andrew Mania nel 2009. Da quest’ anno con la personale di Stefania Galegati Shines abbiamo iniziato una collaborazione con la Gam di Palermo. Sono in programma la mostra personale di Adalberto Abbate e di Francesco Simeti (2012).
ATP: Mi racconti com’è nata la mostra “Desiderio/ Ordine”, attualmente in corso presso l’Ex Noviziato dei Crociferi (Palermo)?
FP: Il progetto è nato dall’incontro tra me e Cécile Hummel con lo scopo di evidenziare gli elementi che accomunano e differenziano le realtà artistiche contemporanee esistenti in Svizzera ed in Sicilia.La mostra ha avuto due momenti: una prima tappa da Maggio a Giugno a Basilea, e poi dal 30 Luglio all’11 Settembre, a Palermo, con gli stessi artisti, esponendo opere differenti.
ATP: Il senso del titolo ‘Desiderio ed Ordine’?
Abbiamo rintracciato in questi due concetti alcuni elementi caratterizzanti le diverse situazioni artistiche. La Svizzera ispira perfezione e ordine, mentre la Sicilia è quella terra meravigliosa e ‘desiderata’ dove fioriscono i limoni.  Ovvio che le realtà a cui ci riferiamo non sono quelle artistiche (che come è noto sono lontane anni luce), ma la realtà delle due terre, così come riteniamo venga percepita dalla gente!
ATP: Da cosa nasce il tuo amore personale per l'Arte Contemporanea?
FP: Il mio amore per l'arte è nato dalla formazione ricevuta dalla mia famiglia.
Mio padre è un collezionista di arte siciliana dell' 800, mentre mia madre (tedesca e di formazione steineriana), mi ha trasmesso l ' amore per l'arte ed una naturale attitudine, che appartiene ai nordici, verso la modernità.

Intervista in collaborazione con Giuseppe Giovanni Blando
 
Francesco Pantaleone 

21/10/10

La Scultura Italiana del XXI secolo

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Inizia con alcune domande la mostra La Scultura Italiana del XXI secolo, ospitata alla Fondazione Pomodoro fino al 30 gennaio 2011.
- Tentare una nuova definizione della scultura? - Accettare tutto indiscriminatamente? - Far dissolvere la scultura nelle cosiddette 'installazioni' o addirittura nell'architettura?
Dal mio piccolo e remoto angolo, risponderei:
Non occorre tentare di definire la scultura. Non è necessario. Preferisco la 'tentazione' di enucleare ed scovare autentiche opere d'arte.
NON accettare tutto, indiscriminatamente, soprattutto se l'opera non è all'altezza di una tale definizione.
Dissolviamo, dissolviamo.

Zeppa, la Fondazione Pomodoro è pienissima di 'sculture'. Buone, meno buone, e meno meno.
Nell'insieme ci sono opere che valgono la visita. Tra le tante, mi vien da dire, ci sono molti lavori che dimostrano, ancora una volta che l'artista rimane un ottimo artista. Su 80, un pò di nomi (alcuni diranno ...'sempre gli stessi!'): Giuseppe Gabellone, per la fotografia della scala elissoidale del 1997, Gianni Caravaggio, per la lastra di marmo nera, Diego Perrone, per il suo grande insettone dalle piume verdi, Patrick Tuttofuoco, perchè gli diamo la possibilità di crescere ancora, Massimo Kaufmann, per la leggerezza delle sue meteoriti di malinconia, Vedovamazzei, per il tocco di poesia dell'uccellino conficcato con il becco sulla parete, Francesco Simenti, per gli aquiloni, Arcangelo Sassolino, per la grande tanica respirante, Adrian Paci, perchè sembra portare sulle spalle tutto il peso del mondo, Stefano Arienti, per i suoi grandi nidi di carta attorcigliata, Flavio Favelli, per la sua stanza inquietante, Massimo Bartolini, per il budda che gira su sé stesso, Alessandro Piangiamore, per la pietra dorata che non vedrà nessuno, Carla Mattii, per il suo giardinetto che 'waiting for the rain', Bruna Esposito, per il suo piombo super essenziale, Lara Favaretto, per il suo cubo di coriandoli, Maurizio Cattelan, non poteva non esserci, Pierluigi Calignano, e le sue porte decorate, Carlo Bernardini, per il 'corpo organico di luce', Riccardo Previdi, per i suoi multipli, Francesco Arena, per la testina di Lenin dentro alla fodera della giacca...
Per il resto, non ho niente da dire. Certe opere sono veramente imbarazzanti.

Giuseppe Gabellone
Gianni Caravaggio
Vedovamazzei
Riccardo Previdi
Carla Mattii
Arcangelo Sassolino
Pierluigi Calignano
Patrick Tuttofuoco
Diego Perrone
Stefano Arienti
Francesco Arena
Massimo Bartolini
Adrian Paci
Flavio Favelli

Massimo Kaufmann
Carlo Bernardini

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E tutti gli altri...





08/04/10

Iperboli, allitterazioni ed entità di Lupo Borgonovo

Vi copierei e incollerei (cosa che faccio bene e spesso) il comunicato stampa di questa mostra essenziale, enigmatica ed arcana: Lupo Borgonovo, 'Calco della Caverna', nella galleria Fluxia. Si parla di una fontana progettata dall'architetto Carlo Scarpa a Venezia. Si cita Medardo Rosso, si elucubra sulla pratica scultorea, sulla ‘caverna’ (e come non pensare al mito di P.), su dubbi metafisici tra l’interno ed l’esterno... sempre della caverna. “...si potrebbe dare forma ad un'assenza, creando il positivo di una parte concava che si ramifica gradualmente in forme potenzialmente infinite.” Penso che i comunicati stampa guastino e ridicolizzino le mostre. Essendo alla sua prima personale, Lupo se l'è cavata abbastanza bene. Forse lo spazio espositivo era troppo angusto per le tre opere esposte. Il calco della fontana rimane un oggetto un po’ inerme, grossolano e senza il tanto mistero che prometteva. La scultura o meglio la testa di bronzo modellata dall'artista con la propria testa, perde un pò di fascino tra le volute della colonna che la sostiene (troppo decorative.. fa perdere di concentrazione). Dell’ultimo lavoro, vi lascio alla descrizione da CS “In Fase lunare, l'oggetto, persa la propria funzionalità, esiste in una dimensione controllata dall'invenzione. La ciotola, normale evoluzione di due mani che contengono l'acqua, diventa una luna crescente. Anche lo sguardo è un materiale che può essere modellato.” Che lo sguardo sia un materiale, ne possiamo anche parlare, che si debba ricordare quanto esso possa essere modellato, bhe, che dire?

Un consiglio: non leggere mai un comunicato stampa prima di vedere una mostra!





Chi c'era?

Francesco Simeti e Francesca Minini, Giancarlo Norese e la Testa, Charly Lioce

Marcella Piscitelli e Mattia Mattucci, Valentina Suma (?) e Martina Angelotti

Lupo Borgonovo, Corrado Beldì e amica, altri...