Sono stati invitati una serie di artisti svizzeri e siciliani: Adalberto Abbate, Urs Aeschbach, Benny Chirco, Andrea Di Marco, Stefania Galegati Shines, Hoio, Cécile Hummel, San Keller, Loredana Longo, Lutz/Guggisberg, Markus Müller, Francesco Simeti, Loredana Sperini, Hildegard Spelhofer, Costa Vece.
Francesco Pantaleone: Assolutamente sì! Non bisogna temere le difficoltà determinate dal vivere in una terra ricca di contraddizioni, con un pubblico ancora avvezzo all’arte antica. Molto spesso è proprio il forte peso della tradizione a sollecitare gli artisti a lavorare in Sicilia. Gli svantaggi, in Sicilia, sono rappresentati da un senso poco diffuso del collezionismo e dall’incapacità ad avvicinarsi all' Arte Contemporanea. Senza contare l’assenza di interesse da parte delle istituzioni pubbliche.
Per quanto riguarda il mio lavoro di gallerista, sono molto fortunato ad avere la galleria a Palermo, nel cuore del quartiere storico della Vucciria.
ATP:Come si struttura il tuo lavoro a Palermo?
Tra gli artisti vorrei ricordare le ultime residenze. Quella di quest’anno di John Kleckner (sua prima personale in Italia); Marc Bauer, nel 2010 e Andrew Mania nel 2009. Da quest’ anno con la personale di Stefania Galegati Shines abbiamo iniziato una collaborazione con la Gam di Palermo. Sono in programma la mostra personale di Adalberto Abbate e di Francesco Simeti (2012).
ATP: Il senso del titolo ‘Desiderio ed Ordine’?
Abbiamo rintracciato in questi due concetti alcuni elementi caratterizzanti le diverse situazioni artistiche. La Svizzera ispira perfezione e ordine, mentre la Sicilia è quella terra meravigliosa e ‘desiderata’ dove fioriscono i limoni. Ovvio che le realtà a cui ci riferiamo non sono quelle artistiche (che come è noto sono lontane anni luce), ma la realtà delle due terre, così come riteniamo venga percepita dalla gente!
ATP: Da cosa nasce il tuo amore personale per l'Arte Contemporanea?
Mio padre è un collezionista di arte siciliana dell' 800, mentre mia madre (tedesca e di formazione steineriana), mi ha trasmesso l ' amore per l'arte ed una naturale attitudine, che appartiene ai nordici, verso la modernità.


































