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31/01/11

"La mia collezione è stata definita bellissima" > Emilio Fantin

L'uomo con cappello e palla accartocciata di Jonas
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Cosa è successo venerdì 28 gennaio a Casabianca a Bologna durante una serata organizzata per valutare la collezione di non opere di Emilio Fantin?
Ce lo racconta lo stesso Fantin in una email a Cesare Pietroiusti.

La mia collezione è stata definita bellissima. Il tentativo di valutare le non opere con una non-asta (rilanciare senza sborsare realmente) è fallito perché non sono riuscito a sbrogliare l 'impasse che ne è uscito. Si sono sovrapposte valutazioni culturali e quotazioni economiche che hanno originato proposte non omogenee e incoerenti in un generale imbarazzo. Tanto che Raffaella Cortese, non condividendo la mia proposta se n'è andata prima che valutassimo la palla accartocciata di Jonas (ha una mostra di Jonas attualmente nella sua galleria). A un certo punto è toccato al tuo lavoro che avevo racchiuso in una cornice pregiata e che partiva da un base d'asta (questa volta vera, dovendo il tuo pezzo essere realmente venduto per diventare falso e assumere uno statuto consono alla mostra) di 100 € offerta il giorno prima da Stefano Pasquini. Valeria Monti ha rilanciato a 500 e il pubblico si è lasciato trasportare iniziando a rilanciare veramente su Joseph Beuys (80 cartoline per un costo di 130 euro come base d'asta). Poi tutto è stato annullato dal volere popolare. Insomma un gran casino. Peccato veramente che tu non ci sia stato, sono sicuro che avresti risolto la situazione (magari complicandola ulteriormente). Comunque il tuo pezzo non è stato venduto (vale molto di più) e sto cercando di trovare un contesto e uno spazio per organizzare un altro evento. Questa volta non potrai mancare, così come Luigi e Giancarlo.
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Veduta della mostra a Casabianca
Yoko Ono, Puzzle, 1993

P.Gilardi, multiplo trovato nella spazzatura 1992
Maurizio Cattelan, la ricchezza siamo noi, 1991
Emilio Fantin didascalia 1996
Da sinistra: Fantin, Gilardi, Mariano, Holzer, Beuys e Jonas
Cesare Pietroiusti, Uno dei 10000 pezzi che se venduti diventano falsi, 2005
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Photo: Emanuela Ascari

13/11/10

Verrà la morte e avrà...












Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Cosí li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
(Cesare Pavese)
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Questa poesia di Pavese e molti altri testi (Simone Weil, Ludwig Feuerbach, Jean Baudrillard, Plato...) sono stati letti in occasione della Festa dei Vivi (che riflettono sulla morte) avvenuta il 2 novembre. Meditabondi e forse anche un pò affaticati - visto che spostavano un grande barcone di legno lungo le vie di Lu Cafausu, a San Cesario di Lecce - i partecipanti: Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti e Luigi Presicce.

L'evento fa parte di AND AND AND, un progetto curato da artisti che accompagna l'avvicinarsi della terza edizione di dOCUMENTA (13) nel 2012.

«È il tempio della nullità, il monumento più eloquente al mondo dell'idea stessa di essere "lost in translation". È l'opposto della torre di Babele, sulla soglia tutti parlano lingue diverse, ma non appena si entra gli idiomi si uniscono poiché all'interno di quella piccola casa non c'è più nulla da dire». (Steve Piccolo, facebook, 23 aprile 2010, ore 10.22 pm)

Grazie a Luigi Negro per le foto.



by Luigi Presicce


by Ignoto