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15/05/12

Il gesto dell'osservare di Lupo Borgonovo

 
Pietra
Paesaggio


Polmoni
***
Inaugura con la personale di Lupo Borgonovo la galleria Fluxia. Le due giovani galleriste non hanno resistito all'attrattiva 'Lambrate', decidendo così di lasciare la piccola e comoda sede in via Ciro Menotti, per trasferirsi nella nuova sede.
Lo spazio della galleria è senza dubbio più accattivante e consono all'arte contemporanea ma io, sempre più pigra, spero sempre che tutti seguano l'esempio della galleria Zero... che ha cambiato rotta spostandosi in centro.
La mostra di Borgonovo è sintetica, concentrata, pulita e interessante. La cornice bianca e asettica della galleria accoglie pochi ma densi lavori.
Prima di entrare in galleria saluto Lupo e gli chiedo se ha voglia di raccontarmi la mostra prima che la veda. E' molto parco ma direi efficace. Non sapevo nulla della mostra e non avevo idea di cosa mi aspettasse. Del comunicato ricevuto via email, ricordo solo l'immagine: una foto ambigua che potrebbe essere polvere, fumo, pelle, rocce... 
L'artista sintetico mi dice che le sculture che vedrò sono dei 'gesti'. Mi immagino grossi grumi di materiale con impresse gran ditate. Ho un'idea probabilmente non solo attempata ma anche ristretta del concetto di gesto. Scopro in seguito che i gesti sono quelli lentissimi dell'occhio di Borgonovo che ha percorso la superfice dei materiali con cui ha realizzato le opere: onice, alluminio e bronzo. 
L'opera Paesaggio è realizzata da una lastra di  onice - un tipo di quarzo molto duro - che l'artista ha spezzato in due parte lucidandone solo un pezzo. Se osservato da molto vicino, questa doppia cromia dello stesso pezzo, ricorda la superfice della luna, della terra, una ruvida pelle, dei depositi di polvere ecc. 
Se il gesto di 'lucidare'  caratterizza Paesaggio, quello del 'versare' invece da forma all'opera  Pietra. Qui Lupo ha fatto il calco in alluminio della superficie interna di una pietra lavica. La forma della piccola scultura è data dunque non solo dall'alluminio colato, ma anche dallo spazio scavato dai gas durante la loro fuoriuscita. Alta pochi centimetri, l'escrescienza ricorda dei motivi floreali o vegetali. 
Ultimi lavori, una coppia di sculture in bronzo create dall'unione dei calchi di una nuca. 
Lavorando sull'antichissimo (ma sempre attuale) concetto della scultura classica - negativo/positivo, modello/stampo/colata - Borgonovo realizza  delle opere 'sensibili', frutti non solo di lunghe osservazioni (gesti) sulla materia, ma anche lunghi studi e prove sui materiali.
Semplice ed efficace.

02/12/10

Casa Fantasma - Fluxia

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Daniela Baldelli
Gabriel Hartley*
Thomas Kratz*
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I fantasmi a cui allude il titolo sono quelli che aleggiano attorno ai significati. Fantasmi o ambiguità che circuiscono le apparenze. I tre artisti, Daniela Baldelli, Gabriel Hartley, Thomas Kratz lavorano proprio su questa indecidibilità del senso che, sfuggevole, da sostanza alle loro opere. Nel quadro di Kratz una volto cancellato da un alone di sfumature, diventa una macchia indefinibile. Anche nel quadro graffiato di Hartley, segni, strisciate, sfregi creano una trama indistinta, inafferrabile. Daniela Baldelli, invece, creare un'installazione delicata di bicchieri, uova, sassolini, piccole porcellane che vanno a comporre un paesaggio tanto familiare (chi non riconosce un piatto o un bicchiere) quanto surreale. Le opere dialogano bene tra loro, andando a creare una strana atmosfera nella stanza della galleria. Fluxia Era piacevole osservare o intuire le geometrie dell'insieme. Appoggiate per terra, 3 cartoline che mostrano un Lou Reed nerissimo, nei tempi d'oro. Piccola finestra che, accresce ancora di più, l'alchimia di questa mostra fantasmatica.

* foto di Laura Fantacuzzi

31/05/10

* NEXT WEEK * 31/05 - 04/06






*ATP* ci prova, vediamo se riuscirà a non mancare a tutti gli appuntamenti.
Si inizia lunedì 31/05 nello spazio O’ | via pastrengo 12 milano | isola, h.20.30 con 'Crearsi per amarsi'. La serata è presentata come 'un happening esotico di suoni e immagini per un libro d’artista.' La serata chiude la mostra di Samuele Menin & Alessandro Roma ‘Dalla Apocalisse (direttamente)’. Con un invito così, che richiama romanzetti rosa di dubbio gusto, e con Attila Faravelli alle maracas (?) l'appuntamento crea senza dubbio più di un'aspettativa!

Martedì 1/06 ci spostiamo in zona Porta Venezia con gli openings della galleria Giò Marconi con la mostra di Nathalie Djurberg Snakes know it's Yoga e I Will Be With You Shortly di Mario Garcia Torres da Peep-Hole. Per l'occasione ci sarà da Zero... la performance di Massimo Grimaldi (per chiusura mostra Surface).
Dopo gli openings, dalle 22.00 FAST FOOD , appuntamento godereccio organizzato con Mousse, al chioschetto di L.go Benedetto Marcello per bere una birra, chiacchierare e ascoltare un pò di buona musica. Dj set - Xanax Party - lamarcabilly

Giovedì 3/06 alla Galleria Fluxia, Solar Skill con Andrea De Stefani, Ugo La Pietra, Diogo Pimentao e Jessica Waeboys. "Solar Skill è una mostra che prende in esame la vita nel contesto urbano. Riflettere sul rapporto tra individuo e architettura è una maniera estrema di interrogarsi su temi quali l'io e la felicità."

Venerdì 4/06, tutti a Fun Gala con gli A12 in via Dante 14. Il gruppo genovese, in collaborazione con alcuni studenti della Naba, hanno compiuto una sorta di mappatura degli spazi milanesi dove ci si diverte ecc. ecc. Inizio dalle 21 alle 01.00.

08/04/10

Iperboli, allitterazioni ed entità di Lupo Borgonovo

Vi copierei e incollerei (cosa che faccio bene e spesso) il comunicato stampa di questa mostra essenziale, enigmatica ed arcana: Lupo Borgonovo, 'Calco della Caverna', nella galleria Fluxia. Si parla di una fontana progettata dall'architetto Carlo Scarpa a Venezia. Si cita Medardo Rosso, si elucubra sulla pratica scultorea, sulla ‘caverna’ (e come non pensare al mito di P.), su dubbi metafisici tra l’interno ed l’esterno... sempre della caverna. “...si potrebbe dare forma ad un'assenza, creando il positivo di una parte concava che si ramifica gradualmente in forme potenzialmente infinite.” Penso che i comunicati stampa guastino e ridicolizzino le mostre. Essendo alla sua prima personale, Lupo se l'è cavata abbastanza bene. Forse lo spazio espositivo era troppo angusto per le tre opere esposte. Il calco della fontana rimane un oggetto un po’ inerme, grossolano e senza il tanto mistero che prometteva. La scultura o meglio la testa di bronzo modellata dall'artista con la propria testa, perde un pò di fascino tra le volute della colonna che la sostiene (troppo decorative.. fa perdere di concentrazione). Dell’ultimo lavoro, vi lascio alla descrizione da CS “In Fase lunare, l'oggetto, persa la propria funzionalità, esiste in una dimensione controllata dall'invenzione. La ciotola, normale evoluzione di due mani che contengono l'acqua, diventa una luna crescente. Anche lo sguardo è un materiale che può essere modellato.” Che lo sguardo sia un materiale, ne possiamo anche parlare, che si debba ricordare quanto esso possa essere modellato, bhe, che dire?

Un consiglio: non leggere mai un comunicato stampa prima di vedere una mostra!





Chi c'era?

Francesco Simeti e Francesca Minini, Giancarlo Norese e la Testa, Charly Lioce

Marcella Piscitelli e Mattia Mattucci, Valentina Suma (?) e Martina Angelotti

Lupo Borgonovo, Corrado Beldì e amica, altri...