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18/09/10

Start...me Up! # 1


Peter Friedl
Project Space di Kaleidoscope 2010 - 2011 a cura di Michele D'Aurizio ed Eva Fabbris


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Scavi a cura di Simone Menegoi

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Riccardo Baruzzi
Roberto Del Po
Matteo Rosa
Francesco Arena
Mirko Smerdel

Mostra
Evading Customs a cura di Barbara Meneghel e Guia Cortassa

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Scavi - Buona scelta di Menegoi per questa collettiva. Due le opere che meritano, secondo me, più di altre. Il video di Ariane Michel e le piccole sculture alle pareti di Hubert Duprat.
Mars - Da vedere per chi non ha visto la mostra Cars a Omegna. Stessa mostra ma ridotta e adattata allo spazio.
Evading Customs - Interessante il progetto, un po' meno la mostra (qualcuno direbbe poco 'fotogenica'). Meritevoli le due curatrici che, con buona volontà ed entusiasmo, sono riuscite a dar vita ad un progetto promettente. Per gli interessati, hanno prodotto un catalogo digitale con tutti i progetti selezionati.
Kaleidoscope - La poesia del video Bilbao Song di Peter Friedl. Tableaux vivant ripreso nel Teatro Serantes di Santurtzi che cita Ingres e vari dipinti della pittura basca. Pagliacci, imperatori, Velasquez, madonne con bambino, falce e martello ecc. Il tutto accompagnato da una musica suggestiva e coinvolgente: 'Bilbao-Song'. Da vedere.

01/04/10

Un piatto di Amedeo Martegani: Capisco


Arrivo verso le 19.30 nello spazio no-profit MARS. Poca gente. Vedo Amedeo Martegani che parla, dinoccolato come al solito. Lo saluto. Saluto un pò di persone, conoscenti (Eva Fabbris, Giovanna Silva, Andrea Balestrero, Antonella Bruzzese. In seguito saluto Vincenzo De Bellis, Bruna Roccasalva, Dragana Sapanjos, Mattia Matteucci, Diego Perrone, Francesca Pagliuca ecc. Gli altri non me li ricordo). Sono molto curiosa e piena di aspettative. Già dall'invito via posta elettronica, non si capisce molto bene cosa abbia in mente di proporci l'artista. Un portone chiuso con il suo nome e delle biciclette (foto in bianco).


Mi avvio verso lo spazio espositivo. Un piatto con del pepe è collocato al centro della stanza. Scopro che è pepe dopo la conversazione che ho avuto con Martegani, che più o meno è andata così:
E: Ciao Amedeo, mi racconti un po' il lavoro?
AM: Non c'è molto da raccontare...
E: Capisco, ma un po' me lo devi, no?
AM: Ho preso un piatto e del pepe speciale, trovato in uno dei miei viaggi. Veramente speciale.
E: Certo, capisco, è speciale qui... Non avevo capito che fosse del pepe.
AM: Si capisce che è pepe, se ne sento il profumo.
E: Sai com'è, io fumo. L'olfatto se ne è andato a quel paese.
AM: Ho preso questo pepe speciale e l'ho messo sopra un piatto. Ne è uscita una sorta di costellazione. O per lo meno, lo è per me.
E: Certo, capisco, e...
AM: Il piatto non è semplicemente messo a terra. E' appoggiato sopra un tappo di bottiglia rosso. Dunque è alzato dal pavimento di pochi millimetri.
E: Certo, capisco...
AM: Poi c'è un piccolo catalogo, lo hai visto? Te lo vado a prendere.
E: Grazie Amedeo. Molto bello. Capisco.


Ho il catalogo tra le mani. In effetto è un delicato libricino. Ben stampato e amorevolmente rilegato da Giulia Di Lenarda, che è poi anche l'autrice degli scatti. Il catalogo è stato stampato in 15 copie.

Chi c'era?