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17/05/12

Short Interview / Ilaria Bonacossa nuova curatrice di Villa Croce / Genova

  Art at work Luca Conzato, Ilaria Gianni, Ilaria Bonacossa, Paola Clerico e Riccardo Ronchi Photo credit Simona Cupola
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ATP: Congratulazioni Ilaria, mi fa piacere apprendere che sei stata nominata curatrice di Villa Croce a Genova. La prima impressione a 'caldo'?
Ilaria Bonacossa: Entusiasmo e adrenalina per una nuova sfida! 
ATP: Te lo aspettavi?
IB: Torno dopo 3 anni in un museo, devo dire che mi mancava la possibilità di dedicarmi ad un'istituzione, certo in questi tre anni ho imparato a trovare fondi e gestire progetti indipendenti, capacità che saranno importanti per Villa croce
ATP: Hai già qualche idea per il programma? Ce lo racconti?
IB: Creare un dialogo serrato tra generazioni diverse, artisti affermati e giovani emergenti, artisti degli anni sessanta e talenti di oggi. Riscoprire e rivalutare la Collezione Ghiringhelli  
E per l'estate trasformare Villa Croce in una Summer Accademy per artisti con due talenti giovani come visiting professors, Villa croce come un laboratorio, uno studio aperto o forse una grande scuola come quelle dei maestri del passato.
ATP: Ti hanno già paragonato - ma possiamo anche non farci caso - come un vessillo di Bonami a Genova. Immagino che sia chiacchericcio di bassa lega.
IB: Francesco Bonami é stato il mio capo, mi ha insegnato una professionalità 'americana' e soprattutto a coinvolgere gli artisti nelle mostre per avere lavori nuovi e sorprese ma anche per avere mostre energiche e uniche. Non lavoriamo più insieme da 3 anni e le teorie del complotto ...lasciano il tempo che trovano... 
ATP: Hai la fama di 'tosta' e lo dimostra il tuo curriculum. Dicono che quando ci sono pochi soldi, bisogno spremersi doppiamente le meningi. Cosa pensi?
IB: Stasera no..niente spremitura di meningi... Da domani iniziamo, anzi..ci sarà anche la possibilità di far lavorare altri giovani curatori... Nei progetti...

27/07/11

Summer by... n° 12 Ilaria Bonacossa // Marzia Migliora

Life Belt, 2008
Marzia Migliora, Senza titolo dalla serie, rada #04, 2011 - courtesy Galleria Lia Rumma Milano e Napoli
Rada, 2011, Sospendete quello che state facendo (A) - Photo: Francesco Niccolai
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La scelta di Ilaria Bonacossa:

Marzia Migliora
Rada
EX3 Centro per l’Arte Contemporanea Firenze
9 giugno – 11 settembre 2011

19/05/10

This is not an art song...





Ilaria Bonaccossa
Paola Clerico
Ilaria Bonacossa, Ivanmaria Vele, amico

La musica c'era, i free drinks pure. C'era addirittura qualche punk (mamma). Insomma il progetto Mammine Punk è stato un party di tutto rispetto. Location fantastica... Almeno un paio di persone che ho incontrato mi hanno detto:
"Ma tu hai visto le opere?"
"Ma come non hai visto le opere di Perrone e Frosi? Ma sì, lassù!"
"Lassù dove?"
"Lassù, lassù..".

Chi c'era?

Carlo Antonelli, Luigi Presicce
Veronica Lenza e Matteo Poli, Nicola Martini e Marcello Bellan
Gruppo di amici, Silvia Barna
Diego Perrone e amico, Chriastian Frosi e Marcella Piscitelli
Francesca, Eva Fabbri con Andrea Pozzato e amico
Lapo Gavioli, Giuditta Sala e Mariano Pickler
Pierluigi Longo, Nicola Martini con Giallo Concialdi e amico

11/05/10

MAMMINE 'punk'



Mai contenti i nostri eroi Frosi e Perrone scomodono il 'punk' per un loro nuovo progetto, a cura di Art At Work, Mammine. Party (non per tutti, visto che bisogna essere selettivamente invitati) per una serata 'gustosa'. I due artisti metteranno in scena, "una dolcissima presa in giro del 'no future' " (l'ennesima? ma a forza di prendere in giro tutto e tutti... alla fine riusciremo a capire che è effettivamente preso in giro e chi no?). La loro ultima trovata è quella di allestire 15 pannelli sui quali si susseguono ghiaccioli, cornetti, biscotti e giovani donne con o senza figli a carico. Cito Frosi da un articolo uscito su Rolling Stone:" C'è una contraddizione agrodolce nella definizione di 'mamma punk', dato che la maternità è la negazione del 'no futuro' cantato proprio dai punk" (...) "I cartelloni dei gelati, piuttosto comuni negli anni '80, si collegano bene tanto alle foto delle mamme quanto all'estetica del punk che fa la linguaccia".
Insomma riflessioni profonde e acute, direi per risalire all'idea che si cela (sgocciolante) dietro questo succulento progetto. Troveremo qualche 'medio' alzato tra un immagine e l'altra? Insomma.. una seratina proprio da leccarsi le dita (medio compreso!)