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07/07/12

Perchè sì! / Bugo / Room Gallery

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Uno si chiede perchè, ma non riesce a darsi una risposta. Nemmeno giustificando l'ingenuità, l'entusiasmo e l'impegno. Sono passata ieri alla Room Gallery (ovviamente chiusa, ma la 'mostra' era visibile lo stesso), per la 'pensata' di Cristian Bugatti (in arte Bugo). Mi dicono che sia un cantante e io mi chiedo, una persona adulta e volenterosa, non potrebbe limitarsi a fare bene una cosa invece di farne due, magari rischiando di 'sbrodolare'?
Che dire? Perchè?
L'installazione fotografica dell'interno ribaltato dello spazio espositivo, sembra rispondere: "Perchè è così." O meglio, "Perchè sì".
OK.
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One might wonder why, but can’t really give an answer. 
Not even justifying the ingenuity, enthusiasm and commitment. Yesterday I passed by Room Gallery (obviously closed, but the 'show' was in evidence all the same), for Cristian Bugatti’s ‘concept’ (aka Bugo). 
People keep telling me that he is a singer and I ask myself; he is an eager adult, could he not just occupy himself with one  thing, instead of making two things and risking not undertake either? 
What can I say? Why? The photographic installation of the interior of the exhibition space seems to give an answer; "Because it is so." 
Or rather, "Because yes". 
OK.

24/04/12

Una coppia di dinosauri a Milano / Federico Tosi / Room Gallery


 
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Se la mostra è uno specchio, che sia fatato, dorato e arricchente. Il giovanissimo Federico Tosi che ha pensato di esporre alla Room Gallery per la sua mostra personale? "Una coppia di dinosauri dalle posture umane coperti in foglia d'oro, teneramente abbracciati nell'angolo della galleria.
 E' centrale quell'aspetto dell'uomo che tende a far assomigliare a sé le cose che lo circondano.
 Nello specifico il tempo. 
I dinosauri diventano una mera motivazione per parlare di un passato praticamente inconcepibile. L'oro é la glorificazione e l'esaltazione di questo carattere antropomorfo nei confronti delle cose, mentre l'atteggiamento dei dinosauri evidenza un triste disappunto. "La galleria sgombra diventa nicchia dei santi,teca nei musei. Da spazio espositivo a semplice contenitore.
 Questa scultura convive con uno luogo asettico e volutamente poco curato. Tutto ruota intorno all'idea di rendere antropomorfo, di glorificare e, dalla parte opposta, di essere contrariati da questo atteggiamento." 
 
Incontro per la prima volta Federico un pomeriggio in galleria. Mi racconta, per sommi capi, cosa ha inscenato il giorno dell'inaugurazione: "Un gruppo di claque* ha fatto da contraltare alla totale mancanza di un testo di riferimento, di un comunicato stampa o del titolo dell'opera.
 Le claque in questione erano una dozzina di bellissime modelle che, in modo del tutto anonimo, si premurano di esaltarsi ed emozionarsi, sottolineando il carattere estetico - esclusivamente estetico - del lavoro. Il loro ruolo era fondamentale all' inaugurazione, volutamente sovrappopolata di invitati, affinchè il dato non descrittivo dell'opera venisse maggiormente frainteso (e quindi, paradossalmente, ribadito!)".
L'opera è talmente bizzarra che, inevitabile, suscita una curiosa perplessità (o meglio, se non capisco non è detto che l'opera non mi interessi e non è nemmeno detto che l'artista stia giocando la carta del 'famolo strano'). Penso che ho davanti uno studente poco più che ventenne che speculo sulla finzione, sulla fruizione, sui simboli, sulla Grecia Antica, sulla stupida e sull''arroganza. Non mi lascia indifferente, anzi...

* Un gruppo organizzato di spettatori che applaude o dissente non spontaneamente, ma dietro iniziativa degli artisti o dei direttori di spettacoli.

Claque alla mostra di Federico Tosi alla Room Gallery

01/03/12

Tanti saluti!

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Entrando alla galleria Room di via Stradella si sente la marcetta di Nino Rota della celebre scena della  passerella finale di 8 1/2 di Fellini. Alla parete un enorme CIAO scritto con un font 'rubato' dai manifesti del circo Orfei. Appoggiato su un'altra parete una litografia sempre con la scritta CIAO. 
"Ciao, sono Thomas", "Ciao, sono Elena". La mia conversazione di approfondimento - diciamo così - con l'artista Thomas Berra non va molto oltre a questo CIAO/presentazione. Anche se abbiamo parlato per 10, 15 minuti, Thomas non mi convince del tutto. Mi racconta di come il CIAO sia uno dei saluti più popolari al mondo. Mi racconto che la parola deriva da 'schiavo', mi sottolinea come nel sistema dell'arte le relazioni siano tutte un pò 'così'. Dico "CIAOCIAO"...
Stringi, stringi sì... Thomas in realtà è un pittore (clicca qui per vedere il suo sito). Mi racconta che questo grande quadro l'ha dipinta lui in modo 'classico', facendo prima il retino della scritta e poi riportandola sulla tela. Lui ha riempito gli spazi con tanto di pennello ecc ecc. E' la prima volta che fa una mostra di questo tipo. "Di che tipo?", "Sì insomma, di questo tipo..". "OK", gli rispondo, "Non preoccuparti..."
Vedo nella grande cassettiera una serie di litografie (in vendita) con la scritta CIAO. Queste però non sono rosse, sono gialle, verdi e di altri colori.
 Thomas Berra - Charly Lioce

05/01/12

The Best 2011 by... Room Gallery, Milano

Piero Manzoni, In his home, Milan, 1961 - Courtesy Fondazione Manzoni
Piero Manzoni,  'Azimut' -  Gagosian Gallery, Photo by Dave Morgan 
 Piero Manzoni, Achrome_1962 c.
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Charly Lioce / Room Gallery, Milano

MANZONI: Azimut  

 Gagosian Gallery, London
17.11.11 - 06.01.12  

25/10/11

I'm looking for myself

 
Sabine Defon 
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Identità e differenza, ossessione, ripetizione e variazione sono le prime parole (un po' scontate) che vengono in mente visitando 'I'm looking for myself', personale di Sabine Delafon da Room Galleria. La mostra riprende un lavoro iniziato nel 2005 in cui SD, alla ricerca del proprio sosia, ha distribuito per varie città 3000 volantini segnaletici in varie lingue con 500 suoi ritratti in fototessera. I volantini ora sono raggruppati su un'unica parete della galleria, un'installazione a dire il vero un po' funebre (il richiamo visivo più immediato è un museo dell'olocausto), ma d'impatto. Certo l'ossessione per il sé, il proprio viso, il proprio corpo, il proprio nome, apre molti interrogativi. D'altra parte pretendere di dare risposte sarebbe probabilmente peggio. In ogni caso SD non perde mai grazia ed eleganza e comunque navigare con lo sguardo tra i molti volti dell'artista, fissi ma sempre diversi, ha il suo discreto fascino.

In occasione della mostra è stata prodotta anche un'edizione a stampa.

Andrea Balestrero 

16/05/11

Enzo Giordano alla Room Gallery

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La Room Gallery punta su Enzo Giordano, che racconta:
"Attingo idee e immagini da foto e film datati che reperisco su internet, i soggetti inoltre sono ripresi da vecchie vicende storiche,poi modifico e assemblo il tutto con programmi di grafica e manualmente le riporto su tela, ritoccandole ulteriormente,riportando una mia ricerca sul concetto di storia. Mi piace usare insieme tecnologia e manualità, trovo che sia un corretto modo di essere contemporanei; prima di arrivare a ciò ho fatto un lungo percorso sperimentando con la scultura, il video e l'installazione,arrivando poi dopo anni a questa conclusione pittorica. Nelle mie tele compaiono come dal nulla, quasi al livello di apparizioni spettrali, figure umane od oggetti proiettati da un passato, tutti gli elementi sono decontestualizzati e sembrano riemergere a fatica da fondi chiari, sgombri, monocromi, una specie di tabula rasa del tempo. Quasi sempre e sempre più spesso le tematiche riguardano lo sforzo umano e la tensione per controllarlo e direzionarlo a una riflessione e a uno sviluppo interiore. Per questo si concentra su ritratti dalle caratteristiche enigmatiche, quasi degli indovinelli dove ritratti di personaggi storici, dalla politica al cinema, sono messi a confronto con oggetti fortemente simbolici, spesso in situazioni estremamente irrealistiche come un rebus sotto forma di installazione pittorica." Enzo Giordano
Artista da tenere d'occhio!

29/11/10

What's up? > 29/11 -5/12


HOOOKUURCH, Room Gallery
Emmanuelle Antille, The Flat

MEMORIES AND ENCOUNTERS - Sharon Houkema, Igor Muroni, Jo Robertson - V.I.R.



HOOOKUURCH, Room Gallery

Le Treport, 1985 , Gabriele Basilico, Studio Guenzani
Il raccolto d'autunno continua ad essere abbondante, Via Farini DOCVA e careof
Credits: Luigi Presicce, Tabula Luciferina
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Che succede questa settimana che mi può interessare?
- Lunedì 29 novembre allo spazio O’ A.I.R. Artisti In Residenza: Luigi Presicce e Katja Mater.
- Sempre lunedì, VIR Viafarini-in-residence (via Carlo Farini 35), tre artisti internazionali ospiti della residenze: Sharon Houkema, Igor Muroni, Jo Robertson. Progetto MEMORIES AND ENCOUNTERS

- Martedì 30 novembre, Il raccolto d'autunno continua ad essere abbondante, al DOCVA/careof. Chiara Agnello e Milovan Farronato hanno selezionato una serie di artisti 'maturi' per il raccolto: Davide Balliano, Luca De Leva, Gabriele De Santis, Alessandro Di Giampietro, Emma Ciceri, Marco Colombaioni, Enza Galantini, Enzo Giordano, Martino Genchi, Silvia Idili, Luca Resta, Marta Roberti, Mirko Smerdel, Gian Maria Tosatti.
- Nella serata di martedì, da The Flat (Massimo Carasi), doppia personale di Michelangelo Penso e Emmanuelle Antille.

- Mercoledì 1 dicembre alla Room Gallery un delirio. Mi credete che non ho ancora esattamente capito cosa combineranno in galleria. Mi hanno mandato un testo delirante. La cosa mi piace. Cado anche io nella rete malefica del 'se non capisco...mi attrae'. Tutti all'opening, allora. Dal poco che ho capito, Di Fabio Derek Maria Francesco è l'artista promotore, che poi ha coinvolto Alessandro Agudio, Michele Gabriele e Beatrice Marchi. Titolo della mostra HOOOKUURCH. Clicca anche qui Hookuurch.
Stessa sera ...le cose si fanno più tranquille per il grande classico Gabriele Basilico allo Studio Guenzani, Gabriele Basilico. In mostra la selezione di 26 vintage prints tra i suoi tre progetti famosi: Bord de mer 1984-85, Porti di mare 1982-88 e Beirut 1991.