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22/06/12

Paola Pivi / How I Roll / NY

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Paola Pivi’s How I Roll at Doris C. Freedman Plaza

According to a famous anecdote, three pioneers of modern art – Constantin Brancusi, Marcel Duchamp, and Fernand Léger – are said to have visited the 1912 Paris Air Show. Observing a propeller, Brancusi said, "Now that is what I call sculpture!" A hundred years later, Paola Pivi’s How I Roll suggests that the modernist romance with industrial design lives on.

Pivi’s sculpture incorporates an entire six-seat plane that has been specially modified, enabling it to rotate through 360 degrees while held aloft on its wing tips. The artist’s transformation allows this Piper Seneca to be seen in an entirely new way. Airborne but flightless, its steady circular movement is mesmerizing. The shift of context from airport runway to New York City plaza is equally dramatic. It creates the striking and surreal experience of a familiar object seen in an unexpected place doing a very unfamiliar thing. Like a child’s dream come to life, How I Roll is typical of the artist’s bold and playful imagination. 
 
Paola Pivi -  Photo Cyrille Weiner

29/11/11

Free (sweet) Tibet by Paola Pivi

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E' da anni che persevera nel sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche che affliggono il Tibet, soprattutto per quanto riguarda i diritti umani. Paola Pivi, dopo aver organizzato concerti, ora che ha pensato? Ha fatto produrre piccole caramelline gommose con la scritta 'Free Tibet'.
La notte del 29 novembre, in occasione del 10° anniversario di Art Basel Miami, l'impresa creative Kreemart ha organizzato un grande evento a Miami, invitanto sei artisti ad interpretare l'idea del dessert. Oltre a Paola Pivi con le sue caramelle colorate, gli altri cinque artisti sono:  Ryan McNamara, Angel Otero, Anselm Reyle, Regina Silveira e Richard Tuttle.  
 Paola Pivi, Free Tibet, 2008, Foto: Ellen Page Wilson - Courtesy: artista e Galerie Emmanuel Perrotin Parigi

22/03/11

La bellezza sta negli occhi di chi guarda > Paola Pivi


Paola Pivi con Massimiliano Finazzer Flory e Garibaldi
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E tra le mille iniziative per i festeggiamenti del cinquecentenario dell'Unità d'Italia, non poteva mancare questa piccola e intima chicca milanese. Ieri sera, al Museo del Risorgimento si è presentata un'opera di Paola Pivi. Tutti riuniti nel cortile del gran palazzo, illuminato con grandi lampade a fuoco vivo, per vedere l'opera dell'artista. Presentata con il significativo titolo 'The beauty is in my eyes' - come a ribadire, se non ce ne fosse bisogno, che la bellezza sta negli occhi di chi guarda - l'opera della Pivi era in bella mostra in una delle tante stanze del museo. Davanti ad un impassibile Cavour, la grande scultura a parete, formata da migliaia di perle (di plastica) colorate, faceva bella mostra di sè: splendente, ingiustificata, impassibile... insomma come una bella signora che alle feste, elegantemente vestita, deve sorridere e ammiccare, ma (per l'amore del cielo), deve starsene ben zitta. Ammirata e lodata da un giro di signore laccate, 'tirate' e vestite di tutto punto, l'opera per lo meno (zitta zitta) ha avuto il merito di attirarmi in questi museo, che ospita tra quadri, bandiere, coccarde, cimeli, spade ecc, anche il calco della mano del grande Garibaldi.

19/04/10

Paola Pivi al Sculpture International Rotterdam 23/25 Aprile


Le foto degli animali sono di Vincent J. Musi, 2008 (l'anno è quello della pubblicazione sul National Geographic)





Free animal concert - Grrr Jamming Squeak, progetto che Paola Pivi presenterà al Sculpture International Rotterdam


L’ispirazione per il progetto Grrr Jamming Squeak, che presenterà a Rotterdam su commissione di Sculpture International Rotterdam (SIR) il week-end del 23 aprile, le è arrivata nelle sperdutissime Isole Pribilof, situate nel Mare di Bering, al largo delle coste occidentali dell’Alaska. “È da quasi 4 anni che vivo in Alaska” ci racconta l’artista Paola Pivi, “e ho notato che in questi luoghi, isolati e sperduti, le persone vivono tutte assieme, anche con gli estranei, e hanno relazioni più autentiche e fraterne. Quando ci si incontra, si sorride e ci si saluta. Questa società è molto diversa rispetto a quella occidentale, iper popolata e dominata da una competitività spietatissima. Il contatto con la natura e gli animali è molto coinvolgente. Con Grrr Jamming Squeak, vorrei portare un po’ di questa atmosfera a Rotterdam”. Il SIR ha invitato Paola Pivi a realizzare un progetto in una delle aree più degradate della città, la Coolsingel, un viale a 4 corsie caratterizzato da centri commerciali e amministrativi dal dubbio gusto architettonico. Ed è proprio in questa strada che l’artista terrà allestito per oltre un anno, un vero e proprio studio di registrazione, che già dall’esterno rivela la sua unicità. Sulle grandi vetrate sono affissi i ritratti di quelli che sono i veri protagonisti delle performances: gli animali. Cosa offre di così inaspettato questo originale studio di registrazione, aperto gratuitamente a chiunque voglia cimentarsi con la musica? “Riserva l’esperienza unica di poter suonare batterie, violini, arpe, bonghi, bassi ecc. assieme al suono dei versi di oltre 100 animali, proveniente dalla Macaulay Library, del Cornell Lab of Ornithology (Ithaca, New York)” spiega Pivi.


Casa Vogue, Aprile 2010


Disegno preparatorio di Paola Pivi per il progetto ‘Grrr Jamming Squeak’, 2010.