Quello che vedi qui sopra è solo una piccola selezione delle altre decine e decine di oggetti in vendita. Per chi è a Bologna da domani a domenica, non può perdersi questo bizzarro progetto 'personal effectsonsale' nello storico Padiglione dell'Esprit Nouveau realizzato nel ‘77 su progetto di Le Corbusier di fronte all’ingresso principale della Fiera.
In cosa consiste 'personal effectsonsale'? Un centinaio, più o meno, di artisti nostrani e alcuni internazionali, sono stati invitati a mettere i propri oggetti personali in vendita. Il prezzo? 9.99 euro. Direi proprio a buon mercato.
Gli ideatori del progetto sono: Francesco Calzolari, David Casini, Viola Emaldi, Irene Guzman, Valentina Rossi, Marco Scotti e Sissi. "Il format si allontana dalle dinamiche del mercato e dai canoni espositivi classici, attraverso la messa in scena non di opere d’arte ma di effetti personali di artisti, reperti biografici ed espressioni tangibili di individualità. Una scelta che attiva una interpretazione di tipo narrativo che permette al pubblico di entrare in diretto contatto e di indagare l’immaginario personale degli artisti."
Le regole del 'gioco' sono molto semplici: potrai ammirare gli oggetti e acquistare quello che più ti ha incuriosito o affascinato con pochi euro. Nessuno, però, prima dell'acquisto, può sapere a quale artista è appartenuto l'oggetto in questione. Duque sarà un terno al lotto. Dovremo essere guidati unicamente dall'istinto e dal nostro gusto.
Book Launch di Sissi 'Abitanti' Edito da Mousse Magazine
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Sabato 29 gennaio - Ore 10.00, Bar Miki e Max (Festa Mobile 2011) Arrivo un po' in ritardo per la presentazione del catalogo Abitanti di Sissi. Il baretto tra via Orfeo e via de' Coltelli è già pieno di gente. Sissi sta raccontando, con Laura Barreca, le trame e gli orditi che punteggiano la sua oramai decennale carriera. Eh sì, perché sono passati 10 anni da quando 'Daniela ha perso il treno' (performance alla Stazione di Bologna). Sissi, amabile e brillante, si dilunga, divaga, beve tè, mangia pasticcini... è una piacere starla ad ascoltare mentre parla della Biennale di Venezia ('Tutti mi avevano detto di non farla'), delle sue performances, dei suoi abiti, dei suoi conflitti (pochi in realtà), del suo libro di anatomia... Ricordo parole : carne, viscere, ossa, umori, sapori, involucri, pelle... Conosco Sissi da una vita e devo dire che è riuscita a mantenere vivo quello spirito e 'umore' poetico che le riconosco da sempre. Tra una fetta di torta e l'uva candita, l'artista parla dei suoi diari, dei suoi progetti post-morten, delle sue delusioni e speranze, delle sue esperienze con le gallerie, di alcuni aneddoti sulla sua infanzia. Sorride e diverte o si fa seria e risponde alle domande, spesso abili, di Laura Barrecca. E' stato veramente interessante conoscere molte cose del suo lavoro che non conoscevo. Come non restare affascinati da una così coinvolgente energia... sì, perchè Sissi ha questo raro talento di 'stregare' le persone. Senza contare che era bellissima con la sua pelliccetta, la sciarpa argentata/dorata, le unghie azzurre, i capelli intrecciati, gli occhi azzurri...
Non mi capacito che a Palermo, salita nella macchina di un'amica e trovato un parcheggio non so dove esattamente, abbiamo dovuto pagare 1 euro. Chiedo all'amica: Ma perchè abbiamo pagato? Quel tizio non mi sembra uno del comune. Mi risponde: se vogliamo ritornare alla macchina senza trovarla con le ruote sgonfie o bucate, dobbiamo dare 1 euro.
Non mi capacito che, per raggiungere la galleria di Pantaleone, ho camminato in mezzo alla sporcizia. Io, una ragione non me la faccio. Con me c'era anche un ragazzo napoletano che mi dice: Ma di che ti stupici, dovresti venire a Napoli! E' una questione di cultura..
Ecco, ho pensato... ora mi faccio la figura di quella che arriva dal Veneto ex-contadino e leghista dove girano tanti skej... Ho pensato un attimo e, continuando a non capacitarmi, ho risposto:
Ma che cultura e cultura??? Questa dalle mie parti si chiama solo inciviltà!
Perchè devo pagare un tizio così.. e perchè devo camminare in mezzo a odori nauseanti e sporcizia?
Palermo è un città bellissima. Ripeto, Palermo è una città bellissima che non si merita dei cittadini così incivili e disonesti. E non mi si venga a dire che è tutta colpa dei politici. Sicuramente è colpa loro la cattiva gestione dei rifiuti, ma dal basso, penso forse un pò ingenuamente, si potrà ben fare qualcosa.. no?
Mi stupisce dunque che, dopo aver camminato in maniera rocambolesca tra sacchetti di plastica e cacche di cane, arrivo nella romantica e decadente scalinata che mi porta alla galleria di Francesco Pantaleonein Piazza Garraffello. C'era l'inaugurazione della mostra 'La fantasia morde nella piega in bilico' di Sissi. L'artista mi racconta di quanto bellissima è Palermo; di come lei si è lasciata permeare dalla città che le è entrata dentro... La mostra consisteva in "un arazzo di paglia e borchie, intrecciato a trama fitta. E' la corazza che nasce sospesa tra un muro e il pavimento. Questa è La fantasia morde la piega in bilico. I materiali sono gli stessi che riempiono i morti mummificati appesi nelle catacombe dei Cappuccini, seicentesco riparo per i reietti della città, anime senza legami e senza sepoltura." Nell'altra stanza una serie di foto dove l'artista si è immortalata con degli orecchini formati da conchiglie, ali di uccelli secchi, foglie ecc. Oggetti, scarti, paccottiglia che Sissi ha 'selezionato con l'interesse di uno scienziato in un continente sconosciuto'. Così racconta l'accattivante testo della curatrice Laura Barreca. Continua: " Sono resti consunti dal tempo, reliquie del presente trovate dovunque, dai lidi vulcanici di Stromboli, ai marciapiedi della Vuccirìa, dalle bancarelle di chincaglierie, ai piedi di un qualche albero. Poi l’oggetto, come un frammento sacro, viene inserito in minuscole gabbie, avvolto in docili strutture che ne assecondano la forma, seguono l’intreccio della materia, classificando le forme secondo le regole del colore, della porosità, rispondendo solo a criteri puramente formali ed enciclopedici."
Non so... l'effetto mi è sembrato alquanto strano. Forse perchè il giorno che ho trascorso per le strade di Palermo non mi ha dato la possibilità di sublimare abbastanza lo 'sporco' e vedere solo il 'bellissimo'. Non so, sono un po' confusa.
Penso che gli abiti che ho visto stasera di Sissi, le stiano meglio addosso. Creature poliforme, incasinate, sgangherate anche, sorprendenti, sexy, imprevedibili... hanno una vita, infondono vivacità. Addosso (che è poi anche il titolo della mostra ospitata alla projet room della Fondazione Pomodoro), all'artista queste creature hanno una vera vita. Appese, esseri esibiti, raffreddati, 'imbalsamati', ho come la sensazione che perdano il lusto, la linfa che con tanta pazienza e cura Sissi infonde a stoffe, tessuti, corde, garze. Ma anche plastica, lustrini, nastri e legni, sacchi e pellicce. Inevitabile pensare a queste escrescenze dell'artista come un prolungamento di lei stessa, dei suoi tentacoli, protesi ecc. Di Sissi mi piace la leggerezza e la spontaneità con cui si rivela al mondo. Ho la sensazione che abbia poca paura, pochi timori pochi inibizioni in un sistema che invece rende spesso tutti conformi, conformisti e conformati ad un dictat da 'sistema arte' che spesso mortifica, scolora e appiattisce.