Visualizzazione post con etichetta Samuele Menin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Samuele Menin. Mostra tutti i post

13/12/11

La scultura/leva che...vi solleverà il mondo!

 
***
Avete tempo fino a metà gennaio circa per portare un oggetto nello spazio O' di via Pastrengo per il progetto ...e vi solleverà il mondo*. Quattro gli artisti 'costruttori': Simone Berti, Sergio Breviario, Samuele Menin e Alessandro Roma. Prendendo a prestito il motto di Archimede -  "Da mihi ubi consistam, terramque movebo" (Datemi un punto di appoggio e solleverò il mondo), -  gli artisti, non senza ironia, invitano ad interpretare l'oggetto 'piedistallo' come scultura da utilizzare. 
Nello spazio oltre una ventina di sculture/leve, tutte dipinte di bianco o composte da materiali bianchi, pronte per ospitare gli oggetti/mondo che il pubblico - sicuramente divertito - porterà in questi giorni nello spazio. 
Sono rimasta nello spazio per circa un'ora, e tra i visitatori è spuntato qualche oggettino: un anello a forma di teschio, una capretta di plastica, un maiale di gomma, una mela, delle farfalle di plastica. 

Fabrizio Affronti, Barbara Meneghel and Edoardo Osculati, Simone Berti, Elisabetta e Francesca Forte
 Sergio Breviario e Marco Belfiore, Martina Angelotti e Anna de Manincor, Alessandro Roma e fratello, Samuele Menin

04/03/11

Matter of Action

***
Mostra che rinfresca la memoria sul linguaggio della performance negli anni '60 e '70 quella ospitata nello spazio O' di Via Pastrengo. Per intenderci, lo stesso spazio che ospita anche la serie di performance di artisti contemporanei: Igor Muroni, Nicola Ruben Montini, Giovanni Morbin, Michele Bazzana e Simone Berti. Ancora in programma: Diego Perrone e Christian Frosi, Italo Zuffi. La raccolta di fotografie documentative, mostrano uno spaccato significativo della storia della performance: dall'Abramovic a Gina Pane, a Nitsch e Muehl, Acconci, Oppenheim, De Dominicis, Lüthi, Nauman, Kounellis, Ontani ecc. Passato e presente si intrecciano, dunque, in questo interessante progetto che sfida gli artisti di oggi (alcuni dei quali non propriamente avvezzi con il linguaggio della performance) a confrontarsi con una pratica rischiosa e facilmente criticabile (vedi il mare magnum di commenti che ha scatenato l'intervento di Simone Berti).
I curatori del progetto 'Matter of Action': Samuele Menin, Sara Serighelli e Giorgio Maffei.

31/05/10

* NEXT WEEK * 31/05 - 04/06






*ATP* ci prova, vediamo se riuscirà a non mancare a tutti gli appuntamenti.
Si inizia lunedì 31/05 nello spazio O’ | via pastrengo 12 milano | isola, h.20.30 con 'Crearsi per amarsi'. La serata è presentata come 'un happening esotico di suoni e immagini per un libro d’artista.' La serata chiude la mostra di Samuele Menin & Alessandro Roma ‘Dalla Apocalisse (direttamente)’. Con un invito così, che richiama romanzetti rosa di dubbio gusto, e con Attila Faravelli alle maracas (?) l'appuntamento crea senza dubbio più di un'aspettativa!

Martedì 1/06 ci spostiamo in zona Porta Venezia con gli openings della galleria Giò Marconi con la mostra di Nathalie Djurberg Snakes know it's Yoga e I Will Be With You Shortly di Mario Garcia Torres da Peep-Hole. Per l'occasione ci sarà da Zero... la performance di Massimo Grimaldi (per chiusura mostra Surface).
Dopo gli openings, dalle 22.00 FAST FOOD , appuntamento godereccio organizzato con Mousse, al chioschetto di L.go Benedetto Marcello per bere una birra, chiacchierare e ascoltare un pò di buona musica. Dj set - Xanax Party - lamarcabilly

Giovedì 3/06 alla Galleria Fluxia, Solar Skill con Andrea De Stefani, Ugo La Pietra, Diogo Pimentao e Jessica Waeboys. "Solar Skill è una mostra che prende in esame la vita nel contesto urbano. Riflettere sul rapporto tra individuo e architettura è una maniera estrema di interrogarsi su temi quali l'io e la felicità."

Venerdì 4/06, tutti a Fun Gala con gli A12 in via Dante 14. Il gruppo genovese, in collaborazione con alcuni studenti della Naba, hanno compiuto una sorta di mappatura degli spazi milanesi dove ci si diverte ecc. ecc. Inizio dalle 21 alle 01.00.

14/03/10

Via Tadino 11/03: I liked Shimabuku

11 marzo openings:
Neanderthalian Nights (The world is not at home)
, Zero...
Tobias Rehberger, Giò Marconi
Uno dei lavori più interessanti che ho visto nella serata inaugurale in Via Tadino (Zero..., Giò Marconi) è ‘Asking the Repentistas - Peneira & Sonhador -To Remix My Octopus Works’ (2006) dell’artista giapponese Shimabuku. Interessante mix di arte contemporanea e folklore sperimentale. La video installazione consiste in due proiezioni: una mostra due sudamericani di strada, i Repentistas (rapper?) che cantano la storia della pesca dei polpi. Tra battiti di mani, di piedi e tamburelli, i due cantastorie, esortavano un buffo ritornello “Shimabuku is a great man.” Nell’altra proiezione, invece, l’artista documenta il salvataggio di un polpo dalla sicura morte (o dal finire in un piatto!) ad Albissola. Giocoso e gioioso (così viene definito nel comunicato stampa), Shimabuko ha descritto con sottile ironia una realtà tutt’altro che gaia, direi. Accompagnano il video due foto scattate dall’artista a Berlino in una mattina d’inverno: una mela e un mandarino in mezzo alla neve. Eccellente installazione della foto ‘Tangerine’ che, immersa nel buio, viene scoperta dal visitatore in una piccola nicchia che gli da una alone di sacralità.
Le opere di Shimabuku sono state presentate in una collettiva, Neanderthalian Nights (The world is not at home) con altri 3 artisti: Giorgio Andreatta Calò, Juliette Blightman, Anthony Burdin. Il tema della mostra era un po’ vacuo: “il tema del viaggio, intesa come esperienza e confronto con la realtà che ci circonda, lontana dalla dimensione contemplativa romantica ecc ecc.’


Chi c'era?
1 Angela Vettese, 2 Massimo Grimaldi, 3 Sara Ciracì, Chiara Bertola e Patrizia Sandretto, 
4 Paolo Gonzato e Paola Gallio, 5 Marcello Bellan, 6 Samuele Menin

1 Barbara Casavecchia e Andrea Balestrero, 2 Sara Ciracì, 3 Giovanni De Francesco, 
4 Carlo Antonelli, 5 Vincenzo De Bellis e Bruna Roccasalva (Peep-Hole), 6 Patrizia Sandretto e Mariuccia Casadio