Sono stato poi a Belo Horizonte per visitare la Fondazione INHOTIM, di cui avevo sentito parlare molto bene, ed è stata una visita eccezionale per me!
Fondato nel 2002, in una vastissima area collinosa, e a circa un'ora e mezza di automobile dal centro di Belo Horizont ed è aperta tutti i giorni. Si può entrare e visitare sia a piedi che con macchinette elettriche, tanto è grande l’area in cui si estende la fondazione.
Superficie immensa, collinosa, solo la visita del parco varrebbe il viaggio: Inhotim è un centro botanico in continua trasformazione. Il giardino botanico - che conserva, alleva e trapianta in continuazione le 500 specie botaniche presenti nell'area - è ricca di acqua e laghetti.
La visita richiede molto tempo, almeno un'intera giornata (meglio due). Bisogna andare lì per vedere l'arte brasiliana degli ultimi 30 anni: le opere più belle e famose di Oiticica sono ospitate in un padiglione: 5 stanze dedicate ciascuna ad un'installazione. La più grande collezione di fotografie, filmati e installazioni di Miguel Rio Branco è all'interno di un grande "palazzo" costruito apposta. E ancora Cildo Meireles, Marepe, Adriana Varejao, hanno ciascuno un proprio padiglione. Uno nuovo, immenso, della dimensione di un medio museo, è in costruzione per ospitare in permanenza opere di Tunga. Opere di Jarbas Lopes, Ernesto Neto, José Damasceno, Laura Lima, Marila Dardot, sono sempre visibili nel parco.
La visita è lunga, a volte faticosa, le camminate sono lunghe: ma il paesaggio, soprattutto per noi europei , è assolutamente fantastico, e le opere di qualità straordinaria. Credo, che insieme a Marfa, Lithing Field, e pochi nel mondo, Inhotim, sia uno dei templi dell'arte contemporanea, di una dimensione inconcepibile per una mente europea, abituata a "dimensioni" ridotte per forza di cose (mancanza di spazi). Vale sicuramente il lungo viaggio. Per informazioni supplementari, visitate il sito www.inhotim.org.br, molto ricco e ben fatto.





















