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10/02/12

Photo Report / John Latham / Lee Ufan / Lisson Gallery Milano

 John Latham - Study for a Bing Monument 1976
 John Latham - Untitled (from the Cosmic Blood series) 1994-95
 John Latham - The N-U Niddrie Heart 1991
 
 John Latham - Aerial view of Niddrie Woman Bing, West Lothian n.d. 1975
 John Latham - Untitled (Niddrie 20 - large heart), 
(Niddrie 5 - red painting), (Niddrie 2 - red painting),  1994-95
 John Latham - Precursor to Story of the RIO 1982
Lee Ufan, Relatum - Lover 1986 
Photo Courtesy Lisson Gallery, Milan
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Ieri sera alla Lisson Gallery di Milano si è inaugurata la mostra di due artisti rivoluzionari, conosciuti per il loro rigore concettuale e teorico. Ognuno a suo modo, John Latham (1921-2006) e Lee Ufan (b.1936) testimoniano la continua indagine rivolta alla comprensione dell’universo e delle leggi che lo dominano.
Gli spazi della galleria sono dedicati alla presentazione di lavori creati da John Latham nel corso di 40 anni, e che rivelano le profonde riflessioni dell’artista sulla tematica umana. Latham concepiva il proprio lavoro come un articolato e complesso sistema che trova, da una parte, espressione visiva nei book reliefs (dipinti che incorporano libri), negli assemblages, nei film e nelle performance e, dall’altra, forma teorica nelle riflessioni concettuali e negli scritti dell’artista.
Due le opere presentate di Lee Ufan esposte nel giardino esterno alla galleria: Relatum – Lover (1986) e Relatum – Friendship (2003). Lee Ufan è considerato come uno dei maggiori esponenti del gruppo d’avanguardia Mono-ha (Object School), attivo in Giappone alla fine degli anni ’60.

17/11/11

Dancing with...Julian Opie

Jennifer walking 2. 2010
 Ed and Marianela 9, 2011
 Caterina dancing naked, II. 2011
Aniela at the spring, 2011
 Eric and Sarah, 3. 2011
Nel fondo, Aniela disrobed 1. 2011
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Julian Opie

Ispirazione: Wayne McGregor Dance Company

13/09/11

Racconta Ryan Gander..."I know about creative block and I know not to call it by name"

 Spencer Finch, Sky Over Coney Island (November 21,2004 1:14 pm), 2004/2011 
© Spencer Finch - Photo credit: Luke Stettner

Racconta Ryan Gander a proposito della mostra "I know about creative block and I know not to  call it by name", che cura alla Lisson Gallery di Milano:
“L’ispirazione di un artista spesso richiede l’assenza di attività così come il mantenersi occupato. Quante volte abbiamo sentito luoghi comuni sulla complessità compositiva di un quadro o sull’eccessiva revisione di un testo, così come di un concetto reso incomprensibile dalla macchinosità del suo stesso significato. Spesso l’ispirazione appare proprio quando ci fermiamo e ci allontaniamo, facciamo un giro in macchina, stiamo seduti in un pub con gli amici, mettiamo su un disco e prepariamo una tazza di tè – in quei momenti in cui permettiamo al mondo di entrare in noi – ed è in quei momenti che la polvere magica inizia a scendere. 
Quando una giornata è buona, quando il rubinetto è completamente aperto, l’ispirazione può arrivare dando palpitazioni al cuore e eccitazione che ti prende allo stomaco e ti fa piegare in due dalla sorpresa. Credo che questo sia un primo passo per spiegare perché sia un tale privilegio essere un artista. Il resto della creazione, ad ogni modo, avviene all’interno dello studio: fissare il foglio bianco con la paura di fare la prima mossa, continuare a girarlo e rigirarlo alla ricerca dell’ispirazione. Io non sono un uomo superstizioso per natura, ma so cosa sia un blocco creativo e so che non bisogna mai nominarlo.” 

Dal 16 settembre al 5 novembre
via Zenale 3, Milano
T.: +39 02 89 05 06 08
Lisson Gallery Milan
Andrea Martiradonna photographer

12/09/11

Leggendo qua e là... aspettando START Milano

MotelLucie per BYOB
Gianni Pettena, Ice II, Minneapolis 1971, Courtesy Federico Luger, Milano
 John Baldessari, I will not make any more boring art - Courtesy Le Case d'Arte, Milano
  Simon Dybbroe Møller , The Drift, 2010 Courtesy Francesca Minini, Milan
 Enrique Marty, Children Parents, 2009 -  Courtesy Jerome Zodo, Milano
 Talia Chetrit - Courtesy kaufmann repetto
Massimo Bartolini, 25 aprile 1936, 2008 - Courtesy Massimo De Carlo, Milano

 Claude Collins-Stracensky, Untitled (attendance of the minute particulars -
November)”, 2010 - Courtesy Nicoletta Rusconi, Milano
Asuka Ohsawa alla galleria The Flat - Massimo Carasi, Milano
 Rosalind Nashashibi, The making of Carlo's vision. Photo: Will Martin, 2011 
Courtesy Peep-Hole e Nomas Foundation, Roma
 Francesca Grilli, Oro, Courtesy Riccardo Crespi, Milano
Stefano Arienti, Senza titolo, 1992 - Courtesy Studio Guenzani - Foto di Filippo Armellin
 Adelita Husni-Bey, Il fiume delle caverne, parte  I, 2011, Courtesy Laveronica arte contemporanea
Amir Mogharabi, Mostra Al di la - Courtesy Galleria Zero..., Milano
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Leggerli tutti assieme, in pochissimo tempo, cercando di coglierme l'essenza, è veramente un'impresa. La sfilza di comunicati stampa, divisi per cartelline e 'temi' mi ricorda per certi versi le scuole elementari... 
Anche questo settembre, come tutti gli anni, START: abbuffata milanese di arte contemporanea. Tutte (o quasi) le galleria apriranno i battenti giovedì 15 settembre. 
Attesissima l'aopertura della Lisson Gallery a Milano. Apre i battenti con la collettiva curata da Ryan Gander. L’esposizione presenta i lavori di Allora & Calzadilla, Cory Arcangel, Art & Language, Gerard Byrne, Spencer Finch, Haroon Mirza, Jonathan Monk, Giulio Paolini e Lawrence Weiner
Per il resto, in giro poche le novità.. qualche nome nuovo... due 'storici' (in realtà sono di più) ma ora me ne vengono in mente solo due: Massimo Bartolini e Stefano Arienti. Uno della scuderia di Massimo De Carlo, l'altro di quella di Claudio Guenzani. Bartolini presenterà dei lavori nuovi.. leggeri, luce e terra. Sono curiosa di vedere il pavimento con centinai di luminarie tipiche delle feste patronali. 
Stefano, invece, presenta un lavoro 'vecchio': le cartoline su polistirolo (1990-91). Racconta: “Colleziono stoffe da utilizzare per fare disegni, colleziono cartoline e poi le trasformo in un multiplo o in grandi immagini su polistirolo, faccio duecentomila diapositive che sistemo in ordine nei raccoglitori e poi va a finire che quelle immagini le utilizzo per fare disegni, o mi metto a trattarle o a graffiarle. Queste raccolte a un certo punto diventano qualcos’altro e spesso questo è anche un modo per liberarsene…”. 
Altri italiani: Francesca Grilli che riflette sull'Età dell'Oro nella mostra da Riccardo Crespi, 'Oro'; Mauro Vignando, da Alessandro De march (nessun comunicato stampa, mha!); alcuni italiani nella collettiva curata da Marco Tagliafierro dalla Nicoletta Rusconi (Liliana Moro, Paolo Gonzato, Mario Airò, Franco Guerzoni, Eva Marisaldi, Davide Tranchina, Silvio Wolf).
Impazzano gli stranieri dalla Francesca Minini( Simon Dybbroe Møller), dalle kaufmann repetto ( Talia Chetrit e Yoshua Okon), da Peep-Hole (Rosalind Nashashibi, mostra in collaborazione con la Nomas Foundation, Roma), da Zero... (Amir Mogharabi), da Jerome Zodo una collettiva sulla 'grazia'. Verso oriente con Asuka Ohsawa alla galleria The Flat - Massimo Carasi, Milano.
Non dimentichiamoci della mostra in Viafarini, con la promettente Adelita Husni-Bey, e la mostra di Reto Pulfer all'Istituto Svizzero di Roma (sede di Milano).
IL 14 settembre, con Viafarini e Peep-Hole, inaugura anche B.Y.O.B. Milano, curato da Guia Cortassa e Barbara Meneghel (SPAZIO CONCEPT - Via Vincenzo Forcella 7-13).
Nuovo spazio per la galleria Federico Luger, che si sposta in via Circo 1 (ex case d'Arte?). Apre con un group show: Steve Bishop, Lorenza Boisi, Gabriele Di Matteo, Igor Eskinja, Diango Hernandez, Gianni Pettena, Nikola Uzunovski.  

Come ogni START che si 'rispetti',  non ci sarà nè un festa indimenticabile, nè una mostra altrettanto indimenticabile. L'unica idee venuta agli organizzatori è la rassegna video al Museo Pecci di Milano 'PLAY/START', dove ogni galleria presenta un video di un prorpio artista (sai che roba!). 

Che John Baldessari (ironia della sorte, presentato proprio nella galleria Le Case D'Arte del patrono di Start, Pasquale Leccese), vegli sempre su di noi I will not make any more  Boring art
 

09/11/10

Artisssima n.2 - Tra i corridoi...

Jonathan Monk - Lisson Gallery
Eva Marisaldi - Massimo Minini


Premio Guido Carbone, sezione New Entries, galleria Raebervonstenglin di Zurigo
I love Jimmy De Sana
Ra di Martino - Monitor
Giorgio Anreotta Calò - Zero...
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Dealers
Corvi Mora, Gigiotto del Vecchio - Supportico Lopez, Isabella Bortolozzi, Massimo De Carlo, Amedeo Martegani - A+M Bookstore, Hotel, Chiara Repetto - Kaufmann Repetto, Vittorio Bianchi, Massimo Minini
GB Agency, Monica De Cardenas, Freymond-Guth, Fabio Altamura - Kate MacGarry, Gea Politi - Conduits, Maureen Paley, Claus Robenhagen Nicolai Wallner, Giulia Sargiacomo - 1/9, Francesca Pennone - Pinksummer
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People

Giovanna Silva, Sissi, Paolo Palmieri, Luca Cerizza, Ivan Mariavele, Diego Perrone, Francesco Arena, Massimo Torrigiani
Hans Ulrich Obrist, Eva Fabbris, Luigi Presicce, Martina Angelotti, Samuele Menin, Simone Berti, famiglia con bambino - Rodrigo Mallea Lira + Ylva Ogland, Antonella Berruti, Lorenza Boisi, Giallo Concialdi, zombi
Davide Balliano, Federica Tattoli, Ilias Lefas, Allegra Giudici & Gherardo Biagioni, Lara Favaretto, Roberta Tenconi, Chiara Agnello, Marco Zanini, Alessandro Rabottini, Stefano Arienti, Francesco Valtolina, Luca Martinazzoli

17/10/10

London calling... n.1

Yayoi Kusama
Rirkrit Tiravanija

Adel Abdessemed
Mat Collishaw
Bojan Šarčević
Angus Fairhurst
Marina Abramovic

Jacopo Miliani e Francesca Pagliuca


Report da Londra: Jacopo Miliani


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Giorno uno LADY FIRST

Io e la mia fidatissima Francesca Pagliuca ritorniamo a Frieze dopo un anno di assenza. Impugno la digitale pensando a Elena e dico…bhe divertiamoci un po’!

Vestiti rigorosamente di nero ci avviamo per un tour di openings.

Come dire ‘lady first’ e tutto ha inizio da Victoria Mirò, merenda con champagne!

Victoria Mirò: la lady dai bianchi capelli punta sul sicuro con Hernan Bas, Yayoi Kusama e Isaac Julien. Vince Yayoi con le sue colorate sculture nel giardino.

Parasol Unit: Bellissima la mostra di Adel Abdessemed. Inizia sempre nel giardino che i due spazi (Parasol-Mirò) hanno in comune, con due pellicce cadute per terra, il mio pezzo preferito. No photo allowed quindi c’è la classica foto dello scheletrone.

Sadie Coles: Non riusciamo a stare dietro a tutti gli spazi della più londoners delle british ladies e optiamo per Angus Fairhurst a cura di Urs Fischer e Rebecca Warren.

L’idea di due mega-star che curano la mostra di un artista scomparso di recente è accattivante. Mostra bella nel complesso, tante opere e anche un chioschetto di hot-dog. Da segnalare anche la mostra Urs Fischer - Dauglas Sirk che dal sito sembra stupenda.

Blain Southrn: (si vocifera ex-Haunch of Venison) solita roba di Mat Collishaw

Anthony Reynolds: è defitivamente la vittoria delle ‘Madame’! La mostra a mio avviso più bella: Sturtervant, un'unica opera Elastic Tango.

Pilar Corrias: la tempistica di questo tour de force ha sicuramente sacrificato la complessa mostra di Rirkrit Tiravanija, da cui siamo passati velocemente.

Stuart Shave: Bojan Šarčević e Nasreen Mohamedi, preferisco i photocollage del primo, come degli story-board per le sculture a pavimento.

Il gran finale ci aspetta alla Lisson Gallery, regina Marina Abramovic nei due spazi e poi una mega festa in un grosso edificio ancora in costruzione, ma non per questo non manca il lusso. Neon, open bar, slide della recente performance al MoMA, pochi gli italiani presenti, risotto ai funghi e un po’ di danze.