Photo ©Hugo Muñoz
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E’ andata così – ho preparato per l’incontro con i curatori nel mio studio di Sofia a inizio gennaio 2011 informazioni visive il più precise e concise possibile per tutte le opere rilevanti che ho realizzato dalla mia laurea all’Accademia d’Arte di Sofia nel 1981.
30 anni di produzione, 5.683 file, 14,2 gigabyte inseriti interamente su chiavette USB per ognuno. In due giorni abbiamo passato in rassegna tutto (guardando anche, in originale, tutti i lavori precedenti al 1989). Alla fine del secondo giorno, tutti i curatori sono giunti a un accordo e hanno selezionato le migliori opere per ciascun anno (io non ho interferito quasi per nulla). Si possono vedere le opere selezionate, presentate come miniature su tutte le trenta estensioni relative ai trent’anni di “produzione artistica”.
Successivamente ognuno di loro ha selezionato una sola opera per anno; alcune opere coincidevano, altre no. Le opere che saranno presentate nelle sedi sono disposte con cura su molte pagine, con un bollino giallo per IKON, uno blu per S.M.A.K., e uno rosso per Serralves. Al di là dall’ampia selezione, ho realizzato i cosiddetti FOLDERS (cartelle) per ciascun anno, che i visitatori possono esaminare e leggere, mentre siedono sopra alle casse dei Folders. Alcune di queste opere si trovano anche nel catalogo. Come si può vedere dal titolo, tutta l’operazione si chiama All in Order, with Exceptions.
Ma c’è un’Inserto’ speciale all’interno di questa mostra itinerante – alla Fondazione Galleria Civica Trento, farò All in (My) Order, with Exceptions. Ho selezionato le opere a partire da quelle inizialmente respinte dai curatori, il meglio del peggio. Sono segnati con un bollino grigio.
Divertitevi se potete; io sono stanco.
30 anni di produzione, 5.683 file, 14,2 gigabyte inseriti interamente su chiavette USB per ognuno. In due giorni abbiamo passato in rassegna tutto (guardando anche, in originale, tutti i lavori precedenti al 1989). Alla fine del secondo giorno, tutti i curatori sono giunti a un accordo e hanno selezionato le migliori opere per ciascun anno (io non ho interferito quasi per nulla). Si possono vedere le opere selezionate, presentate come miniature su tutte le trenta estensioni relative ai trent’anni di “produzione artistica”.
Successivamente ognuno di loro ha selezionato una sola opera per anno; alcune opere coincidevano, altre no. Le opere che saranno presentate nelle sedi sono disposte con cura su molte pagine, con un bollino giallo per IKON, uno blu per S.M.A.K., e uno rosso per Serralves. Al di là dall’ampia selezione, ho realizzato i cosiddetti FOLDERS (cartelle) per ciascun anno, che i visitatori possono esaminare e leggere, mentre siedono sopra alle casse dei Folders. Alcune di queste opere si trovano anche nel catalogo. Come si può vedere dal titolo, tutta l’operazione si chiama All in Order, with Exceptions.
Ma c’è un’Inserto’ speciale all’interno di questa mostra itinerante – alla Fondazione Galleria Civica Trento, farò All in (My) Order, with Exceptions. Ho selezionato le opere a partire da quelle inizialmente respinte dai curatori, il meglio del peggio. Sono segnati con un bollino grigio.
Divertitevi se potete; io sono stanco.
Nedko Solakov
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Nedko Solakov . All in (My) Order, with Exceptions
Mostra a cura di Andrea Viliani con Giulia Corradi
Fino al 5 febbraio 2012










sempre utile l'azzardo formale di solakov.
RispondiEliminalr
per gusto, ironia e intelligenza è uno degli artisti migliori in circolazione
RispondiEliminaLa carta è stanca, figuriamoci i bit.
RispondiEliminaCurioso che questi artisti russi abbiano tutti la stessa apprezzatissima malinconia. mi chiedo se si è commossi dall'ennesimo impero che si è sfatto oppure c'è proprio un masochistico compiacimento nel rivedere altre frange esistenzialiste decadenti.
gusto??
RispondiEliminama sto qua disegna (in maniera orrenda) degli omini sulle sue mani sofferenti di vitiligine, chiamandoli vitiligo people o raba del genere, suvvia, in accademia si vede roba più profonda...
esatto ha la gran dote di non prendersi troppo sul serio...
RispondiEliminal'accademia e i suoi studentelli mantenuti debbono morire nei gulag siberiani
RispondiEliminaah ok, è un artista riempi muri, niente di impagnativo dice Andrea B. Quindi deve essere intelligente non essere impegnativi e non prendersi troppo sul serio. Il gusto è veramente discutibile e l'ironia è per lo meno greve. Ma se è solo un riempi muri va bene così. Non impegnamoci a capire qualcosa che non è intelligente. ah ok.
RispondiEliminaL'intelligenza non è una cosa seria e non lo è mai stata.
RispondiEliminaOscar Wilde
La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento.
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=ODoWcrrsEhw&feature=related
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