Kris Martin, Festum II, 2010, Courtesy Sies + Höke, Düsseldorf, White Cube Photographer Stephen White
Ugo Rondinone, St. Alban Churchyard, Galerie Eva Presenhuber, Zürich
Institut Mathildenhöhe Darmstadt, Janet Cardiff & George Bures Miller, Blue Hawai Bar, 2007, "The Killing Machine und andere Geschichten" Federico Herrero, River Bank, Sies + Höke, Düsseldorf, Galería Juana de Aizpuru, Madrid, Bo Bjerggaard, Copenhagen
Gabriel Sierra, Raum 33, Galerie Martin Janda, Wien, Galeria Luisa Strina, São Paulo
Ai Weiwei, Old City Wall, Galerie Urs Meile Beijing - Lucerne, Luzern, neugerriemschneider, Berlin Yinka Shonibare, MBE, St. Alban Rheinweg, Stephen Friedman Gallery, London ***
Jason Rhoades, David Zwirner, New York, Hauser & Wirth, Zürich
Robert Kuśmirowski, Johnen Galerie, Berlin
Vera Lutter, Gagosian Gallery, New York
Mona Hatoum, Galleria Continua, San Gimignano (Siena), White Cube, London
Jennifer Allora and Guillermo Calzadilla, Galerie Chantal Crousel, Paris
Etienne Chambaud, Sies+Höke, Düsseldorf
Daniel Buren, Galleria Continua, San Gimignano (Siena)
Cathy Wilkes, The Modern Institute, Toby Webster Ltd., Glasgow
Carl Andre, Alfonso Artiaco, Napoli
Allen Ruppersberg, Greene Naftali, New York, Galerie Micheline Szwajcer, Antwerpen Fred Sandback, David Zwirner, New_York, Annemarie Verna Galerie, Zürich
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Tanti vanno ad Art Basel solo per vedere Art Statements o Art Unlimited: per scoprire giovani talenti o per vedere opere dal respiro museale. Ovvio, altri vanno per comprare, altre per capire 'come butta', altri perchè ci vanno tutti e non vogliono essere da meno. Da sempre ci si chiede: puro mercato? “Non ha molto senso, penso, farsi questa domanda” spiega Massimo De Carlo.“Devo solo fare una constatazione. Da oltre sei anni, forse anche di più, tanti visitatori che prima di venire ad Art Basel vedono la Biennale di Venezia, sono dell’opinione che senza dubbio è ‘migliore’ la fiera. Penso che una vera differenza, in realtà, tra le due grandi manifestazioni non ci sia. Sono del parere che la questione ruoti attorno alla qualità delle opere, caratteristica che spesso manca a Venezia. Da sempre l’occhio è più istintivo dell’intelletto, e sicuramente afferra quello che dell’arte è l’aspetto avvincente, la ‘bellezza’. A Basilea, per una questione di investimenti, o semplicemente per l’altissima qualità e professionalità delle gallerie, l’occhio è più soddisfatto rispetto all’intelletto. Questi sono i motivi che la rendono un’esperienza completa, fatta di tante componenti, non ultimo, certo, anche il mercato.” Condividi?
Tutti pronti per partire? Io no, ma ce la posso fare. Anche quest'anno 'ci tocca' Art Basel e annesse Liste e Volta ecc. A Basilea, comunque non tutto si consuma in fiera, anzi. Con il progetto Art Parcours si potrenno vedere installazioni, proiezioni e performance in giro per la città. Non vorrei perdermi i fuochi d'artificio di Cerith Wyn Evans nella piattaforma galleggiante sul Reno accanto a Mittlere Rheinbrücke o la performance di John Bock sul battello. Altri 8 progetti in giro.. munirsi di mappa!
Alla Fondation Beyeler, a parte la mostra di Basquiat, c'è la grande mostra di Felix Gonzalez-Torres 'Specific Objects without Specific Form'. Un altro progetto sempre dell'artista, organizzato dalla fondazione: la realizzazione di grandi cartelloni in giro per Basilea, Berna, Lucerna, St. Gallen e Zurigo, e una grande installazione nel Rheinbrücke Mittlere di 240 metri di lampadine. Allo Schaulager la mostra di Matthew Barney. Dalle foto visibili nel sito del museo.. non so cosa aspettarmi: Barney che disegna con un pesce che ha un carboncino in bocca.. o mentre è legato con una corda elastica su una barca.. ecc ecc. Vedere per credere