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21/01/11

Daniel Turner - BRITANNICA




Untitled, liguid aluminum, tarps, sand, latex, kerosene, 96" x 110"x 6", 2003
Sp.1, soot, plexiglass, 72" x 132". 2007
Burning entire body of work, 35 paintings, gasoline, 2006
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Dentro alla galleria Pianissimo non c'era proprio un bel niente! Entro, mi guardo attorno, persone che parlano, comunicati stampa in un angolo. Lo spazio è completamente vuoto. Della mostra di Daniel Turner, nessuna traccia, o quasi... Stupita, non chiedo, e cerco. Trovo delle grandi macchie sul muro, delle ombre che potrebbero far pensare a delle perdite di un tubo, all'umidità delle vecchie case. Riguardo con attenzione e noto che le macchie, o meglio, che queste ombre corrono lungo le due pareti delle galleria. Davide Stroppa, il gallerista, mi spiega che sono dei fregamenti murali che l'artista ha fatto grattando l'intonaco con della lana d'acciaio. Repentina un'immagine dell'artista che sfrega, gratta lasciando delle tracce invisibili, delle ombre di oggetti scomparsi. L'effetto è strano, quasi pittorico ripensandolo ora. Da questo vuoto visionario, si passa al 'tutto pieno' dell'opera installa nello spazio superiore della galleria: un piccolo dipinto nero lucido accartocciato su sè stesso, Untitled 5250. Non voglio cadere nella semplicità quasi irritante del gioco tuttopieno-tuttovuoto... preferisco ripensare alle ombre, alle macchie, agli oggetti che c'erano, a quelli scomparsi, a quelli immaginari ecc. Non conosco Daniel Turner, ma devo dire che, d'istinto, la mostra mi è piaciuta.
Ho visitato il suo sito. Dalle opere che ho visto (ebbene sì, solo via web), penso, la scelta del gallerista è stata buona. Pubblico un paio di immagini di alcuni suoi lavori.

27/11/10

Group Show: New Panorama e SAMPLER # 1

Shana Moulton, The Galactic Pot Healer

Naama Tsabar, In Every Dream Home a Heartche
Tobias Collier, Tripleselfplex
Valerio Carrubba, Ryanayr
Steve Bishop, My Work Here is Down IX
NEW PANORAMA - PIANISSIMO
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Giovedì 25 novembre sono inaugurate due collettive nelle gallerie Alessandro De March e Pianissimo. De March ha anche inaugurato il nuovo spazio. Dove aver peregrinato in zona Isola e in un piccola appartamento, sempre in Ventura, ora apre il nuovo e speriamo definitivo spazio. Grande, luminoso e promettente. La collettiva SAMPLER # 1 comprendeva i lavori di Marieta Chirulescu, Andrea Golinsli, Stefan Hablutzel, Guillaume Leblon, Gerold Miller, Charlotte Posenenske, Florian Pumhosl, Gerwald Rockenschaub, Banks Violette e Luca Vitone. Cerco una scrivania dove trovare un comunicato stampa o una piantina per capire chi ha fatto cosa. Non c'è, nè scrivania nè piantina. Immortalo un pò di opere. Mostra di presentazione del nuovo spazio, deduco.
Cambiamenti anche da Pianissimo. Dopo la sede 'storica', ritorno nel nuovo e altissimo spazio. Disarma infatti per l'altezza dei soffitti, ma Davide Stroppa mi rassicura che ha intenzione di fare buone mostre, sfruttando appunto questa caratteristica. La collettiva New Panorama presenta le opere degli artisti della galleria. Il coloratissimo ed enigmatico quadro di Valerio Carrubba (dipinto due volte), una scultura a 'mò di Calder' di Ingo Gerken, due piccoli lavori fotografici di Lucia Uni e Alessandro dal Pont. Nella parete centrale un'opera di Steve Bishop, mentre sulle scale, il caleidoscopio fotografico di Tobias Collier. Due le opere che mi sono molto piaciute: la post-cassettiera di Naama Tsabar e il video folle di Shana Moulton. L'opera dell'artista israeliana, 'In Every Dream Home a Heartche', consiste in una scultura ricavata da un mobile; le parti interne non verniciate sono piene di scritte. L'ispirazione parte da ricordi d'infanzia, quando l'artista scriveva sotto la sua scrivania i suoi pensieri. Folle, divertente, immaginifico, surreale il video dell'artista americana Shana Moulton, 'The Galactic Pot Healer': storia di una donna che beve degli intrugli colorati, rompe un vaso, lo porta davanti ad un dio-elefante, si stressa... si fa massaggiare e dalla sua schiena si forma un vaso che prontamente viene messo in un microonde ecc. ecc.
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SAMPLER # 1 - Alessandro De March



26/09/10

Start...me Up! # 4





Host, Tobias Collier
Pianissimo


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Matthias Bitzer - Maison Automatique
Francesca Minini

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Pianissimo - La mostra di Tobias Collier mi sembrava una stanza per giochi (in senso buono!). L'artista è interessato alla produzione artistica come pratica di ricerca (e fino a qui tutto normale, quasi banale), ma in particolare alla produzione influenzata dalla metodologia descritta dal matematico ungherese Imre Lakatos, ossia lo sviluppo del sistema di ciò che egli chiama “geometria culturale”, il cui elemento centrale è il 'principio di mediocrità'...
Ma poi va a parare anche nel cosmico o meglio, al meta-galattico... Insomma non ci sto più dentro. Mi domando: perché rendere complicate delle cose che si potrebbero spiegare (per gente come me) in modo più semplice? Da qui la mia metafora della 'stanza dei giochi'. Cosa serissima e impegnativa.
Francesca Minini - "Alla fine - scriveva Pessoa nel Libro dell’Inquietudine - di questo giorno resta quello che è rimasto di ieri e ciò che rimarrà di domani: l'ansia insaziabile e infinita di essere sempre lo stesso e altro." Citazione che termina il comunicato stampa della mostra da Francesca Minini di Matthias Bitzer. Mostra elegantissima, laccata e fotogenica (ho sentito dire in giro). In effetti, ruotare, toccare, lasciarsi ispirare da un grande personaggio come Pessoa, è molto suggestivo.
Ottimo allestimento, ma, alla fine, il risultato sembrava appunto un esercizio di stile, quasi un 'tor sur ton' non solo concettuale, ma anche cromatico.

A volte ho la sensazione che gli artisti abbiano una vita miserabile e poco attraente. Chi va a parare nel galattico, chi nelle profondità abissali di letterati affascinantissimi, chi in astrusità concettose... mha.

15/09/10

START Preview


Peter Friedl, The Children, 2009; video still; courtesy l'artista e Guido Costa Projects, Torino

Karina Bisch, Fluxia

Corrado Levi, Photo Nanda Lanfranco, Peep - Hole

Evading Customs, Milano, a cura di Guia Cortassa e Barbara Meneghel

Nicola Martini, Brown
Hubert Duprat, Senza titolo, serie Les Bêtes, 1992-1999, Selce, Courtsey galleria Zero...

Untitled (Tamed triangles), 2009, Courtesy Victor Man e ZERO..., Milano

Roland Flexner, Untitled, 2003, Courtesy Galleria Massimo De Carlo

Matthew Monahan, Phantom Limb, 2008, Courtesy dell'artista e Massimo de Carlo

Valerio Carrubba, Natan, 2010, Courtesy Pianissimo, Milano

Franz Schmidt, Death Valley mit Kaktus, Galleria Nicoletta Rusconi

Maurizio Anzeri, Faces: Una, 2010, Courtesy Monica De Cardenas
John Stezaker, He (Film Portrait Collage) XIII, 2010, Galleria De Cardenas
William E. Jones, National Photo #1 (Saint Petersburg), Courtesy the artist, David Kordansky Gallery, Los Angels; Galleria Raffaella Cortese, Milan


Ecco un po' di immagini sulle mostre che entro un paio di giorni apriranno i battenti a Milano per START. Sono molto curiosa di vedere la mostra di Victor Man da Zero..., Faces dalla De Cardenas, la collettiva Scavi a cura di Simone Menegoi al Centre culturel francais, Los vigilantes de la playa a cura di Milovan Farronato da Nicoletta Rusconi. Dalla Raffaella Cortese la personale di William E. Jones. Ci sono poi gli spazi 'altri' come Kaleidoscope con la mostra di Peter Friedl; Corrado Levi - da Peep-Hole - con la mostra che ruota attorno ai concetto di erotismo e forma dal misterioso titolo lo spazio ‘Quasi, autoamori di Johnny e Una poesia’. Altro 'altro' Brown con la collettiva work in progress di sei artisti (Vittorio Cavallini, Attila Faravelli, Andrea Kvas, Nicola Martini, Jacopo Menzani e Luigi Presicce). Il Presicce, ovviamente, oltre a presentarsi con il direttore unico dello spazio (ma non era già così?) è anche in mostra! Mha...
Continuiamo il nostro giro di 'attese': Mars, camaleontico progetto che oltre ad andare al lago, gira in negozi in centro e ora, atterra nello showroom Marsèlleria. Nello spazio canonico invece, presenta un progetto di Federico Madalozzo. Nessun comunicato stampa 'girante'. Staremo a vedere.
Barbara Meneghel e Guia Cortassa sono le curatrici di Evading Customs (ospitato nello sapazio Le Dictateur). Il curioso progetto parte da una domanda: Come potrebbero rispondere 50 artisti italiani, che lavorano al di fuori dell'area milanese, alla sfida di progettare un'opera con un budget di soli 25€? Alle curatrice l'onere di 'costruire' i progetti che gli artisti mandano...
Poi c'è lo spazio Lucie Fontaine con una personale di Mauro Bonacina; poi c'è Fluxia con la performance di Karina Bisch. Prezzemolino Nico Vascellari cura il catalogo della mostra Hendrix Now da Photology.
Poi c'è Lambrate. Tra le tante, la doppia personale di Roland Flexner e Mattew Monahan nella galleria Massimo De Carlo; Gerold Miller presentato da Alessandro De March e Luca Pozzi alla galleria Federico Luger. Dalla Francesca Minini Matthias Bitzer mentre Pianissimo presenta Tobias Collier.
Aiuto!!!