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11/03/11

10 alunni + 1 maestro + 1 banca

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Un paio di loro li avevo già visti nell'assurda, ma non insensata mostra HOOOKUURCH °2/3°. Ora, ripuliti e impacchettati dentro alla Banca Unicredit, il loro lavoro perde un po' dell'allure giovinastra che tanto cercano e legittimamente rivendicano. Sono giovani, sono carini e, da ora, anche pubblicamente griffati come 'garuttini' 100%. Il gran maestro rivela dentro ad una banca (leggi senza ironia... ben venga chiunque e dovunque, promuova dei giovani talenti), i suoi ultimi 'assi'. Già si è detto di 'via Fiuggi', già si conosco i gabelloneperronebertifavarettoecc., che il maestro cita nella bella e sincera conversazione con Francesca Pagliuca, pubblicata nel catalogo 'Agenzia 200' in occasione di questa mostra . Ma arriviamo al punto.
Arrivo all'opening in orario e una ressa di gente si stipa dentro al boxerino (rivisto, rinnovato, semplificato) dallo Studio Santachiara. Stranamente il pubblico non è il 'solito' pubblico, c'è un misto di giacche e cravatte, anziani e dignitosi signori e un bel gruppo di giovanissimi artisti. Passato l'entusiasmo davanti a patatine, olive, salatini e prosecco, tutti a guardare, leggere e capire le opere di Pietro Agostoni, Dino Balliana, Lisa Dalfino, Marco Caeran, Derek Maria Francesco Di Fabio, Dario Guccio, Beatrice Marchi, Anna Mostosi, Francesco Joao Scavarda e Davide Stucchi. L'opera più coraggiosa 'Deposit' di Dino Balliana: una scritta adesiva bianca appiccicata al muro che aspetta che la polvere del tempo, portata dai visitatori, si depositi tra una lettera e l'altra. Curiosa la scultura di Derek Maria Francesco Di Fabio, 'Svernare': un agglomerato di marmo, resina e legno recuperato a Carrara. In quest'opera c'è dentro un week end nella città toscana per motivi di relax, c'è dentro GUM Studio, una performance non finita, un certo video Rapina No Stress, un festival ecc. ecc. Delirio e no-sense-make-a-sense. Secondo me lui è da tenere d'occhio. Poetico misto buffo il piccolo 'mare' di Marco Caeran dove una piccola scultura di carta scivola sull'acqua. Strano modo di narrare l' 'amore' di Betrice Marchi (da me già adocchiata per gli stessi motivi di Derek) nell'opera 'Le persone che amo, quando mi imitano, tendono a somigliarsi': un sacco a pelo di finta pelliccia e due piccole foto di un ragazzo.

17/10/10

London calling... n.1

Yayoi Kusama
Rirkrit Tiravanija

Adel Abdessemed
Mat Collishaw
Bojan Šarčević
Angus Fairhurst
Marina Abramovic

Jacopo Miliani e Francesca Pagliuca


Report da Londra: Jacopo Miliani


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Giorno uno LADY FIRST

Io e la mia fidatissima Francesca Pagliuca ritorniamo a Frieze dopo un anno di assenza. Impugno la digitale pensando a Elena e dico…bhe divertiamoci un po’!

Vestiti rigorosamente di nero ci avviamo per un tour di openings.

Come dire ‘lady first’ e tutto ha inizio da Victoria Mirò, merenda con champagne!

Victoria Mirò: la lady dai bianchi capelli punta sul sicuro con Hernan Bas, Yayoi Kusama e Isaac Julien. Vince Yayoi con le sue colorate sculture nel giardino.

Parasol Unit: Bellissima la mostra di Adel Abdessemed. Inizia sempre nel giardino che i due spazi (Parasol-Mirò) hanno in comune, con due pellicce cadute per terra, il mio pezzo preferito. No photo allowed quindi c’è la classica foto dello scheletrone.

Sadie Coles: Non riusciamo a stare dietro a tutti gli spazi della più londoners delle british ladies e optiamo per Angus Fairhurst a cura di Urs Fischer e Rebecca Warren.

L’idea di due mega-star che curano la mostra di un artista scomparso di recente è accattivante. Mostra bella nel complesso, tante opere e anche un chioschetto di hot-dog. Da segnalare anche la mostra Urs Fischer - Dauglas Sirk che dal sito sembra stupenda.

Blain Southrn: (si vocifera ex-Haunch of Venison) solita roba di Mat Collishaw

Anthony Reynolds: è defitivamente la vittoria delle ‘Madame’! La mostra a mio avviso più bella: Sturtervant, un'unica opera Elastic Tango.

Pilar Corrias: la tempistica di questo tour de force ha sicuramente sacrificato la complessa mostra di Rirkrit Tiravanija, da cui siamo passati velocemente.

Stuart Shave: Bojan Šarčević e Nasreen Mohamedi, preferisco i photocollage del primo, come degli story-board per le sculture a pavimento.

Il gran finale ci aspetta alla Lisson Gallery, regina Marina Abramovic nei due spazi e poi una mega festa in un grosso edificio ancora in costruzione, ma non per questo non manca il lusso. Neon, open bar, slide della recente performance al MoMA, pochi gli italiani presenti, risotto ai funghi e un po’ di danze.

11/06/10

ARCHIVE: Four Interpretations




Quattro giovani artisti (Riccardo Beretta, Ludovica Carbotta, Mirko Smerdel, Cosimo Veneziano), ad inaugurare il progetto Carte Blanche. Il primo appuntamento, 'L’Archivio Storico: quattro interpretazioni', è curato da Francesca Pagliuca che, devo dire, è stata brava. Lo spazio è abbastanza disarmante.. una grande stanza con pareti vetrate. Nonostante questo, interessante il lavoro di Beretta: due enormi tronchi tagliati in due e messi uno vicino all'altro (l'artista lo chiama innesto); l'artista ha poi intarsiato le venature dell'uno su quelle dell'altro.
Un altro lavoro che mi è piaciuto è quello di Mirko Smerdel. L'artista ha fotografato alcune pagine di una pubblicazione realizzata dalla Olivetti negli anni '70. Alcune foto presentavano degli aloni colorati. Smerdel ne ha evidenziato l'intensità.. trasformando questi aloni in una sorta di aurea.
Alcuni foto del catalogo