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25/01/12

Tutto a 9.99 euro! Personal Effectsonsale a Bologna

Photo © Sara Montali
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Quello che vedi qui sopra è solo una piccola selezione delle altre decine e decine di oggetti in vendita. Per chi è a Bologna da domani a domenica, non può perdersi questo bizzarro progetto 'personal effectsonsale' nello storico Padiglione dell'Esprit Nouveau realizzato nel ‘77 su progetto di Le Corbusier di fronte all’ingresso principale della Fiera. 
In cosa consiste 'personal effectsonsale'? Un centinaio, più o meno, di artisti nostrani e alcuni internazionali, sono stati invitati a mettere i propri oggetti personali in vendita. Il prezzo? 9.99 euro. Direi proprio a buon mercato.

Gli ideatori del progetto sono: Francesco Calzolari, David Casini, Viola Emaldi, Irene Guzman, Valentina Rossi, Marco Scotti e Sissi. "Il  format si allontana dalle dinamiche del mercato e dai canoni espositivi classici, attraverso la messa in scena non di opere d’arte ma di effetti personali di artisti, reperti biografici ed espressioni tangibili di individualità. Una scelta che attiva una interpretazione di tipo narrativo che permette al pubblico di entrare in diretto contatto e di indagare l’immaginario personale degli artisti."


Le regole del 'gioco' sono molto semplici: potrai ammirare gli oggetti e acquistare quello che più ti ha incuriosito o affascinato con pochi euro. Nessuno, però, prima dell'acquisto, può sapere a quale artista è appartenuto l'oggetto in questione. Duque sarà un terno al lotto. Dovremo essere guidati unicamente dall'istinto e dal nostro gusto. 
Photo © Andrea Scardova (IBC)

19/01/12

David è tornato a casa... / Spazio Morris

Come quando fuori piove, pietra minerale, trasformatore, pompa elettrica, ferro, plastica ecc.
Tu non mi conosci, Testa di cinghiale tassidermizzata, cristallo di quarzo
 
Tana! Resina, pietra minerale 
 
Licio
Déjà vu I e II, Specchiere vintage, ottone, spugne, semi, coralli, frutta candita ecc
Particolare di Come Quando Fuori Piove
Guabarbuda, francobolli, cornice di legna
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David Casini mi racconta che ha vissuto due mesi in quello che è diventato in seguito lo Spazio Morris. Invitato a pensare un progetto, non poteva che avere la sensazione di 'un ritorno a casa'. Mi spiega che la mostra è nata raccogliendo e mettendo insieme oggetti, materiali e pensieri .
Ha trasformato delle vecchie specchiere in schermi speculari dove le persone e lo spazio si muovono tra pezzi di cedro, spugne, tubi di ottone, semi, coralli e forme geometriche. Leggeri e fragili teatri dove le persone si aggiustano i capelli, si stupiscono, contemplano un mondo candito e surreale. 
Questa la prima stanza. Corridoio. Arrivo in cucina. Tubicini collegano un bollitore che ospita una grande pietra minerale. Ribollire di acque, luce azzurra, piastrelle, alambicchi.. l'atmosfera nel piccolo ambiente è facilmente magica. Titolo dell'opere Come Quando Fuori Piove (♥♦♣♠ ).
Eccomi giunta in quella che è la stanza forse più ostica e visionaria (nel senso che è piena di visioni di vacanze, foto di marine, ragazzi abbronzati, posters ecc): la cameretta intoccabile. Alessandra Pedrotti - la padrona di casa - ha messo il veto di non toccare la pareti. David, ubbidiente, ha pensato di collocare su un tavolino di fortuna una raccolta di francobolli che evocassero il tema del viaggio: uccelli, aerei, treni, mongolfiere ecc. 
Cerco l'oggetto forse più bizzarro di tutta la mostra: il cinghiale tassidermizzato pieno di cristalli di quarzo. Lo trovo nell'ultima stanza in fondo. Adagiato sul pavimento, occhi vitrei, morto. Nella stanza persone in contemplazione, stupite e forse inorridite al tempo. Quasi non noto un foro sopra la mia testa, tra il bagno e l'ultima stanza. David mi invita ad osservare. Ficco dentro un dito: Tana! (è il titolo del lavoro). L'artista ha notato questo buco nel muro e, con un lavoro certosino, ci ha collocato dentro delle pietre minerali, sistemando per bene il bordo e la carta da parati intorno per far si che l'effetto fosse assolutamente mimetico. 
Ultima stanza, ancora minerali, questa volta fotografati. Virati e trasformati in una sorta di pitture astratte, sembrano tutt'altro che pietre: mi ricordano la pittura informale, ma anche i frottage di Max Ernst e le stampe di vecchie antologie di scienze...
Mostra perfettamente incorniciata. Tanto che contenitore e contenuto sembrano fatti l'uno per l'altro. Un pò come dire che le case (ovviamente) assomigliano a chi le abita.
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 David Casini, Irene Guzman, amica e David Casini - Miua e Nicola Gobbetto
 Barbara Meneghel, Marta Pierobon e Alessandra Pedrotti, Gianfranco Taino, Giorgio Guidi
Andrea Balestrero, Silvia Hell e Federica Perazzoli, Antonio Grulli