Visualizzazione post con etichetta Alessandro Ceresoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alessandro Ceresoli. Mostra tutti i post

18/06/12

Che direbbe... GIOTTO!

 ***
Non preoccupatevi, voi appassionati del pallone, sarete davanti all tv per tempo!  Dalle 17 alle 20 gran raduno per disegnatori (improvvisati o esperti) in Piazza Oberdan a Milano.  Peep-Hole presenta  Giotto: un gioco collettivo  all’aperto ideato da  Alessandro Ceresoli e A12.    
“Giotto è un gioco povero come quelli con cui si divertivano i nostri padri e i nostri nonni, è un gioco di strada come quelli che si facevano usando noccioli di frutta, sassi, tappi di bottiglia e molta fantasia, è un gioco di gruppo per indovinare disegnando e per interpretare con l'immaginazione. Giotto si gioca per strada usando dei gessetti e un mazzo di carte che chiunque può preparare anche da sé. Giotto aggrega le persone, diverte e attraverso i disegni fatti sui marciapiedi, nelle piazze o sulle strade, lascia una traccia che non inquina, destinata a sparire in pochi giorni.” 
(A. Ceresoli – A12).
***
Don’t worry football fans, you will be in front of your TVs for a long time! From 17th to 20th,   there is a big gathering for painters (amateurs or experts) in Piazza Oberdan in Milan. Peep-Hole presents Giotto; a collective, outdoor game designed by Alessandro Ceresoli and A12.  

"Giotto is a humble game, like those that enjoyed our fathers and our grandfathers, it is a street game, just like the ones you use fruit kernels, pebbles, bottle caps and tons of imagination. It is a group game where you have to guess by drawing and interpret with your imagination. Giotto is played on the street, using crayons and a deck of cards that anyone can prepare. Giotto brings people together, entertains and through the drawings made on sidewalks, squares or streets, leaves a track that does not pollute, destined to fade away in a few days. " (A. Ceresoli - A12).

22/01/11

Alessandro Ceresoli - Ritorno al Futuro






***
Dopo quasi due anni di vicissitudini e incognite varie, sono finalmente arrivate a Milano le sculture di vetro di Alessandro Ceresoli, esposte nella mostra personale 'Ritorno al Futuro' da Francesca Minini. Giungono da Asmara, dove l'artista ha scovato una vetreria e degli artigiani locali con cui ha collaborato per la realizzazione delle opere. Leggendo il testo nella ben curata pubblicazione presentata durante l'openign (edita da Mousse Publishing), si intuisce che l'artista in Eritrea ha compiuto un viaggio alla ricerca di rivelazioni. La 'freccia illuminante' gli è scoccata di fronte alla stazione di servizio Fiat Tagliero: un suggestivo edificio in stile futurista costruito nel 1938. Dalle immagini in catalogo scopriamo che di stimoli formali Ceresoli ne ha trovato tanti: palazzi, interni, vicoli, cancelli, lapidi, ragazzini, artigiani... Dalle immagini emerge un'Asmara ambigua, fatta di rimasugli decadenti di italiana memoria, di miseria ma anche di allegria, di decoro e voglia di mantenere alto un prestigio ormai sfumato.
Condensare tutto ciò in una mostra a migliaia di chilometri di distanza, dentro ad una galleria, non è un'impresa facile. Il pericolo da sempre in agguato è che il linguaggio e l'espressività diventi qualcosa di pressoché digerito, con forme per lo più standard, e con riverberi formali didascalici. Questo però, è l'eterno dilemma delle mostre che si sviluppano, o si sostengono, a partire da un viaggio dell'artista. Con l'idea romantica che un viaggio dia sostanza e senso ad una mostra, si rischia di dare l'impressione che la realtà quotidiana, o la propria stessa esistenza, non sia così interessante o problematica.
Alessandro Ceresoli con la mostra Ritorno a Futuro, cerca di schivare questo pericolo, e forse ci convince. Emerge come la sua sensibilità è riuscita a farsi permeabile. In sei mesi ha vissuto ad Asmare annusandone l'aria, captandone gli umori e le controversie sociali e politiche.
Le sculture di vetro hanno assorbito le forme moderniste che gli arroganti italiani hanno disseminato in giro, ostentando potere e gloria. I disegni, già visti in una sua precedente mostra dalla Minini, hanno mutato visione. Ora gli immaginari esseri, mezzi mostri e mezzi animali, si sono trasformati con altre storie africane, altri stilemi. Appoggiata al muro anche una lastra di vetro con la storia di Asmara in lingua tigrina con nel retro lo stesso testo in italiano.


Clicca l'immagine per leggere il testo


Catalogo edito da Mousse Publishing

04/06/10

Night Life by A12 - Via Dante 14






Progetto 'Fun Gala' degli A12 con gli studenti della Naba.
Intreccio di fili giallo fluo e proiezioni di bicchieri, bottiglie vuote, soffitti, lampadari, strade notturne, birra a fiumi, drinks, tavolini post-aperitivo; Bar Basso, Polpetta, Bellaurora, Pizzeria da Jimmy, Jack e John, Grand Hotel, naviglierie varie ... ieri sera in via Dante 14 il gruppo A12 ha animato l'ultimo appuntamento di un luogo che vuole proporsi come 'alternativo', con centinai di immagini dei luoghi milanesi dove si tenta (in tutto e per tutto) di divertirsi! Via Dante è (o vorrebbe essere) uno spazio propositivo di cultura visiva. La passata stagione ha visto progetti di Alessandro Ceresoli (artista), Pierluigi Longo (illustratore), Mattia Matteucci (video-maker) ecc. ma forse il bello, sarà in divenire. Vedremo a settembre...

Alcune immagini dall'archivio di Alessandro Ceresoli - Progetto 'My Stuff' Via Dante 14


Alcuni immagini del lavoro di Pierluigi Longo

Rapina Filmica di Mattia Matteucci e Elena Bordignon