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Alcune riflessioni sulla mostra appena conclusa di Luigi Presicce 'In forma di autoscopia' nello spazio Marèlleria (Milano).
Come giustamente scriveva Giacinto Di Pietrantonio in un lungo articolo pubblicato su Flash Art, la vita di Luigi Presicce è intensa, così come "è intensa l'arte della sua vita". Allarghiamoci anche un pò: quale vita, nella sua complessità o semplicità non è intensa?
Come giustamente scriveva Giacinto Di Pietrantonio in un lungo articolo pubblicato su Flash Art, la vita di Luigi Presicce è intensa, così come "è intensa l'arte della sua vita". Allarghiamoci anche un pò: quale vita, nella sua complessità o semplicità non è intensa?
Restiamo alla vita circoscritta di Presicce. Nato a Porto Cesareo (LE), passato attraverso la pittura, la performance, il disegno, moltissime amicizie, uno spazio no-profit; vivere a Milano, fondare la rivista brownmagazine, frequentare galleristi, artisti giovani e meno giovani - penso tra i tanti a Emilio Fantin, Giancarlo Norese e Cesare Pietroiusti con i quali oltre ad aver già lavorato al progetto 'Festa dei vivi' (Novembre 2010) parteciperanno a dOCUMENTA13 (Kassel) con il progetto Lu Cafausu - nessuno metterebbe in dubbio che la sua vita non solo è intensa, ma anche interessante.
Detto questo, mi chiedo: perchè scomodare i 'santi'?
Probabilmente Luigi 'scomoda i santi' perchè affetto dal disturbo della consapevolezza della propria unità o autoscopia (questa è la 'conclusione' a cui giungo dopo aver visto la mostra e aver letto il CS). Perso il senso di famigliarità con se stesso, l'artista cerca nella 'complessità' e 'densità' del sapere uno specchio con cui tracciare la propria forma.
O più semplicemente, attratto dalle 'belle immagini' e dal fascino attraente di temi come l'esoterismo, l'agiografia, le pratiche massoniche, la stregoneria, i riti magici o religiosi, la politica (in un'opera in mostra cita il Duce d'Italia e George Ivanovich Gurdjieff*) ecc. Presicce mischia in un affascinante e paradossale calderone tanti segni/disegni/simboli/personaggi/miti/riti. Le performance per due sole persone, come Il Grande Architetto, è un esempio di come l'artista porti alle estreme conseguenze corpo, mente, spettatori, pavoni, abiti, trucco e parucco. Sempre serissimo, quasi sempre silenzioso, Luigi amalgama pubblico e privato, amicizia, ignoranza, letture, generosità, folklore, storia dell'arte per raccontarci quanto lui/noi siamo persi in un mare magnum di segni dove - nè capo nè coda - ci rendono grazia o giustizia.
Quasi apocalittico, quasi blasfemo e per nulla interessato a rivelarci se, in fondo in fondo, c'è un pò di 'luce', di Luigi mi piace pensare che possegga, magari nei suoi più reconditi ragionamenti, un minimo di chiaroveggenza.. chissà...
O più semplicemente, attratto dalle 'belle immagini' e dal fascino attraente di temi come l'esoterismo, l'agiografia, le pratiche massoniche, la stregoneria, i riti magici o religiosi, la politica (in un'opera in mostra cita il Duce d'Italia e George Ivanovich Gurdjieff*) ecc. Presicce mischia in un affascinante e paradossale calderone tanti segni/disegni/simboli/personaggi/miti/riti. Le performance per due sole persone, come Il Grande Architetto, è un esempio di come l'artista porti alle estreme conseguenze corpo, mente, spettatori, pavoni, abiti, trucco e parucco. Sempre serissimo, quasi sempre silenzioso, Luigi amalgama pubblico e privato, amicizia, ignoranza, letture, generosità, folklore, storia dell'arte per raccontarci quanto lui/noi siamo persi in un mare magnum di segni dove - nè capo nè coda - ci rendono grazia o giustizia.
Quasi apocalittico, quasi blasfemo e per nulla interessato a rivelarci se, in fondo in fondo, c'è un pò di 'luce', di Luigi mi piace pensare che possegga, magari nei suoi più reconditi ragionamenti, un minimo di chiaroveggenza.. chissà...










chissà con che idioma avrà parlato con Giacinto DiPietrantonio, entrambi infatti non parlano l'italiano
RispondiEliminama chi é questo maleducato??
RispondiEliminaVoliamo basso, dai! Ipotizzare che Presicce abbia anche solo un minimo di chiaroveggenza mi sembra veramente azzardato. Forse, al massimo riesce a fare qualche pronostico sulla 'banda' amicale che lo sostiene. Penso ai curatori, amici, conterrani.. o gente geograficamente affine che, stretta stretta, lo venera. Per carità, bel ragazzo, ma il talento sta veramente da un'altra parte. Secondo me doveva continuare a fare dei gran bei quadretti. Ovvio, se ha crisi identitarie o del sè.. si curi. Ma non ci eravamo laciati alle spalle quelle cose un pò new age di arte-terapia?
RispondiEliminaE se si taglia barba e capelli e, come Sansone, diventa debole e flaccido?
Bel testo Elena, mi piacque molto. Speriamo che anche gli Accademici della Crusca ne apprezzino congiuntivi e contenuti. Presicce resta un peloso mistero sfuggente
RispondiEliminasi infatti, forse dovrebbe davvero darsi alla chiaroveggenza piuttosto che all'arte, mi sembra più portato
RispondiEliminapieno di calvi invidiosi questo blog ...
RispondiEliminabello peloso mistero sfuggente...
RispondiEliminaLuigi Presicce ha il merito di recuperare alcuni codici atavici e coinvolgenti. Peccato tutta questa messa in scena, che forse dopo un po' stucca. In fondo attualizza Ontani in modalità più attuali e ad alta definizione.
RispondiEliminaMi piace quando rimarca un lavoro per due bambini. Ma l'aspetto massonico, religioso, sciamanico, saggiosaggio, mi fa pensare che stiamo semplicemente lavorando sull'ennesimo immaginario. Harry Potter, il film sugli Incas, il film sulla casa stregata..ecc ecc. Chiedo: qual'è la differenza? Fae finta di essere colti e meno popolari? Essere popolari non significa anche essere colti? Il rischio è scimmiottare senza "essere". Anche se non metto in dubbio che Presicce SIA. Ma lo spettatore si sente tagliato fuori, se Luigi è autentico rimane solo un affare suo. Questo è poco interessante. Sarebbe molto più efficace, allora, un bel film fatto partendo da questo immaginario. Ma allora queste opere sono gadgets.
luca rossi
...perchè secondo voi uno colto può capire tutto ciò?
RispondiEliminaPer capire questo mistero non basta solo essere colti..ma anche indirizzati!( o raddrizzati )( o anche se volete instradati)...più semplicemente di parte. ( è solo il mio modesto pensiero, scusate)
loris rodolfi
e poi...un pochino, ma solo un pochino, fa paura se lo incontri di notte.
RispondiEliminaIl pubblico è stupendamente tollerante: perdona tutto, tranne il genio!
RispondiEliminaeccerto proprio un genio!
RispondiEliminapeccato che in italia sia passato un certo ontani più di 30 anni fa
Ivanovich Gurdjieff?? ma se presicce scrive ha senza h, le citazioni che fa sono delle furberie da pochi soldi a cui solo gli sprovveduti abboccano...
concordo con chi dice il talento artistico, è ben altro!
ma si parla ancora di talento artistico? è roba da liceo artistico! ...e poi sempre cercare di trovare i maestri, i padri e i protettori. Presicce ti amo, Presicce ti odio.
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=wayERdxMRbw
RispondiEliminaNo...! È solo che ci sono cose importanti che al di la' del sentito vanno oltre......
RispondiEliminaOggi al bar degli anziani parlavano dell'aspirina, farmaco piu' vecchio del mondo, dicevano che sembra uguale ma stranamente "non fa piu' sudare"!!!!!
Ma l'aspetto massonico, religioso, sciamanico, saggiosaggio, mi fa pensare che stiamo semplicemente lavorando sull'ennesimo immaginario....
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=d4FpqEvmWmc
la cosa che non mi piace di presicce è che si prende troppo sul serio...
RispondiEliminasarebbe molto più interessante se fosse un po' più mangia fuoco di pinocchio e un po' meno rasputin senza il suo carisma
un suggerimento:
http://www.youtube.com/watch?v=5_qZ1p7yWCU&feature=related
io lo trovo semplicemente molto noioso.
RispondiElimina...gente che ha visto Presicce solo in fotografia mi pare di capire o forse troppo da lontano
RispondiEliminaPer rifarsi a certi contenuti non basta leggere un paio di libri su massoneria e sciamanesimo... al massimo si inganna il pollo di passaggio che non ha letto neppure quei due
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