20/04/11

L'andata e il ritorno... di Studio Guenzani

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Lo Studio Guenzani propone la mostra andata-ritorno, con opere realizzate da alcuni artisti della galleria negli anni passati. Per questa mostra, a sensazione, vale il motto "meglio un'opera vecchia ma buona, piuttosto che una nuova ma zoppicante". Ha infatti il merito di far riflettere sui ritmi spaventosi che il sistema dell'arte impone, sia alle gallerie che agli artisti. Vigono, come non mai, le regole della novità, del premio, della giovinezza, dell'artista 'griffato' da un altisonante curatore... e cos'altro? Se così non fosse, al caro Claudio Guenzani - da sempre gallerista attento e puntuale nel proporre alcuni tra i più bravi artisti italiani in circolazione - ribadisco il consiglio che più volte ho avuto l'occasione di dirgli: di rituffarsi nel 'parapiglia'!!

Il percorso della mostra inizia con l'opera 'Trefili' di Stefano Arienti, una scultura semplicissima composta da giornali arrotolati e intrecciati che formano una lunga fune adagiata su se stessa. Ricorda vagamente le corde navali di barche e velieri; fa pendant 'Honey I rearranged the collection…' di Allen Ruppersberg. La mostra prosegue nell'altra stanza con 'Senza Titolo', l'affascinante scultura di Giovanni Kronenberg. L'opera consiste in un dente di narvalo, su cui l'artista ha fatto incidere un minuziosissimo autoritratto realizzato con una tecnica ottocentesca di incisione dell'avorio. A fianco l'installazione di Patrick Tuttofuoco, 'Levi', che segue le ultime ricerche dell'artista incentrate sulle maschere. A parte il grande quadro di Yasumasa Morimura, 'An Inner Dialogue with Frida Kahlo (Gift 2),' a far da padrona a questa collettiva, l'opera del quotatissimo Salvatore Scarpitta: 'Incident at Castelli'. Grande artista americano, scomparso da pochi anni, che attende di essere adeguatamente celebrato.

7 commenti:

  1. molto coerente come mostra, ammazzaaaa!!!

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  2. mi piace, ho sentito molto parlare dello spazio Guenzani e del suo coraggio nelle proposte.

    Seven Eyes

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  3. ma esiste qualcosa che non ti piace seven eyes?

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  4. sì...ma lo tengo per me perchè infondo è solo la mia opinione. Sicuramnte ciò che a me non piace può piacere ad altri

    Seven Eyes

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  5. eddai, Seven Eyes ha 16 anni e le hanno insegnato a dire bello - bello e a tacere se proprio non le viene. E' il radioso frutto della gioventù italiana che vede nel futuro assertivo la propria collocazione. "Ho sentito parlare dello spazio Guenzani" "ho molto apprezzato lo scioglipancia che mi proponeva la signora in TV", democra zietta è quello che ci aspetta.

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  6. Ma no dai... e' solo che davvero mi piacciono le cose wierd e chi ha il coraggio di portarle avanti.
    Se non mi piace qualcosa lo tengo per me solo perchè magari col tempo scopro che invece ciò che mi venne proposto prima mi piace succssivamente, lo comprendo solo dopo.
    Il resto è sempre la solita polemica, un malcontento che comprendo, che giustifico e posso rispettare, ma probabilmente è questo che non mi piace (ma rimane il mio punto di vista eh).
    Forse è vero che ho gusti pessimi agl'occhi altrui (per alcuni davvero orribili), però ad esempio trovo molto divertente che io passi per una 16enne, perchè davvero non lo sono. Come battuta mi fa ridere, e anche se vorrebbe essere un'offesa (quindi cosa brutta) a me piace moltissimo ridere, anche di me stess*.
    Non apprezzo lo scioglipancia perchè sono anche troppo magr*, quindi ecco un'altra cosa che non mi piace.
    Ma in finale a chi importa ciò che non mi piace?! A me no di sicuro, appunto perchè non mi piace, perchè non ha importanza (e lo taccio con tranquillità).

    Se vengo a conoscenza dell'esistenza dello spazio Guenzani, o di Neïl Beloufa, se mi piace il lavoro di Atzori o di Tuttofuoco, o se trovo qui certi spunti interessanti per me, posso dirlo? Un feedback positivo è peggiore di uno negativo? Perchè posso tacere anche quello senza problemi. Non è poi così indispensabile rendervi partecipi dei miei pensieri di studentessa pubescente no?!

    AHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHA

    Seven Eyes

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  7. Concordo con la critica 'positiva'. Sempre bello il lavoro di Arienti. L'opera di Kronenberg ha dell'incredibile, io poi, un dente di narvalo non lo avevo mai visto! Non mi convinceva allora, e non mi convince neanche adesso, l'opera di Tuttofuoco. Anzi, queste maschere alla fine, le trovo anche ripetitive. Ci vuol forse convincere?

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