08/04/11

Com'è piccola Milano - Francesco Arena risponde...


***

Courtesy video: Domenico Palma, Undonet

Com'è piccola Milano - Francesco Arena - Peep-Hole, Milano
***
Francesco Arena, risponde...

Art * Texts * Pics: Mi racconti la mostra in poche righe?
Francesco Arena: La mostra racconta di due luoghi milanesi nei quali in una distanza minima si concentrano storie e visioni contrastanti. Gli otto metri e ottanta che separano i civici 8 e 9 di via Monte Nevoso a Lambrate, dove al 9 viveva la famiglia di Fausto di Tinelli, e all’8 c’era un covo delle Brigate Rosse, e i due metri che separano le due lapidi che a piazza Fontana ricordano l’anarchico Pinelli. Per una di queste, Pinelli è ucciso innocente per l’altra innocente tragicamente morto.
ATP: Perché la tua ricerca trae spunto dagli eventi politici, religiosi e sociali che hanno determinato il corso della storia italiana?
FA: Perché queste storie e queste immagini sono parte del paesaggio in cui sono cresciuto e formano il terreno su cui poggiamo i piedi, il paesaggio politico e sociale nel quale ci muoviamo.
ATP: Pensi che sia sufficiente conoscere la storia per non fare sempre gli stessi errori?
FA: Assolutamente no, l’uomo è imperfetto ma perfettamente rifà gli stessi errori.
FA: Quant'è piccola Milano?
ATP: È lunga otto metri e ottanta e larga due.
FA: Se avessi la possibilità di fare una domanda ad Aldo Moro, cosa gli chiederesti?
ATP: Se potessi chiedergli qualcosa vorrebbe dire che è vivo e a quel punto non sarebbe il Moro che conosciamo e che mi interessa e il Paese non sarebbe quello che è.
***
Francesco Arena

30 commenti:

  1. sembra quasi una messa, ma una messa iperhipster a montatura grossa .

    RispondiElimina
  2. H&M comincia a starmi simpatico

    RispondiElimina
  3. ciao Francesco trovo molto interessante il tuo lavoro, e in particolare questo che hai presentato da Peep Hole. Ti chiedo: non trovi anche tu incredibilmente curiosa la casualità che ha riportato, a distanza di 21 anni, alla ribalta delle cronache politiche italiane via Gradoli a Roma?
    ancora complimentoni
    laura

    RispondiElimina
  4. a che serve riprodurre fisicamente in galleria gli 8 mt e 80 cm? una scusa per esporre qualcosa?

    RispondiElimina
  5. Diagnosi. L'arte ha così poca tensione da avere bisogno del teatro, della storia degli altri, di un oggetto da trasportare, della riunione di qualcuno attorno.

    Inciso. Arena non coglie il senso delle domande e si rifugia in un: dirò solo il mio nome e il mio numero di matricola.

    Coincidenze. C'è un grande passione per il terrorismo d'antan, dal lontano Andrea Salvino passando per la recente Rossella Biscotti. Affascina il fatto che sia così malamente archiviato o piuttosto viene usato come pezza d'appoggio per una propria carriera di supposta militanza? Se fosse quest'ultimo il caso, credo che ci siano ampi spazi _contemporanei_ alla pratica terroristica non d'archivio. Non ne scarseggiano sicuramente le motivazioni.

    RispondiElimina
  6. Ringrazio sentitamente per il ripristino della pubblicazione istantanea.
    per quanto mi riguarda non ne abuserò.
    Grazie ancora.

    RispondiElimina
  7. A me , questi lavori dove si misura la distanza e quest'ultima viene rielaborata, mi sembrano una copiatura dei lavori di Alberto Garutti. Trovo incredibile che questa similitudine evidentissima venga tacciata. Curioso anche come la famosa visione avanguardistica del rifiuto del lavoro già visto, venga applicata solo quando fa comodo, cioè a quelli che non ti piacciono si,a quelli con cui vai fuori a mangiare no...stranezze di questo incredibile paese.....

    RispondiElimina
  8. Ho pubblicato sul blog una riflessione su questa questione. C'è un piacere feticistico nel proporre i "calchi" del passato. Senza ovviamente risolverli, e senza risolvere il Presente. Geronzi ha dichiarato:" ha vinto un gioventù anziana". Ci sono giovani imprigionati in un paese per vecchi che applicano strategie arrendevoli, retoriche..quasi per farsi accettare da questi vecchi.

    Parallelo a questo citazionismo ossessivo, come se il presente non fosse mai interessante senza una citazione, vediamo il new arcaic: e quindi giovani che spiazzano tutti tornando al materico o a proposte da "arte moderna". Applicando Agamben in modo didattico: "contemporaneo è colui che presenta uno sfasamento con il proprio tempo". Ma non basta farlo in modo pretenzioso e didascalico:

    http://prize.ariane-de-rothschild.com/milano-2011-en/artists/santo-tolone.aspx

    RispondiElimina
  9. A me piace il lavoro di Arena. Non capisco però perché ramazzare tutti nello stesso cesto. Sa proprio di speculazione gratuita, ci sono indirizzi più lontani di 8 metri e parecchio più interessanti. E poi Dino Buzzati????? minchia lo leggevo alle medie...

    RispondiElimina
  10. in Italia anche la Pandolfi recita in film revisionistici sulle BR, sugli anni di Piombo. Questo feticismo demi-storico facilone è, da dieci/quindici anni ormai, il carro del fieno della "cultura" italiana.
    Esattamente come la Pandolfi, con la medesima inefficace dabbenaggine, questi artisti esprimono una superficilità puerile che rasenta l'offesa ideologica, passando, in modo indubbio, per la finestra di un bieco sciacallaggio...
    Perchè alla fine poi, siamo tutti qui per far soldi... o francamente qualcuno arriva a negarlo? Vanitas Rex.

    RispondiElimina
  11. Assistiamo quotidianamente ad una continua falsificazione della storia. Dagli spot di una azienda di telefonia, dove un Leonardo da Vinci afferma di aver inventato la catapulta, ai falsi diari di Mussolini spacciati da Dell'Utri. Ben venga chiunque lavora per riequilibrare, riaffermare e proporre spunti di riflessione sulle verità storiche.

    RispondiElimina
  12. Luca Rossi=Geronzi - Cavallucci= Di Pietrantonio ergo Di Pietrantonio vale quanto Luca Rossi, altrochè una "gioventù anziana". L'unica cosa da raccapriccio è che si continui a dar credito a questi "signori direttori di fiere e musei" che hanno messo in serie b l'arte italiana. Non è una critica, è una constatazione! Forza ai giovani e non ascoltate questi scoreggioni che vi dicon cosa fare. Luca Rossi sei hai fatto la muffa.

    Leone

    RispondiElimina
  13. History repeats itself! Cari commentatori a volte è meglio stare zitti se non si sa di cosa si sta parlando:
    http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2010/12/20/AMbdPaWE-gasparri_aprile_vuole.shtml
    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/04/06/news/terrorismo_in_corso_perquisizioni_in_ambienti_anarco-insurrezionalisti-14558284/

    RispondiElimina
  14. l'unico modo possibile di considerare la storia e far luce sul passato secondo me è il revisionismo . sta roba mi sembra da sussidiario delle medie . o da inserto del corriere della sera . chissenefrega degli spot di telefonia e di dell'utri, chi si sofferma ad ascoltarli è già rincoglionito di suo .

    RispondiElimina
  15. Certo chissenefrega, ad ascoltare questa roba c'erano quattro gatti.
    Ad assorbire bugie passivamente sono invece milioni di persone.
    La storia e le radici sono fondamentali per sapere chi siamo.
    In Italia, in questo momento, a me sembra un tema fondamentale.
    Se una stecca di otto metri sia poi un veicolo valido, lo lascio ai signori critici giudicarlo.

    RispondiElimina
  16. quello che non hai capito è che nemmeno nei libri di storia che ti sei bevuto tu c'è la verità .
    quindi stare a ripeterli passivamente (tipo il credo a messa) è inutile oltre che molto triste e noioso .

    RispondiElimina
  17. in realtà nella performance non si leggeva alcun libro di storia ma un racconto di buzzati, che se letto alle medie ha un senso, se letto a quarant'anni un altro, quindi i libri letti alle medie è bene rileggerli anche dopo. comunque c'era da una parte il racconto di buzzati letto da latronico e dall'altra le sovrapposizioni consistenti in un elenco di morti ammazzati a milano dal 63 al 2003, si tratta di ragazzi di destra e sinistra, poliziotti, avvocati, giudici ecc. l'elenco è stato stilato da licia pinelli, la vedova dell'anarchico pinelli, per un libro che commemorava fausto e iaio a trent'anni della morte. speriamo che detto questo la performance appaia un pò più chiara.

    RispondiElimina
  18. La performance è chiarissima, la fragilità dell'alibi anche. Perché dobbiamo tirarci addosso la coperta degli anni di piombo quando, se fossimo realmente 'impegnati', avremmo molti altri morti da leggere, senza aspettare i classici 30 anni dalla morte? Se l'arte, per un grave errore di traduzione, diventa spettacolo di comunicazione, perché deve essere così codarda? Almeno Multiplicity se voleva speculare sul sangue, o diciamo meglio, attingere energia, convogliare attenzione, lo faceva con argomenti 'in diretta', rischiando - un minimo - anche solo un graffio.
    Questa performance è degna di un radiodramma sulla Svizzera Italiana.

    RispondiElimina
  19. Feuilleton de nos jours... ne usciremo vivi?11 aprile 2011 alle ore 15:27

    Hey Gente, sul sito di Vinny Latronico (bimbo prodigio del quartierino) si legge:

    --- "Ho scritto una collezione di 32.768 racconti d'amore..."*

    Buzzati che ha scritto di ogni cosa, probabilmente senza contare le pagine, forse gli chiederebbe:

    "Perchè? -mica stiamo ai tempi di Alexandre Dumas padre..."

    *se questa affermazione rasentasse, anche molto lontanamente, il reale, io da lettore disincantato, riuscirei solo a pensare alla grafomania narcisistico/onanista di de Sade.
    Ma de Sade era rinchiuso alla Bastiglia, vittima della propria compagnia, Latronico, invece è un presenzialista "artistico": quando l'ha trovato il tempo per una cotale impresa letteraria?
    Se, invece, si trattasse di una boutade, vorrei richiederne la psw numerologica...

    RispondiElimina
  20. - FA: Se avessi la possibilità di fare una domanda ad Aldo Moro, cosa gli chiederesti?
    ATP: Se potessi chiedergli qualcosa vorrebbe dire che è vivo e a quel punto non sarebbe il Moro che conosciamo e che mi interessa -

    questa risposta fa rabbrividire, sembra la frase di un avvoltoio che non vede l'ora di cibarsi della carcassa di un cadavere (anzi che gode nel consumare cibo in avanzato stato di decomposizione) .

    RispondiElimina
  21. mi secca ammetterlo ma HM ha ragione.
    Arena: verify mind is connected before speaking.

    RispondiElimina
  22. come mai ti secca?

    anyway the correct speech is
    arena: connect the mind before speaking .
    il tuo è verboso terronenglish . sorry .

    RispondiElimina
  23. @Hm - lower intermediate.11 aprile 2011 alle ore 23:50

    HM- ecco una ragione per cui mi secca darti ragione (hai sempre torto)
    -non sai riconoscere una battuta.

    l'espressione: Verify mind is connected before speaking- è usata, in modo comune, come "battuta" in diretto riferimento al macchinoso linguaggio dei manuali d'uso di ogni apparecchio che necessiti di alimentazione.
    E' dunque impropria in riferimento alla mente di una persona- solo un uso divertito della lingua.

    In ogni caso, in inglese, riferendosi alla "mente" di un interlocutore, quanto ad altra parte della sua persona e per estensione anche dei suoi abiti, in ogni compilazione idiomatica, il sostantivo non è accompagnato dall'articolo determinativo, ma dall'agg. possessivo. In questo caso "your mind" e non "the mind"... so che hai cercato la traduzione con gli strumenti di lingua di Google... ma come abbiamo in molti imparato, il loro funzionameto è opinabilmente generalistico.
    Ti sfugge che il senso tua scorretta versione è pesantemente dissimile da quella che io ho usato- senza contare, che stiamo all'asino che dice scemo al mulo... o forse al cavallo- visto che perdendoti in queste cretinate ci ricordi immancabilmente che sei: just a prick... o come si direbbe un francese: un pavre con, inficiando anche quell'unico barlume di credibilità cosciente che parevi aver dimostrato, con una considerazione condivisibile.

    Ritenta con altri terroni... con me hai sfortuna.

    RispondiElimina
  24. ma lol sisi certo come no, ah poi sarei io a non riconoscere una battuta? il sostantivo non è accompagnato dall'articolo determinativo riferendosi alla mente di un interlocutore? ma non ti vergogni? regola inventata da te di sana pianta . renditi conto del castello di carte che hai costruito lol non ti bastava arrampicarti su uno specchio, dai vai a ripetizione di inglese susu the cat is on the armchair the apple is on the table .

    - so che hai cercato la traduzione con gli strumenti di lingua di Google... -

    ma quale traduzione? cioè secondo te vado a tradurre con i traduttori automatici ahahahahahhaha LA FRASE CHE HO SCRITTO IO E' CORRETTA LA TUA NO è sintatticamente sbagliata, sei tu che oltre a google sei andato a consultare 10 manuali tutto preoccupato per la brutta figura, ma esiste veramente gente come te? non ho parole.. occhio che lo specchio su cui ti sei arrampicato va in frantumi e ti tagli .

    RispondiElimina
  25. per te... che molto probabilmente non hai una laurea in lingue e letterature straniere, una versione facilitata.

    http://www.englishgratis.com/1/risorse/grammatica/gram-aggettiviepronomipossessivi.htm

    Aggettivi e Pronomi possessivi e articolo
    In inglese si usano gli aggettivi possessivi al posto dell’articolo determinativo quando ci si riferisce a parti del corpo. Esempi:

    Mi lavo le mani--> Lavo le mie mani --> I wash my hands.
    Gli taglio i capelli--> Taglio i suoi capelli--> I cut his hair.


    Non rispondermi... ho visto il tuo profilo e letto le tue invettive filonaziste, antisemite e fantapolitiche... non ho tempo per i mitomani.

    RispondiElimina
  26. E uno poi si sforza di attivare una riflessione sulla speculazione sul terrorismo quando l'idiozia degli utenti di questo blog è a questi livelli?
    il mio inglese è meglio del tuo? poveri milanesi, rispondere alla voce del padrone, ecco quello che solo vi interessa, solo da voi si può assistere a uno scambio simile, e sareste pure degli 'artisti' anche e magari.
    mammmmmmammmmmia / oh my God.

    RispondiElimina
  27. invettive filonaziste e antisemite? boh non so di cosa parli forse ti confondi con qualcun'altro, noto solo che passi a insultare senza nemmeno firmarti e risulti davvero la mezzasega viscida che appari in questo modo, TI SMERDO solo l'ultima volta perchè sei talmente ridicolo che manco te ne rendi conto . il mettere l'articolo o il pronome è opinabile (scrivere look inside the mind ad esempio è correttissimo) ma anche nel caso avessi ragione tu vuol dire che ti sei corretto da solo (e quindi hai sbagliato 2 volte non una come ti avevo corretto io, oltre all'ordine sintattico pure l'assenza del pronome lol) : tu infatti hai scritto 'verify mind is connected' senza aggiungerci nulla, la forma sintattica della tua frase poi è sbagliatissima nemmeno pacchiana, minimo da matita rossa perchè è la traduzione pari pari dal linguaggio parlato italiano, proprio quella che ti farebbe google translate (al quale evidentemente sei abbonato visti gli strafalcioni) . tutta questa pantomima inoltre dimostra che per arrampicarti sugli specchi sei anche andato a ripassare il sussidiario delle medie (scadendo tristemente in un tragico epic fail) ahahaahahahahahah R.I.P.I.G.L.I.A.T.I.

    RispondiElimina
  28. @hm- adesso accusi gli altri di non firmarsi?
    tu quando mai ti saresti firmato?

    RispondiElimina