01/03/12

Tanti saluti!

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Entrando alla galleria Room di via Stradella si sente la marcetta di Nino Rota della celebre scena della  passerella finale di 8 1/2 di Fellini. Alla parete un enorme CIAO scritto con un font 'rubato' dai manifesti del circo Orfei. Appoggiato su un'altra parete una litografia sempre con la scritta CIAO. 
"Ciao, sono Thomas", "Ciao, sono Elena". La mia conversazione di approfondimento - diciamo così - con l'artista Thomas Berra non va molto oltre a questo CIAO/presentazione. Anche se abbiamo parlato per 10, 15 minuti, Thomas non mi convince del tutto. Mi racconta di come il CIAO sia uno dei saluti più popolari al mondo. Mi racconto che la parola deriva da 'schiavo', mi sottolinea come nel sistema dell'arte le relazioni siano tutte un pò 'così'. Dico "CIAOCIAO"...
Stringi, stringi sì... Thomas in realtà è un pittore (clicca qui per vedere il suo sito). Mi racconta che questo grande quadro l'ha dipinta lui in modo 'classico', facendo prima il retino della scritta e poi riportandola sulla tela. Lui ha riempito gli spazi con tanto di pennello ecc ecc. E' la prima volta che fa una mostra di questo tipo. "Di che tipo?", "Sì insomma, di questo tipo..". "OK", gli rispondo, "Non preoccuparti..."
Vedo nella grande cassettiera una serie di litografie (in vendita) con la scritta CIAO. Queste però non sono rosse, sono gialle, verdi e di altri colori.
 Thomas Berra - Charly Lioce

7 commenti:

  1. Va benissimo !!! Ciao

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  2. C'è stato come un lampo lì proprio in mezzo al cielo
    che era blu cobalto liscio, liscio senza un pelo
    la città sotto era un presepio, le luci del tramonto
    la scia di un aereo, facevano più bello il mondo
    dello sforzo dei poeti, dei mezzi giornalisti
    puttane e kosovari, poi altri tipi misti
    contavano le stelle, le prime ad arrivare
    poi la voce di una vecchia
    che salutava tutti quanti dicendo ciao

    CIAO
    E' la colpa di non so di chi
    CIAO

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    1. Grazie al cielo che qualcuno racconta con un pò di ironia (a volte fin troppa!) delle mostre che altrimenti nessuno si prenderebbe la briga di raccontare. Questa ad esempio, qualcuno me la dovrebbe spiegare sicuramente un pò meglio. Blogger, perchè queste scelte editoria abbastanza avulse?

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  3. Il progetto vorrebbe essere semplice, banale, cretino (da cristiano: gente semplice sempre pronta a porgere l'altra guancia).

    Il problema è che non stiamo parlando di Martin Creed, e questa impostazione potrebbe essere la maschera per il vuoto pneumatico. E temo sia così. Anche quando hai ridicolizzato e banalizzato? Cosa hai ottenuto? Cosa c'è da ottenere? Detto questo, molto meglio di tante mostre meneghine di questo momento, tipo fliri da cortese per esempio. Piuttosto che fingere di non essere idioti, meglio esserlo fino in fondo. L'idiozia, come la pittura,può essere una buona strada (solitamente le proposte smart trovano subito gli anticorpi), ma bisogna veramente andare fino in fondo. Quì' ci siamo fermati un attimo prima del burrone. Peccato.

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  4. tu invece nel burrone ci sei da un pezzo

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