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Affronta il tema classico ( ma anche affascinante, irrisolto ed enigmatico) della relazione tra uomo e natura Federica Perazzoli nella sua personale J41/F57 nello spazio Marsèlleria. L'artista - 50% della coppia Kings - sceglie il mezzo pittorico per inscenare rarefatte atmosfere tra il bucolico e il desolante. La sua natura e le sue donne, si fondono/confondono per non rivelare nulla. Forse si parla di attesa, di inconscio ingarbugliato, di incertezza e fragilità interiore. Tra un paesaggio con figura (sempre unica e sempre donna) e l'altro, dei piccoli volti accennati ad acquerello.
Guardare una tela da molto vicino è una delle cose che più mi attraggono nelle mostre di pittura. Quando me lo consentono, rischio di toccare i pigmenti con la punta del naso. Spariscono i soggetti e guardo la pasta cromatica che si mischia e fa spessore.
Nei quadri di Federica, questo viaggio ravvicinato mi ha fatto scoprire come l'artista abbia sperimentano molte tecniche, abbia praticato gesti e forzature pittoriche... mi accorgo che ha capovolto le tele per far si che i gocciolamenti non cadono solo dall'alto al basso ma anche viceversa.. ci sono colori spruzzati, tirati e sovrapposti.
Erano anni che l'artista mi parlava che doveva fare questa mostra. Finalmente questo era il momento giusto.






Nice. Complimenti!
RispondiEliminaVeramente bella. Complimenti davvero!
RispondiEliminaComplimenti belle scenografie!
RispondiEliminaNotevole
RispondiEliminaInvece questa mostra, a differenza di quella nello spazio di Gea Politi, sa di vecchio. Proprio fuori moda/fuori tempo, anacronistica. Ma purtroppo non ha la forza per girare questa situazione a suo favore e rimane una mostra vecchia, con un'idea di pittura vecchia, diciamo di 10-15 anni fa. Credo che sia palese
Eliminasono d'accordo,spazio Marselleria senza identita'.
Eliminabelle mostre, bravi Marselleria e Gea!
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