04/01/12

The Best 2011 by... Galleria Francesca Minini, Milano

Jonathas De Andrade, 'Ressaca Tropical' 2009 - Photo installation with 101 photographs and 140 diary pages. Courtesy Galerie Vermelho, Sao Paulo , Brazil
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Francesca Minini / Galleria Francesca Minini, Milano

Biennale di Istanbul 2011 in particolare il lavoro di Jonathas De Andrade

15 commenti:

  1. LR, mi hai veramente stufato! O cambi disco o andrai a finire nello spam. Grazie

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  2. Elena, cosa c'è di male nel definire e argomentare questo artista/scelta come ikea evoluta? Io domani prendo e faccio un viaggio in australia e documento tutto con un diario e delle foto...o dicumento la formazione di quella particolare nuvola..come fece Frosi tempo fà (con i soldi degli amici di rivoli)...l'artista superquark? National Geographic? Queste foto non sono forse l'evoluzione colta ed elegante delle foto che troviamo all'ikea? Moli abbanondato in giappone, deserti del sahara, foreste del new england?

    Per me Francesca non si offende e prende di buon grado questa critica; in fondo è giovane, se i giovani di questo paese si impermalosiscono per certe critiche argomentate allora è giusto vivere in un "paese per vecchi"...sono già vecchi, sono già morti...

    luca rossi

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  3. 'Argomentare' non significa scandire in continuazione i propri angusti stereotipi mentali.
    LR, hai in testa 3 topoi che ti fanno sentire felice e quando nessuno di questi ti sembra applicabile, urli 'il pubblico, il pubblico'.
    Cerchiamo di essere minimamente utili a un dialogo che vada oltre il tuo analista.

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  4. Perche' mai si dovrebbe offendere Francesca Minini se sono proprio i suoi spazi che assorbono il lavoro di De Andrade?
    anzi profitto per congratularmi con lei perche' trovo molto bella la galleria.
    Ha una disposizione che mi ricorda molto la Sinagoga di Cordova (scampata miracolosamente alla distruzione perche' trasformata in un magazzino). Il pavimento in cemento (?) dal colore e per le asperita' mi sembra di si, danno una certa atmosfera di sacro.
    Per il resto, l'allestimento dislocativo delle foto non lo trovo proprio adeguato a quelle che sono le possibilita' dell'ambiente.

    L.M.

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  5. LM, non è la sua galleria ma una sala della biennale di istanbul...

    3 topoi mi sembrano già tanto visto il nulla che c'è intorno, dal punto di vista critico e non solo. E poi sono più di tre: smart relativism, new arcaic, story story I lov yu, maison du monde avancès, da oggi national gheographic I lov yu, ikea evoluta, questione generazionale nonni genitori foundation, assenza del pubblico e conseguente autoreferenzialità e non controllo del sistema, crisi della rappresentazione, format, questione di ruolo....i primi che mi vengono in mente.

    Ma il punto non sono le mie tesi grezze, brutte, cattive e da bar sport, ma il fatto che nessuno ribatta mai....c'è qualcuno che crede che questa NON sia IKEA EVOLUTA??? E se sì, perchè???? Questo è quello che deve interessare ad Elena e Francesca.

    Il punto è l'antitesi alle mie tesi, per pervenire ad una sintesi migliore.

    luca rossi

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  6. bordignon cancella tutti i commenti detrattivi salvo luca rossi, ci sarà un motivo o no?

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  7. veramente mi ha cancellato; e lo capisco perchè cercare di approfondire i contenuti oltre il "mi piace" può essere fastidioso agli occhi di coloro che Elena invita sul blog, ma penso che argomentare ed andare a fondo faccia bene a tutti in questa fase storica.

    lr

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  8. Ripeto: cambiamo registro. Argomentare, cioè discutere, non è ribattere alle tue ossessionanti esternazioni, nessuno, come vedi, si sente in dovere di spiegarti perchè non è 'Ikea evoluta', visto che questa categoria straordinaria risiede solo e soltanto nella tua grammatica mentale.
    Se si riuscisse a fare un passo oltre il tuo magazzino mentale, non di 3 ma di 30 topoi, hai ragione, si potrebbe anche parlare di qualcosa, anche per evitare le magrissime figure di Marras che scabia Istanbul per via Ventura.
    Oppure festeggiamo il nuovo topos 2012, il national geographic I luv you, spumante e salatini per tutti, ci porterà lontano.

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  9. Wanda cara esigo le attenuanti generiche per il mio delitto.
    Signorina Minini le mie scuse per l'errore ma era in buona fede.
    La saluto.
    Marras

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  10. Bene benissimo, ma vogliamo parlare un secondo di Jonathas De Andrade invece di lanciarci sempre sui massimi sistemi?

    La reificazione dell'arte è cosa nota ad artisti, galleristi, critici e collezionisti, case d'aste e polizia tributaria, nessuno escluso. L'arte di 'mestiere' ha i suoi uffici, le sue fiere, i suoi rappresentanti e le stesse strategia della politica e del commercio, anche qui nessuna novità.

    La nostra comune impazienza è cogliere qualcosa o qualcuno che spezzi questa prevedibile tiritera, che riaccenda il desiderio dell'arte come qualcosa di esterno e non l'ennesimo oggetto impaurito per non essere abbastanza 'merce'.

    Quindi, se per ogni post ricadiamo sulla nostra comune e diversissima attenzione per codici, forme e strategie, non ne caveremo molto.
    Jonathas De Andrade: è utile come segno di vita o è uno squallido impostore da galleria mordi-e-fuggi?

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  11. E' utile nella misura in cui chiunque di noi può mettere in pratica questa idea di diario-foto. Il problema è che esporre il proprio diario foto in galleria o in una biennale non accende noi e il pubblico a fare questo diario foto..quindi è una questione solo SUA o di piacevole arredo da interni.

    lr

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  12. Chi sa fa, chi non sa insegna!
    Dati i continui, ripetuti, ridondanti, prolissimi sproloqui di lr, c'è solo una cosa da dire: se è da 3 anni che continui a voler instaurare un dibattito .. e alla fine nessuno ti bada, perchè non lasci perdere e non ti metti seriamente a divulgare il tuo verbo in altri spazi? La vuoi capire lr che ci hai veramente stufato? Blogger bannalo a vita, non ne possiamo più!!!!!

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  13. Il dibattito è già questo :-)

    Cosa che tre anni fa non c'era; come non c'era sentimiento nuevo, come non c'era una maggiore apertura di un sistema chiuso a riccio ed autoreferenziale, come non c'erano tante altre cose. Come non c'era una maggiore consapevolezza, spesso privata, da parte di molti....

    Questo non lo dico io ma i protagonisti del "sistema".

    Il problema è che molti non sanno neanche approfondire ed argomentare; in fondo l'istituto d'arte è stato suggerito in italia, per via di direttive ministeriali, come il piano B per gli studenti meno brillanti....e quindi cosa ci vogliamo aspettare??? C'è una classe di operatori da riformare....e mi scrivono molti 25enni agguerriti.

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  14. Dite che vedremo presto questo artista brasileiro in galleria dalla Minini?

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