24/09/11

Il 'viaggio di ritorno' di Massimo Bartolini

Massimo Bartolini, Basamento, 2011, Bronzo - Foto Alessandro Zambianchi, Courtesy Massimo De Carlo, Milano 

 
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Trasforma un cumulo di terra (alta 40 cm e dalla superfice di 4 mq), in una immagine potente. Vedere questa massa semi squadrata dentro ad una stanza, toccarla credendola terra e scoprire che è fredda e dura, mi ha provocato una sensazione abbastanza potente. 
L'opera è Basement che Massimo Bartolini presenta alla galleria Massimo De Carlo. Nel raccontarla, nel comunicato stampa, l'artista parla di campo arato, di statua che sostiene una statua, di terra innalzata e di quelo spazio reietto, spesso, degli edifici. La scultura è molto forte, veramente. 
Mi ha coinvolto un pò meno 'La strada di sotto', la grande installazione sviluppata negli altri due spazi della galleria. L'opera coinsiste in centinaia di luminarie, tipiche delle feste di paese, disposte sul pavimento, che si accendono e spengono ad intermittenza. 
L'irregolarità dell'intensità della luce, segue i suoni, le parole e le pause del video presentato nell'ultima stanza. Qui, don Valentino - 84enne che monta ogni anno le luminarie a Ficarra - racconta esperienze di vita, cose qualunque, il più e il meno. Anche nel video, un bagliore sfuma l'immagine di Valentino. 

"Come al solito, questa mostra parla di conciliazione degli opposti e di resti che questa oprazione comporta, sperando che siano infine essi produtori di senso".
I due elementi a cui si riferisce l'artista, sono la luce e la terra.
"Il viaggio di ritorno avviene attraverso 'La strada sotto' la quale opera estattamente all'opposto: prende un utensile culturale, come lo sono le decorazioni usate durante le festività religiose la cui verticalità è celebrativa, e le sdraia a terra, riducendo il segno a paesaggio, la comunicazione a percezione, l'architettura a suolo che infine, altro non è che il primo basamento."
Massimo Bartolini

15 commenti:

  1. Nella mostra Basements ritorna ancora il calco, in bronzo. Come per la mostra di vascellari a roma il calco fa molto ritorno alle origini: per bartolini è il calco della terra per vascellari il calco di un buco nella terra. Commercialmente questa cosa è molto efficace: a collezionisti, immersi in un mondo tecno-finto da ipad, proponiamo un pezzo di genuinità da collocare in casa. Nel caso di bartolini questo recupero delle origini avviene scollegato con un percorso precedente: progettazione di aula didattica (venezia), progettazione -quattro mensole- di aula lettura (trento), progettazione palchetto per concerti (bologna), riproposizione di tutta la collezione del museo ( bolzano con arienti). Smart relativism già sottolineato. Ed ora questo calco di terra e le luminarie delle feste paesane (ma siamo proprio sicuri che alle feste paesane usino ancora quelle luminarie lì?) e il signore che le monta che racconta, semplicemente e genuinamente, la sua esperienza. Da commuoversi. Cose un po' a caso, nella presunzione di essere appunto protetti da una galleria, un sistema e canali commerciali- di vendita- testati ed oliati. Ed ecco che la verifica fiscale indotta per Amir's Easements assume specifici caratteri di urgenza.

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  2. Al tale qui sopra. Ma sei proprio sicuro che questa scultura, alta 40 cm e dalla superfice di 4 mq, sia commercialmente efficace? Sei certoc che un collezionista, magari immerso in un mondo tecno-finto da ipad, la voglia collocare in casa? Ho i miei dubbi!

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  3. luca rossi sei solo un poveretto torna a scuola

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  4. passi la piatta scultura psichedelica, e il caldo della sala con effetti lisergici dopo qualche minuto di permanenza, perchè alla fine era questo, un abbassamento dello stato di festa ad un momento più riflessivo, ma che palle questi video parasociologici, da verrucche ai piedi. la festa è finita.
    ..non c'era nessuno che pestava con un bastone sul bronzo, o era un altro artista?

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  5. elena, sapessi quanto cose tengono i collezionisti nei loro capannoni (a fare la muffa)! dopo averle pagate migliaia di euro!
    ma voialtri che lavorate in galleria, avete mai visto certi luoghi? ho i miei dubbi!

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  6. Non ho dubbio che molti collezionisti comprino opere di qualsiasi entità e valore. Penso che l'opera di Bartolini non sia chiaramente adatta ai salotti. La vedrei meglio in una collezione museale.

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  7. visto stamattina, entrambi i lavori presentano immagini abbastanza potenti, ma trovo che la relazione tra luminarie e videointervista (poi perchè mezza sfuocata e con il riflesso delle lucine non si sa) indebolisca il tutto...
    non ci sarà dietro una specie di complesso di inferiorità tipicamente italiano: mi vergogno un po' di essere artista e ci piazzo un po' di risvolto sociologico, così mi metto la coscienza a posto!?

    poi se ai collezionisti piace o no, non sarà un problema soprattutto di de carlo e bartolini?

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  8. @elena: per il collezionista IPad piu' e' grande piu' e' cool.

    Ora Torno a scuola

    Luca Rossi

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  9. Tornerei invece a quello che c'era di veramente interessante nel primo commento. Il calco torna come feticcio reale, quasi per proporre un abecedario della vita-vera. La terra, come l'ha usata Walter De Maria, è un paradigna indiscutibile. Farne un calco, come Not Vital fa con le cacche di mucca ad esempio, è creare un effetto Re Mida che può giustamente indicare una tendenza, evidenzia la debolezza a credere alle cose così dove e come sono.
    E' un percorso tracciato abbondantemente dall'Arte Povera ma se ora torna dalla finestra è interessante almeno accorgersene. E fottiamocene allegramente del cervello dei collezionisti. Se fa o farà soldi lo comprano se no, no. Questa sì che è una non-novità.

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  10. @giulio: finalmente un commento sul merito e non sul pettegolezzo

    lr

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  11. Bel riassunto LR
    Il geometra dell'arte cerca l'effettone , lucine accatastate e un cumulo di terra arata in bronzo Eh che ideona!
    Elena se ci inciampavi nella massa 40cmx4m sai che sensazione potente
    Quanta scenografia inutile

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  12. Terra, con questo genere di polemica qualunque genere di arte diventa un rutto.

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  13. @luna: francis alys santiago sierra.....

    luca rossi

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  14. Embè? aspettiamo che sia Bartolini a illuminare una nuova via? Come si sa, è un ottimo interpretatore di lavori altrui, quindi la strada è tranquilla, in modesta discesa, senza scosse. Chi ci casca è perduto ovviamente, ma, tornando a quello che si dice pià sopra, è un indice interessante di quello che si sta copiando oggi. Dice molto su quello che ci si aspetta, inconsapevolmente.

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  15. http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=vOcTmTPMPt8

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