Dentro una teca di vetro ci sono una serie di oggetti. Due ossicini abbracciati, la sagoma di un cane, dei segni che sembrano capelli, una struttura di mano, dei piccoli contenitori in vimini... Sono alla personale di Enrico David 'Repertorio Ornamentale', ospitata a Palazzo Tito - Fondazione Bevilacqua la Masa - a cura di Milovan Farronato. Anche il curatore è dentro alla tela, immortalato nella copertina di un LP. Non conoscevo l'artista prima di questa mostra che ha il merito di presentare la sua opera e la sua ricerca in modo chiaro. L'impressione che ho avuto è che David resti in bilico tra il dentro e il fuori del 'corpo': nelle sculture, dove questo stare a metà è più evidente, l'artista disegna con del sottile filo di ferro dei busti, nell'atto di ingoiare qualcosa. Anche nei disegni ci mostra delle figure di profilo sempre con la bocca aperta. Uno in particolare mostra un arcere nell'atto di conficcare una freccia dentro una bocca spalancata: colpisce le parole prima di venir pronunciate, uccide il verbo, caccia il suono proibito ecc. Tante potrebbero essere le interpretazioni che stimolano. In entrata una grande scultura-groviglio: tanti anelli o budella che si incastrano l'una alle altre per finire in una piccola testolina. Nel complesso la mostra funziona, con opere molto intense, ad altre un pò meno accattivanti.
A seguire, super cena a Cà Vendramin Calergi, Venezia










In effetti una visita è veramente d'obbligo!
RispondiEliminaSi,da uno Psichiatra!
RispondiEliminaciao a tutti anche il padiglione Lituano di Darius Miksys era davvero una bella idea meritava forse anche un riconoscimento maggiore di quello che ha avuto - un saluto
RispondiEliminadavide
http://artitude.eu/?p=articolo&categoria=news&id_pill=994&titolo=LITUANIA:_dietro_la_tenda_non_ci_sono_confini
La mostra è ben assemblata, calcolando che Palazzo Tito non è proprio facile da gestire. Peccato però che da un paio di anni il suo lavoro risenta troppo dell'influenza di Kai Althoff.
RispondiEliminaA parte ciò alcuni lavori erano degni di nota.
enrico david non è male, mi è sembrato più fresco in altre mostre ma efficace. Seppur, anche lui, debba andare a rideclinare codici arcaic e vintage. Non mi fa fremere, ma meglio di tanto che si vede in giro. voto 5
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