Coyote über alles. Una splendida performance con il peggior titolo leccaculo al mondo. Speriamo che gli sia servito almeno a farsi fare una pagina su Artforum.
Una lunga azione di Beuys che dalla Germania vola a New York, si fa portare in ambulanza nella galleria Renè Block e qui trascorre tre giorni in una grande gabbia vuota insieme a un coyote. La performance si focalizza sul rapporto dell’artista con l’animale selvaggio, figura totemica degli antichi abitanti delle praterie, simbolo di un mondo scomparso. Beuys, avvolto in una coperta di feltro e provvisto di altri suoi segni identitari – cappello, gilet e bastone da bastone eurasiatico (sic) – incarna una presenza silenziosa che progressivamente è accettata dal coyote: tra uomo e animale si stabilisce una comunicazione che assume il senso di una riconciliazione tra natura e cultura. “I like America and America likes me" è stato girato su pellicola di 16 mm, piano fisso e a colori, e poi riversato in bianco e nero.
Consiglio di vedere l'arrivo all'aeroporto e il tragitto in ambulanza verso la galleria: http://www.youtube.com/watch?v=0Uh9oXF_QiM
He did it this way, because he said the gallery was neutral territory, he never touched american soil. He´s amazing!! The great shaman, the healer!
KING
RispondiEliminaSeven Eyes
joseph .the best in the west!
RispondiEliminaCoyote über alles. Una splendida performance con il peggior titolo leccaculo al mondo. Speriamo che gli sia servito almeno a farsi fare una pagina su Artforum.
RispondiEliminaHo come la sensazione che la blogger ci voglia mandare un messaggio. Tieni duro, i cecchini sono sempre in agguato!
RispondiEliminapensavo ci fosse Vascellari sotto la coperta di feltro....
RispondiEliminaUna lunga azione di Beuys che dalla Germania vola a New York, si fa portare in ambulanza nella galleria Renè Block e qui trascorre tre giorni in una grande gabbia vuota insieme a un coyote. La performance si focalizza sul rapporto dell’artista con l’animale selvaggio, figura totemica degli antichi abitanti delle praterie, simbolo di un mondo scomparso. Beuys, avvolto in una coperta di feltro e provvisto di altri suoi segni identitari – cappello, gilet e bastone da bastone eurasiatico (sic) – incarna una presenza silenziosa che progressivamente è accettata dal coyote: tra uomo e animale si stabilisce una comunicazione che assume il senso di una riconciliazione tra natura e cultura. “I like America and America likes me" è stato girato su pellicola di 16 mm, piano fisso e a colori, e poi riversato in bianco e nero.
RispondiEliminaConsiglio di vedere l'arrivo all'aeroporto e il tragitto in ambulanza verso la galleria:
http://www.youtube.com/watch?v=0Uh9oXF_QiM
He did it this way, because he said the gallery was neutral territory, he never touched american soil. He´s amazing!! The great shaman, the healer!
A Zurigo non potevamo lasciare la Durini invece che i lavori del maestro tedesco?
RispondiElimina- Tieni duro, i cecchini sono sempre in agguato! -
RispondiEliminai cecchini americani lo sono senza dubbio .
I like you and you like me...
RispondiEliminahttp://vecchiobipede.blogspot.com/2011/06/coyote.html