Massimo Grimaldi risponde al blog Arte-Milano e alla sua curatrice Elena:
" Soltanto una cinica faciloneria può definire 'perfettamente attaccabile sul piano etico' un lavoro che presuppone la nascita di un Centro pediatrico con i soldi che altri avrebbero destinato a fusioni bronzee. Uno dei progetti finalisti del concorso bandito dal Maxxi consisteva in una betoniera che inondava di cemento il piazzale antistante al museo, rimanendovi bloccata. Se avesse vinto ne avresti scritto allo stesso modo? Ne avresti considerato l'eticità? Non credo. Perché l'arte troppo spesso è questo, solo questo: cieca autocelebrazione della propria stessa inutilità. E dolce sfarfallio nei blog che ne celebrano la frivolezza. Capisco il taglio leggero della tua recensione, ma lo accetto fino ad un certo punto. Sappi che Emergency è una cosa seria, e non assomiglia al tuo mondo degli aperitivi. Si può certo discutere l'eticità del mio lavoro, e quindi la mia stessa, ma mi aspetto che chi la presuppone attaccabile, e quindi discutibile, abbia fatto più di me, non di meno. Che abbia costruito due Centri pediatrici, non nessuno. Vai in Sudan per vedere cosa quei soldi avranno realizzato. E poi abbi il coraggio di riscrivere del mio lavoro come 'perfettamente attaccabile sul piano etico'."
Un commento anonimo sullo stesso blog:
Ma le opere esposte alla galleria Zero con riferimenti a Emergency sono vendibili? E nel qual caso i ricavati finiscono a Grimaldi/Zero o a Emergency? Io penso che se anche 1 solo euro finisse nelle tasche dell artista la mostra sarebbe attaccabile sul piano etico al 100% Un tempo Robin Hood era il principe dei ladri, oggi è il prncipe degli artisti.. Emergency avrà migliaia di benefattori annui che non cercano spocchiosamente ed egoisticamente di tacciare tali operazioni per opere d'arte e non cercano il sostegno del mondo dell' arte per legittimare tali operazioni. Questa cosa di Grimaldi assomiglia semmai alle donazioni di Brad Pitt e Angiolina Jolie, che cercano consensi personali attraverso donazioni mediaticamente altisonanti e urlate, che seppur ovviamente sempre ben accette in quanto concrete a tutto tondo lasciano sacrosanti dubbi.
______________
Questo lavoro è interessante perchè favorisce una messa in discussione assolutamente salutare di questi tempi. Però Grimaldi non può negare una speculazione estetica ed etica.
Poi non apprezzo molto questo materialismo post ideologico: " le guerre non si possono evitare, un certo pensiero di sinistra ha fallito e quindi Forza Emergency, almeno curiamo bene le vittime".
Si tratta del medesimo "materialismo concreto-disilluso" alla base delle guerre, e quindi se siamo nel campo dell'arte, nel campo di una palestra, di un prototipo, non mi sembra una grande messaggio. Da queste disillusioni discende poi anche la crisi della sinistra in italia (ma non solo) dagli anni 90 ad oggi; questa crisi, questa incapacità di dare risposte concrete migliori, ha causato il vuoto anni 90 in cui si è insinuato berlusconi.
Vorrei anche aggiungere che NESSUNO HA MAI RISPOSTO ALLA QUESTIONE SE LE OPERE A FIRMA GRIMALDI ESPOSTE PRESSO LA GALLERIA ZERO, ALL'INTERNO DEL PROGETTO EMERGENCY-SUDAN, FOSSERO VENDIBILI E SE LA STESSA GALLERIA E IL DETTO ARTISTA GUADAGNASSERO SOLDI DALL'IPOTETICA VENDITA. NESSUNO L'HA MAI FATTO, SAREBBE MOLTO OPPORTUNO CHE O EMERGENCY, L'ARTISTA O IL GALLERISTA CHIARISSERO QUESTO PUNTO PER NULLA SECONDARIO.
mi sembra che sia tutto chiaro sul sito della galleria: http://www.galleriazero.it/
C'è questa aria da presa per i fondelli nel "migliore" sistema dell'arte contemporanea italiano. Il silenzio è condannabile sono quando arriva da Berlusconi alle domande di Repubblica, diventa colto e raffinato in altri casi...scrivere e parlare significa esprimere una posizione, mentre per intrigare il collezionista rincoglionito di turno è molto meglio il silenzio o il non capirci niente..l'altro maestro in questo è Frosi (vaghe speculazioni parascientifiche..) bha
Grimaldi, che con il suo lavoro non dico contesta il sistema arte, però lo utilizza per fini "alti" ma pur smpre speculativi (originalità)(e per cosa, altrimenti fai il laico e vai in Sudan come volontario)e forse no...50/50 dai
Direi che operazioni simili, rischiano di vivere la sindrome di Beppe Grillo che, contenstando tutto (sfruttamento mediatico/popolarità)diventa il primo potenzialmente contestabile.
Ma Grimaldi camperà pur di qualcosa, cmq...grande rispetto a questo lavoro.
Vogliamo forse paragonarlo ai lavori di Trevisani o vascellari, io non me la sento!
"...Dietro all'arringa realista del prete non c'è che il desiderio reazionario di costringere i soggetti a contentarsi del piatto di lenticchie in cambio della loro rassegnazione. ...Prete è chiunque cessa di considerare la ribellione come un valore incondizionato, prete è chiunque misura ogni cosa in base ai suoi risultati "oggettivi". In questa fine di secolo, ahimè, il prete è dappartutto."
Alain Badiou, Il secolo ( tr. it. a cura di Vera Verdiani, Feltrinelli, Milano,2006, pag.160)
a natale sono tutti più buoni... e a capodanno?
RispondiEliminaMassimo Grimaldi risponde al blog Arte-Milano e alla sua curatrice Elena:
RispondiElimina" Soltanto una cinica faciloneria può definire 'perfettamente attaccabile sul piano etico' un lavoro che presuppone la nascita di un Centro pediatrico con i soldi che altri avrebbero destinato a fusioni bronzee.
Uno dei progetti finalisti del concorso bandito dal Maxxi consisteva in una betoniera che inondava di cemento il piazzale antistante al museo, rimanendovi bloccata. Se avesse vinto ne avresti scritto allo stesso modo? Ne avresti considerato l'eticità? Non credo. Perché l'arte troppo spesso è questo, solo questo: cieca autocelebrazione della propria stessa inutilità. E dolce sfarfallio nei blog che ne celebrano la frivolezza.
Capisco il taglio leggero della tua recensione, ma lo accetto fino ad un certo punto. Sappi che Emergency è una cosa seria, e non assomiglia al tuo mondo degli aperitivi. Si può certo discutere l'eticità del mio lavoro, e quindi la mia stessa, ma mi aspetto che chi la presuppone attaccabile, e quindi discutibile, abbia fatto più di me, non di meno. Che abbia costruito due Centri pediatrici, non nessuno.
Vai in Sudan per vedere cosa quei soldi avranno realizzato. E poi abbi il coraggio di riscrivere del mio lavoro come 'perfettamente attaccabile sul piano etico'."
Un commento anonimo sullo stesso blog:
Ma le opere esposte alla galleria Zero con riferimenti a Emergency sono vendibili? E nel qual caso i ricavati finiscono a Grimaldi/Zero o a Emergency? Io penso che se anche 1 solo euro finisse nelle tasche dell artista la mostra sarebbe attaccabile sul piano etico al 100%
Un tempo Robin Hood era il principe dei ladri, oggi è il prncipe degli artisti..
Emergency avrà migliaia di benefattori annui che non cercano spocchiosamente ed egoisticamente di tacciare tali operazioni per opere d'arte e non cercano il sostegno del mondo dell' arte per legittimare tali operazioni. Questa cosa di Grimaldi assomiglia semmai alle donazioni di Brad Pitt e Angiolina Jolie, che cercano consensi personali attraverso donazioni mediaticamente altisonanti e urlate, che seppur ovviamente sempre ben accette in quanto concrete a tutto tondo lasciano sacrosanti dubbi.
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Questo lavoro è interessante perchè favorisce una messa in discussione assolutamente salutare di questi tempi. Però Grimaldi non può negare una speculazione estetica ed etica.
Poi non apprezzo molto questo materialismo post ideologico:
" le guerre non si possono evitare, un certo pensiero di sinistra ha fallito e quindi Forza Emergency, almeno curiamo bene le vittime".
Si tratta del medesimo "materialismo concreto-disilluso" alla base delle guerre, e quindi se siamo nel campo dell'arte, nel campo di una palestra, di un prototipo, non mi sembra una grande messaggio. Da queste disillusioni discende poi anche la crisi della sinistra in italia (ma non solo) dagli anni 90 ad oggi; questa crisi, questa incapacità di dare risposte concrete migliori, ha causato il vuoto anni 90 in cui si è insinuato berlusconi.
luca rossi
Vorrei anche aggiungere che NESSUNO HA MAI RISPOSTO ALLA QUESTIONE SE LE OPERE A FIRMA GRIMALDI ESPOSTE PRESSO LA GALLERIA ZERO, ALL'INTERNO DEL PROGETTO EMERGENCY-SUDAN, FOSSERO VENDIBILI E SE LA STESSA GALLERIA E IL DETTO ARTISTA GUADAGNASSERO SOLDI DALL'IPOTETICA VENDITA. NESSUNO L'HA MAI FATTO, SAREBBE MOLTO OPPORTUNO CHE O EMERGENCY, L'ARTISTA O IL GALLERISTA CHIARISSERO QUESTO PUNTO PER NULLA SECONDARIO.
RispondiEliminami sembra che sia tutto chiaro sul sito della galleria: http://www.galleriazero.it/
RispondiEliminaC'è questa aria da presa per i fondelli nel "migliore" sistema dell'arte contemporanea italiano. Il silenzio è condannabile sono quando arriva da Berlusconi alle domande di Repubblica, diventa colto e raffinato in altri casi...scrivere e parlare significa esprimere una posizione, mentre per intrigare il collezionista rincoglionito di turno è molto meglio il silenzio o il non capirci niente..l'altro maestro in questo è Frosi (vaghe speculazioni parascientifiche..) bha
l'altro giorno ho aiutato una vecchietta ad attraversare la strada. E' una valida indulgenza? Posso parlare ora?
RispondiEliminalaura
The Cultural capitalism Itself ... mhah !
RispondiEliminaGrimaldi, che con il suo lavoro
RispondiEliminanon dico contesta il sistema arte, però lo utilizza per fini "alti" ma pur smpre speculativi (originalità)(e per cosa, altrimenti fai il laico e vai in Sudan come volontario)e forse no...50/50 dai
Direi che operazioni simili, rischiano di vivere la sindrome di Beppe Grillo che, contenstando tutto (sfruttamento mediatico/popolarità)diventa il primo potenzialmente contestabile.
Ma Grimaldi camperà pur di qualcosa, cmq...grande rispetto a questo lavoro.
Vogliamo forse paragonarlo ai lavori di Trevisani o vascellari, io non me la sento!
Loris rodolfi
Grimaldi è uno dei più bravi artisti italiani e lo sanno anche coloro che lo denigrano. E forse è per questo che lo denigrano...
RispondiEliminaBha il livello in Italia e' talmente basso che ci tocca gustare grimaldi e rossi...
RispondiElimina"...Dietro all'arringa realista del prete non c'è che il desiderio reazionario di costringere i soggetti a contentarsi del piatto di lenticchie in cambio della loro rassegnazione.
RispondiElimina...Prete è chiunque cessa di considerare la ribellione come un valore incondizionato, prete è chiunque misura ogni cosa in base ai suoi risultati "oggettivi". In questa fine di secolo, ahimè, il prete è dappartutto."
Alain Badiou, Il secolo ( tr. it. a cura di Vera Verdiani, Feltrinelli, Milano,2006, pag.160)