14/11/10

Una mostra tutta sbagliata




***
Luci rosse e gran casino mi aspettano alla mostra 'Salinger si legge a gennaio' di Luigi Calignano da Mars. Nella piccola stanzetta incombono su di me assi di legno, pezzi di cartone, macchie di colore, fogli di carta stellata, lampadine. Tutto è rovesciato, accatastato in un disordine apparentemente tale. Chiedo a Calignano dove, come e perchè e lui mi risponde che questo progetto è una somma di errori, tentativi, sbagli, scarti e forse (dico io) anche l'attrazione per l'informe, il brutto e lo sgangherato. Gli chiedo il perchè di un titolo così poetico per questa indigestione squilibrata. Mi risponde che negli anni, leggendo quasi tutta la produzione dello scrittore americano, si è accorto di aver sempre iniziato e finito i libri di Salinger a Gennaio. Con una battuta gli rispondo: chissà quale grande disegno cosmico veglia o incombe su di noi. Lui risponde che non sa e forse neanche ci crede. Certo che, mi rivela, Salinger è morto proprio in gennaio! (bhe.. aveva novantanni!).
Pierluigi Calignano

10 commenti:

  1. Pierluigi unmonumental ...
    anzi Turrel punk !

    RispondiElimina
  2. Andare a lavorare veramente no?

    RispondiElimina
  3. al sig. anonimo del 2° commento: tu che lavoro fai?

    enrico bressan

    RispondiElimina
  4. @Enrico Bressan: io vivo a berlino e cerco di fare l'artista, passo tutto il giorno a girare per mercatini dell'usato alla ricerca di foto e libri vecchi. E tu?

    RispondiElimina
  5. al signor anonimo del secondo commento consiglio:
    di visitare personalmente le mostre anziché giudicarle in questo modo superficiale, se vuoi "essere" un'artista vivere a Berlino non ti serve se non ti dai da fare ed inizi tu per primo a lavorare

    RispondiElimina
  6. a me sembra che la mostra sia una gran casino fine a se stesso perchè non si sa bene che pesci pigliare. Poi mettiamo una bella luce rossa che fa sempre atmosfera e il gioco è fatto..se questa è l'arte contemporanea meglio seppellirla e ben venagno i tagli alla cultura. Forse un momento di riflessione servirebbe a tutti.

    RispondiElimina
  7. all'anonimo del 2° commento: anch'io vivo a berlino e cerco di fare l'artista. ma non disprezzo mai il lavoro altrui. ciao, magari ci si vede da queste parti ...

    enrico bressan

    RispondiElimina
  8. La luce rossa si vede solo nella foto, io ho visto la mostra e quest'effetto non era presente... c'era una fioca illuminazione al suolo... ecco per esempio il dramma del fraintendimento di chi le mostre le vede in foto e mai dal vero... tanto per dirne... una...
    sigh

    RispondiElimina
  9. Il dramma è rappresentato da chi posta le foto delle mostre su internet. Io credo ci siano (almeno in italia) più spettatori di arte davanti ai propri computer che in visita in musei e gallerie.

    lr

    RispondiElimina