"Tutti insieme, su le mani!!". E noi a ballare, piroettare, ridere e sorridere alle decine di macchine fotografiche che, come luci strobo, ritmavano questa surreale serata di presentazione di Toilet Paper #2: ultimo parto di Mr. Cattelan e Pierpaolo Ferrari. Tanti e tantissimi a tirar su le mani, tra una mangiata di pasta e fagioli e pollo con patate. C'era una gran fetta di crem caramel milanese: giornalisti, redattori, fotografi, video-makers, amici, conoscenti e qualche 'imbucato'.
Il luogo non poteva che essere più adatto - la balera Sala Venezia in Via Alvise Cadamosto 2/a - per un dinner, made by Fondazione Trussardi, che voleva essere non solo imprevedibile, ma anche 'emancipato' da annate di cene plassè e abito lungo. L'atmosfera, dunque, superati i primi 10 minuti di impaccio generale, prende quota a suon di musica. Ballerini provetti in mezzo a gente come me che, 'ok, posso farne di ogni', sculetta, beve e urla in mezzo al frastuono. Grande la fetta glamours degli invitati, meno consistente quella degli addetti ai lavori 'arte' che, bisogna proprio dirla tutta, non potevano crederci di andare ad una cena dove, più o meno tacco e lustrini vari, ci si potesse scatenare senza freni. Dunque, dunque: festa divertente, vino pessimo, fiumi di amaretto Disaranno, musica revival mista a tango, polka, chachacha, walzer, ruma e samba.
Dopo tanti giri di pista e di tavoli, dopo la premiazione dei miglior ballerini, dopo tre portate e molte foto (fatte e subite), mi chiedo: ma la rivista dov'è? Per ora sta appiccicata alle pareti, tra specchi, luci colorate e manifesti vari (Toilet Paper verrà consegnata solo all'uscita!).
Artista e fotografo, non deludono e non sorprendono con questo secondo numero. Inutile come il primo, pensano in tanti, geniale e interessantissimo, pensano i tanti altri. Digestione o indigestione visiva, sintesi dei tempi che corrono, corrosiva critica al 'sistema arte', ammiccamento al 'sistema moda'...blablabla. Bella bellissima carrellata di superbe immagini, senza dubbio: Pierpaolo Ferrari tiene alta la maestria e l'indole italiana con raro talento, prova ne sia le sue prestigiose collaborazioni con alcune tra le importanti testate nazionali e internazionali. Il suo talento, mischiato a quello della mente furba/astuta/acuta/scaltra/abile, - sinonimi di Mr. Cattelan - non potevano che partorire una rivista inutilmente necessaria come Toilet Paper. Per paradosso - ma pensando a tutta la carriera dell'artista, tutto sommato è normale e quasi scontato - in questo secondo numero "Cattelan sfida ancora una volta le regole del sistema della cultura contemporanea di cui lui stesso fa parte e ne sovverte gli schemi". Tra le pagine, di 'sovversione' ne vedo ben poca. "Il bersaglio, in questo secondo numero, è il mondo delle riviste patinate e una certa critica d'arte seriosa e autoreferenziale".
"Idee, perversioni, sogni e incubi": questo l'artista caccia dentro in Toilet Paper. Quasi mi convince, poco cambia. Re Mida contemporaneo, continueremo ad amarlo/odiarlo, simpaticone com'è. La povera Italia come farebbe senza il suo giullare più noto? Quello che, strizzando un occhietto di qua, ghignando 'sotto i baffi' di là, resta il più noto e rappresentativo artista che abbiamo. E ci piace così...
Quando l'arte penetra la moda, quest'ultima gode tantissimo!
Il luogo non poteva che essere più adatto - la balera Sala Venezia in Via Alvise Cadamosto 2/a - per un dinner, made by Fondazione Trussardi, che voleva essere non solo imprevedibile, ma anche 'emancipato' da annate di cene plassè e abito lungo. L'atmosfera, dunque, superati i primi 10 minuti di impaccio generale, prende quota a suon di musica. Ballerini provetti in mezzo a gente come me che, 'ok, posso farne di ogni', sculetta, beve e urla in mezzo al frastuono. Grande la fetta glamours degli invitati, meno consistente quella degli addetti ai lavori 'arte' che, bisogna proprio dirla tutta, non potevano crederci di andare ad una cena dove, più o meno tacco e lustrini vari, ci si potesse scatenare senza freni. Dunque, dunque: festa divertente, vino pessimo, fiumi di amaretto Disaranno, musica revival mista a tango, polka, chachacha, walzer, ruma e samba.
Dopo tanti giri di pista e di tavoli, dopo la premiazione dei miglior ballerini, dopo tre portate e molte foto (fatte e subite), mi chiedo: ma la rivista dov'è? Per ora sta appiccicata alle pareti, tra specchi, luci colorate e manifesti vari (Toilet Paper verrà consegnata solo all'uscita!).
Artista e fotografo, non deludono e non sorprendono con questo secondo numero. Inutile come il primo, pensano in tanti, geniale e interessantissimo, pensano i tanti altri. Digestione o indigestione visiva, sintesi dei tempi che corrono, corrosiva critica al 'sistema arte', ammiccamento al 'sistema moda'...blablabla. Bella bellissima carrellata di superbe immagini, senza dubbio: Pierpaolo Ferrari tiene alta la maestria e l'indole italiana con raro talento, prova ne sia le sue prestigiose collaborazioni con alcune tra le importanti testate nazionali e internazionali. Il suo talento, mischiato a quello della mente furba/astuta/acuta/scaltra/abile, - sinonimi di Mr. Cattelan - non potevano che partorire una rivista inutilmente necessaria come Toilet Paper. Per paradosso - ma pensando a tutta la carriera dell'artista, tutto sommato è normale e quasi scontato - in questo secondo numero "Cattelan sfida ancora una volta le regole del sistema della cultura contemporanea di cui lui stesso fa parte e ne sovverte gli schemi". Tra le pagine, di 'sovversione' ne vedo ben poca. "Il bersaglio, in questo secondo numero, è il mondo delle riviste patinate e una certa critica d'arte seriosa e autoreferenziale".
"Idee, perversioni, sogni e incubi": questo l'artista caccia dentro in Toilet Paper. Quasi mi convince, poco cambia. Re Mida contemporaneo, continueremo ad amarlo/odiarlo, simpaticone com'è. La povera Italia come farebbe senza il suo giullare più noto? Quello che, strizzando un occhietto di qua, ghignando 'sotto i baffi' di là, resta il più noto e rappresentativo artista che abbiamo. E ci piace così...
Quando l'arte penetra la moda, quest'ultima gode tantissimo!
***
Alcune immagini del primo numero di Toilet Paper qui *








toilet paper is good... for cleaning your ass! :DDD
RispondiEliminala rivista di cui nessuno sentiva la mancanza (nemmeno SCATtelan detto cacchelan) .
RispondiEliminaBello!
RispondiEliminaFossero così tutte le inaugurazioni...
mo de ra zio ne
RispondiEliminaserata MITICA.
RispondiElimina-a cosa serve?
RispondiEliminalo dice il nome stesso...
-Ma è patinata!!!
abitutati... dovresti esser già abituato...
Tanto mi sembra ingenua questa operazione a livello progettuale - 'voi essere presente? Vediamoci lì' - tanto è stato 'toccante' vedere come Maurizio, senza tanti pudori, metteva in piazza idee, amici, ossessioni, cazzate, sbagli...
RispondiEliminaSelena Bor
ps unica nota stonata gli imbucati, io no, però!
se avesse delle superbe immagini talentuose sarebbe già qualcosa, ma che tipo di immagini sono fatemi capire, suore che si fanno in vena? milf che si nutrono di pastiglie? donne in pigiama che leccano manici di scopa? la madre di scattelan che balla il cha cha cha? il titolo della rivista ovviamente è un riferimento agli amanti dello scat tipo scattelan . ma forse il vero dramma che rende il tutto assai pietoso (nella sua pretesa sovversiva) è che attraverso una breve ricerca su google immagini si trova molto di peggio . non si capisce nemmeno quale target potrebbe scandalizzare sta sbobba, forse giusto il bambino arabo bombardato che vive a bengasi .
RispondiEliminaGrande Elena !!!
RispondiEliminaI.
L'operazione sembra più che altro uno sfoggio di virtuosismo. Ne riconosco l'alto livello di qualità, ma dove starebbe la "necessità"?
RispondiEliminaForse la perfetta sintesi dei tempi è il déjà vu, ma se resta confinata alla cerchia ristretta della cerchia ristretta... non comunica nulla a nessuno.
Mi fa pensare, chissà perchè, a Musil (e sono passati quasi cento anni!)
mentre tu eri alla festa superesclusiva io ho, molto più democraticamente, scovato questo:
http://www.youtube.com/watch?v=vOLkzL8wBdU&feature=youtube_gdata_player
:DDDD
stucchevole, surrogato, troppo dolce, languido, zuccheroso, cortigiano, come il peggior numero di Photo.
RispondiEliminaquesto toiletpaper gioca con il perbenismo ribaltandolo, la solita salsa, vecchio prima di cominciare. Da Motto a Berlino si vedono cose ben più interessanti e sicuramente più attuali con o senza patina.
ancora con ste riviste "immagine"
RispondiEliminaah cattelano...dacci tregua!
cortigiano. dici bene.
RispondiEliminaragazzi, toilet paper è uguale a permanent food...cattelan sta invecchiando...e quindi per distrarre organizza gustose feste dalla piacevole impronta vintageprovinciale italiana...
RispondiEliminagus
ma dove si può recuperare questo n° 2?
RispondiEliminaquesta estetica fine 90, inizio 2000 è logora. come tutti i pubblicitari (ops , artisti)anche maurizio cattelan è ufficialmente invecchiato. largo ai giovani.
RispondiEliminaplease
bella la festa, senza dubbio. forse perché per una sera anche noi dell'arte ci potevamo permettere un raffinato stile cafonal al contrario. ma x quanto riguarda toilet paper non perderei mai di vista, se fossi nella simpatica cricca i Maurizio & C, 2 cose fondamentali:
RispondiElimina1 - stiamo invecchiando
2- tra rivoluzionario e reazionario ci sono solo 2 letterine 2 di differenza....
minchia ragazzi come siete tutti noiosi...
RispondiEliminac'è chi invecchia ma continua a far parlare di sè, e sa come farlo, e c'è chi non riesce a trovare il modo di far parlare di sè e allora sputa sentenze.
com'è che avete tutti ricette perfette ma alla fine vi rodete perchè vorreste essere al suo posto?
p.s: quella dell'altra sera è stata una festa, punto e basta, la rivista era un pretesto. festa molto divertente, peraltro, e decisamente riuscita. alla faccia di quello che non c'erano e che avrebbero fatto carte false per esserci, e alla faccia anche di quelli che invece di godersi il momento sono stati a fare la conta degli imbucati...
Ogni festa che si rispetti deve avere i suoi imbucati! Altrimenti che festa è...
RispondiEliminaper l'anonimo delle 19:04. io parlavo della rivista. trovo sia vecchia. il fegato mio è sanissimo per il momento anche perchè 10 anni fa pubblicavo boiler ed oggi fantom magazine. riviste contemporanee nelle rispettive epoche. almeno così dice il new yorker..
RispondiEliminahttp://www.newyorker.com/online/blogs/photobooth/2011/02/fantom.html
per quanto riguarda le feste non me ne frega un bel niente visto che purtroppo mi invitano sempre.
notte
iv
sinceramente a una festa del genere non sarei andato nemmeno se invitato, oppure sarei andato a bere tutto quello che c'era e poi da un'altra parte. cioè dai ma che musica c'era? la macarena e il chachacha? il liscio? zucchero?? mi vergogno per chi presenziava, ma poi cosa facevate anche i balletti in cerchio? vi prego, di fronte a una roba del genere è quasi meglio il papeete di milano marittima e ho detto tutto . volendo anche un villaggio turistico random calabrese .
RispondiEliminaAnche Berlusconi e Corona fanno parlare di se, se non la smettiamo con questo piglio anni 90 "saremo tutti distrutti"..citazione di Lorenzo nuovo amico di vecchiolan...
RispondiEliminaGus Nolenti
ancora con i cavalli che volano, i bambini che guardano in alto, il cuore, il coltello, le pills, la tipa che lecca la maniglia.....che noia mortale!!!
RispondiEliminaimmaginario finto-visionario da pubblicitari anni 90. va bene vendere la carta igienica a lor signore e signori, va bene quasi tutto ma se questa è l'avanguardia allora ha ragione giovanni lindo ferretti a idolatrare ratzinger.
giovanni lindo ferrara ha torto a prescindere .
RispondiEliminamaurizio cattelan è un assiduo frequentatore di questo blog. dopo aver letto le diverse richieste di prepensionamento ha deciso di lasciare "il sistema" l'arte contemporanea come si apprende da repubblica dell'ultimo weekend. o forse era un pesce d'aprile?
RispondiEliminaimv sei un genio dell'autopromozione: parli male di cattelan per promuovere le "tue" riviste. passi boiler (anzi, peccato sia durato poco) ma fantom cos'ha di contemporaneo, o perlomeno di interessante (oltre al tuo coinvolgimento), ce lo devono ancora spiegare.
RispondiEliminae ringraziami per l'ulteriore promozione (involontaria) al tuo operato
Oh My... che sagra orrenda. Ho visto party molto più originali ed estremamente visionari, altro che questa roba. A che livelli siamo? Per favore gli operatori di settore intervengano in questo panorama 2011 meschinamente attaccato!
RispondiEliminaPS già tremo in vista del Salone :/
ciao anonimo delle 19:06 del 7 aprile 2011.
RispondiEliminagrazie per la stima ma ti assicuro che lasciare commenti su questo pur interessante blog di elena non farà vendere neanche 1 copia in più di fantom (che ritengo essere una signora rivista) o dei libri della boiler corporation. maurizio lo rispetto anche perchè la saga di boilermag.it (adesso scomparso dal web per la morte del server) iniziò 12 anni fa proprio con un'intervista sulla "nona ora".
critico cattelan e co. nel 2011 perchè credo che la sua arte anzi la sua "estetica da rivista patinata" risulta ormai datata e noiosa.
passi permanent food quindi ma toilet paper fa proprio tristezza.
Toilet, e festa. Tristezza.
RispondiElimina