19/07/11

Summer by... n° 5 Anna Daneri // Susan Philipsz


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La scelta di Anna Daneri:

Susan Philipsz
The Lost Reflection
Bosco del Bontempo a Artesina
Frabosa Sottana (CN)

10 commenti:

  1. Ma che bello! Gli artisti segnalati sinora se non sono già morti non sono comunque mai italiani...

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  2. Che importa se sono italiani o meno?
    Non credo sia quello il punto.
    Se critichi in questo modo le scelte altrui allora proponi tu
    il tuo artista italiano vivo meritevole di essere inserito in questo
    progetto.
    Almeno così facendo argomenteresti decentemente le tue critiche.

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  3. Progetto fantastico! Ne avevo sentito parlare ma non l'avevo mai visto.

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  4. http://www.youtube.com/watch?v=-tsIAd5JNQQ&feature=related

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  5. ma che progetto eh??? scusate una passeggiata nel bosco??? potete spiegare? Grazie

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  6. Grazie, è strepitoso! Dolce, crudo, cristallino e estatico ma con veri polmoni di carne. Quintali di felce, i faggi e le betulle, qualche conifera e i rami secchi che si spezzano sotto i piedi. Il bosco mi piace perché è la mia casa.

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  7. The Lost Reflection, si tratta di un'installazione sonora realizzata dalla vincitrice del Turner Prize 2010, la scozzese Susan Philipsz, in occasione di Skulptur Projecte Münster e riambientata nel bosco di Artesina. Dalla piazza di Artesina 1.400 si percorre una facile strada sterrata e in circa 25 minuti si raggiunge il bivio che porta al Bontempo.
    Dopo altri cinque minuti di camminata si arriva nel bosco. Susan Philipsz canta: -Dolce notte, oh notte di dolcezze, sorridi alle nostre gioie!-: e' la barcarola de I Racconti di Hoffmann di Jacques Offenbach .
    Lo spartito si basa sulla Storia del Riflesso Perduto, dello scrittore romantico E.T.A. Hoffmann.
    Racconta l'accattivante, eppur funestamente insidioso, fascino della cortigiana Giulietta, al cui incanto gli uomini non sanno resistere, perdendo il loro riflesso, cosicche' ne' le loro mogli ne' i figli sono piu' in grado di riconoscerli. La storia e' ambientata a Venezia, la città lagunare con i suoi numerosi canali.
    Quando la voce amplificata di Susan Philipsz risuona echeggiando siamo trasportati idealmente verso il balcone di un palazzo sul Canal Grande, per ascoltare Giulietta e Niklaus intonare: -Il tempo vola e porta via per sempre le nostre tenere carezze. Il tempo vola via da questa felice oasi e non ritorna-. Susan Philipsz canta entrambe le voci, registrate su due diverse tracce, e sembra quasi che le due arie si chiamino reciprocamente, ricongiungendosi soltanto per perdersi un'altra volta.
    Nel bosco del Bontempo di Artesina si viene coinvolti in una esperienza sensoriale unica, emozionante, che aveva già attirato l'attenzione del selezionato pubblico internazionale ai tempi di Skulptur Projecte, imperdibile appuntamento che una volta ogni dieci anni presenta le installazioni scultoree piu' interessanti in assoluto. A pochi minuti di distanza e' visitabile il celebre Pink Rabbit (2005), dei Gelitin.

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  8. Un bosco umido, il mare aperto, la cima di un monte, un deserto spazzato dal vento.
    - Vs -
    Il centro commerciale, un casello autostradale, lo stadio del pallone, un imperdibile concertone.

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  9. mmmm....non sono sicuro che, come dice il commento sopra, "Quando la voce amplificata di Susan Philipsz risuona echeggiando siamo trasportati idealmente verso il balcone di un palazzo sul Canal Grande, per ascoltare Giulietta e Niklaus..."

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  10. Vi consiglio a tutti questa esperienza, un luogo stupendo e una natura favolosa, poi se amate la neve d'inverno diventa il vostro paradiso!

    d.o)

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