Sembra già una 'vecchia storia' quella dell'uso, da parte degli artisti, della pubblicità come fonte d'ispirazione. Ebbene, c'è ancora chi, nel 2011, ne fa uso/abuso, cercando nella popolarità/pubblicità, una fonte se non proprio di ispirazione, almeno di attrazione! Mi è giunta voce che tale Atzori Ivano (alias Dumbo, ma questa sì che è una vecchia storia!), abbia aperto una pagina facebook per 'esistere' nella grande giungla del social network. Però, visto che apparire virtualmente è troppo facile, ossia, si rischia per l'appunto di scomparire, meglio esserci senza 'esserci'. Con un pò di tamtam tribal-metropolitano, rimbalzando dal sito di Vogue Italia fino a qui, l'artista milanese è riuscito ad ottenere un po' di visibilità. Cosa non si fa pur di apparire/scomparire? Che ha di così speciale? Etichettato come artista disturbatore (io direi semplicemente disorientato), ha voluto iscriversi a facebook per collezionare inviti di amicizia. Si dice ne abbia già un migliaio in sospeso... Ma che se ne fa di tutti queste richieste? Solo 3 fortunati sono riusciti a 'ricevere' udienza: l'artista greco Miltos Manetas, la gallerista Gloria Maria Cappelletti e la PR Simona Carchia. Anche io, più per un gesto automatico che per vera curiosità, gli ho chiesto l'amicizia, che ovviamente è rimasta in sospeso. Sempre 'tra i corridoi' ho sentito che abbia intenzione di fare una festa/mostra/meeting con tutta questa gente (?).
Girovagando (poco in realtà) in facebook, ho trovato tale Claude Closky che di una 'operazione' del genera aveva già fatto una pseudo-cosa simile chiamandola friendless. Sono anche incappata nella pagina FB di Fernando Pratsos che, senza tanti clamori, non rivela nè amici, nè interessi, nè tanto meno la faccia.
Dunque, caro Atzori Ivano, dobbiamo forse aiutarti a battere il Guinness dei primati per le richieste di amicizia in sospeso? Sarà... io aspetto di vedere che succede!
Per aiutarlo, clicca qui, e richiedi l'amicizia.
Girovagando (poco in realtà) in facebook, ho trovato tale Claude Closky che di una 'operazione' del genera aveva già fatto una pseudo-cosa simile chiamandola friendless. Sono anche incappata nella pagina FB di Fernando Pratsos che, senza tanti clamori, non rivela nè amici, nè interessi, nè tanto meno la faccia.
Dunque, caro Atzori Ivano, dobbiamo forse aiutarti a battere il Guinness dei primati per le richieste di amicizia in sospeso? Sarà... io aspetto di vedere che succede!
Per aiutarlo, clicca qui, e richiedi l'amicizia.
* Machissenefrega!

cioè se ti chiedo amicizia e non me la dai è un lavoro? messi male....
RispondiEliminaLa vuotezza di questa operazione!!! Aiutoooo. Ma blogger, ti ha pagato per lo 'spazio' che gli dedichi? No perchè qui, di arte, se ne vede veramente poca poca!!!
RispondiEliminaMa qual'è più vuota - collezionare amicizie tramite un sito di social network, o usare lo stesso per un po' di critica sociale? Io sono curiosa di vedere dove porta...
RispondiEliminaio invece propongo un bell'evento con tutti gli anonimi che scrivono su questo blog. così almeno vi si vede in faccia. altro che amicizia su facebook! bisognerebbe spalancare le finestre..
RispondiEliminaanche a me è arrivato un suggerimento per chiedergli amicizia... e l'ho ignorato! tiè
RispondiEliminase questo è l' 'umore colletivo' dell'arte contemporanea (leggi come ...che ci tocca vedere/subire), siamo messi male. Cosa non si fa per attrarre l'attenzione, machissenefrega veramente! Critica sociale?
RispondiEliminaLuigi F.
Il signor Ivan Maria Vele ha la ragione assoluta.
RispondiEliminaSono un anonimo sfigato e credo che mai riusciro' ad uscirne. Vogliatemi perdonare.
Anonimo
DUMBO RULEZ!
RispondiEliminaFUCK IT ALL!
Renetmc
Il web ha la pretesa di darci la possibilità di essere quello e chi vogliamo, ma ci segue comunque il nostro terrore di non valere abbastanza lo stesso. Interessante studiare le risposte (certo, tutte due righe senza troppo pensiero dietro) a questo post. Chiediamoci perche Andrea è così orgoglioso di avere ignorato il suggerimento di amicizia di Atzori. E una sfida? Chi ha vinto? Perche cerchiamo la convalidazione in questo modo?
RispondiEliminaPiù che altro, mi sembra troppo confuso il post originale- dichiari di non trovarlo interessante come progetto, nello stesso tempo dedichi il tempo e spazio a parlarne e ci dai pure il link per participare! Dici di non trovare Atzori un disturbatore, nello stesso tempo mi sembri (e non solo tu) abbastanza disturbata. Dici di aver richiesto amicizia grazie ad una reazione automatica e non da vera curiosità- là vorresti avere la moglie ubriaca e la botte piena.
Bisogna studiare!!! ora più che mai! mi sembra che si voglia fare gli artisti per la gloria e per la fama...l'arte non è espressione di se, non è un catalizzatore di ego, fortunatamente è molto di più!
RispondiEliminaSara
a me la richiesta di ADD non è arrivata... come devo interpretare questa contingenza?
RispondiEliminaprogetto penoso.
RispondiEliminanon val la pena sprecare tante parole, come si vorrebbe qui sopra.
e spiace vedere sia che gli si dà spazio, sia che si partecipa e si invita a parteciparvi, dando così involontariamente approvazione a tanto nulla.
ma artista de che? ma disturbo de che?
solo da noi questi fenomeni da baraccone trovano un riscontro... (e ce ne sono a mazzi).
elena, non te ne volere, sei libera di fare ciò che vuoi, ma in effetti benchè tu prenda le distanze, la tua adesione fa tanto di chi non vuol mai perdersi qualcosa, essere fuori dal giro (che non si sa mai..).
Potessi essere onnipresente e onnicomprensiva, forse non dedicherei a questo blog tempo ed energia (ma farei dell'altro, no?). Visto che non sono né una cosa né l'altra, seleziono le cose che mi ispirano. Ho parlato in una discussione pubblica (Festa Mobile 2011, a cura di A. Grulli e D. Ferri, Bologna) sul fatto di selezionare e dunque scrivere di mostre o progetti che ritengo interessanti. Nel senso che se devo scrivere solo delle cose che reputo interessanti (100%) forse pubblicherei la metà. Dovrei? Perché mai? Lo so che è riduttivo (nonché superficiale) risponderti che scelgo a seconda 'di ciò che mi passa per la testa'... ma mi sa che alla fine è proprio così. Non so cosa si aspetta chi mi legge, chi mi segue o chi si ostina a ripetermi che 'qui' è tutto opinabile.
RispondiEliminaQuando ho deciso di aprire il blog, ero consapevole che avrei fatto una cosa 'ad immagine e somiglianza' di quello che sono. Dunque piena di falle, di contraddizioni, di lacune... 'Qui' dietro, carissimi, ci sono solo io (sono buffe le persone che mi danno del 'voi').
1) Mi perdo un sacco di cose, che a volte cerco di recuperare... che a volte perdo completamente. Penso sia una questione di 'fisico'.
2) Sono fuori dai giri; sono completamente dentro al giro; il giro lo faccio io. Tutte e 3 sono vere e sono false.
E poi... quale giro?
Grazie GiPi, non te ne voglio, semmai mi lusinga l'attenzione che mi dedichi.
Saluti
Grazie a te della risposta.
RispondiEliminaApprezzo molto la sincerità (merce rara), davvero.
brava elena
RispondiEliminarenetmc
però mi raccomando non uscire dal giro!
DUMBO = MARCELO BURLON , se non ci fosse il bel Marcelo vorrei vedere cosa farebbe Dumbo, ovviamente aiutato da un clima culturale sottozero milanese... tanto fumo niente arrosto come il progetto con i passamontagna,visto visto 10 anni fa in qualche fondazione
RispondiEliminap.s. sisi anonimizziamoci senno poi vi stiamo sul cùl e non ci recensite piu le mostre :) ,considerando che tante cose vanno ad amicizia ormai
RispondiEliminawow ...sta venendo fuori il manifesto dell' Anomina Sfigati
RispondiEliminai primi 3 punti ve li suggerisco io:
1- sono un anonimo sfigato perchè preferisco demolire che proporre. da piccolo non ero capace a giocare con il lego.
2- sono un anonimo sfigato perchè sono un artista insicuro (ma necessito recensioni buone e i miei commenti sono potenzialmente pericolosi per la mia triste carriera).
3-sono un anonimo sfigato perchè essere un anonimo sfigato is the new black!
sono un anonimo sfigato, ho un solo pezzo di lego in mano, non so che farne, , mi sento depresso e insicuro, non mangio per apparire più emaciato e gay, ho una montatura di occhiali colorata e non capisco perchè nessuno la noti per scriverci sopra una recensione, non ho niente da dire, ma mi sento profondamente artista, odio i buchi neri, vi prego aiutatemi....
RispondiEliminahahahahandrea pozzato
Mi sto divertendo molto a leggere i vostri commenti. Mai come ora, il discorso sull'anonimato è appropriato al post che ho pubblicato. Penso che l'ingegno (o l'improvvisazione) di Atzori volesse cozzare proprio sulla forma, più o meno mascherata, dell'anonimato in facebook. E come se, organizzando un appuntamento con tutti quelli che gli chiedono l'amicizia (senza speranza) in fb, volesse dare corpo e faccia alle relazioni virtuali. L'unico dubbio che mi rimane è: ma lui tutta sta gente la vuole veramente incontrare? O sta semplicemente cercando di attirare l'attenzione? Vuole creare un 'fenomeno Atzori' o è interessato solo a constatare quanto il suo 'personaggio' pubblico fa audience?
RispondiEliminaMantenendo fede al suo progetto (c'è?) resterà zitto-zitto fino alla fatidica data... Nel mentre continuerà a tessere trame per far sì che lo share della serata in programma sia sufficientemente alto!
Chissà, magari quella sera, in barba al palinsesto, se ne starà a casa a guardarsi quel che passa in convento su Sky. Da augurarglielo?
mmmm....pozzato questo nome l'ho già sentito...ah si ma non è il proprietatio del nuovo locale turco INFIBULANZ???
RispondiEliminaelena a me pare che ti sei fatta un trip (per nulla)
RispondiEliminaquindi secondo qualcuno la CRITICA è fatta da artisti sfigati ed è necessariamente negativa?a me sembra che la recensione sugli occhiali la vuole solo Azori qui...
RispondiEliminaCara Elena,io il mio annonimato me lo tengo stretto.
RispondiEliminaOggi poter essere anonimi e' una fortuna sopratutto qando ci si trova a dover criticare un personaggio come Atzori (ex tossico circondato da amici a dir poco bestie!). Davvero mi auguro che tu possa smetterla di sostenere certe persone.
ecco la dimostrazione che l'anonima sfigati nasce soprattutto per poter offendere il prossimo in modo vile e vigliacco. chiedo al resto dei commentatori in mascherina di prendere le distanze da quel frustrato che ha lasciato il suo messaggio pieno di bile ed ignoranza alle 18:42 del 16 febbraio 2010.
RispondiEliminagrazie
ivan maria vele
Ero disturbata anch'io inizialmente. Ora sono completamente attratta da come Atzori stia utilizzando facebook. Blog-commenti-persone-like-interventi anonimi,tutto pare possa essergli utile.
RispondiEliminaHo la sensazione che il suo progetto cresca o si modifichi grazie alla nostra esistenza/partecipazione. L'ultimo video postato sul suo profilo ne e' un esempio lampante.
Qualcuno sa per caso dirmi chi e' il ragazzo nel video?
Atzori buon lavoro.
Francesca T.
Concordo con quanto ha detto francesca.
RispondiEliminaA prima lettura risultave tutto cosi banale e privo di contenuti.
-Non conosco il ragazzo nel video ma posso immaginare che sia amico di Atzori...vera amicizia o virtuale? L'amicizia virtuale potra' mai essere "vera"?
-ieri sera riguardando il mio profilo su facebook mi sono sentito per la prima volta derubato osservato in imbarazzo,perche' rendere pubbliche foto private?
S.E.
per non sentirti solo?
RispondiEliminaQualcuno di voi ha assistito alla performance "un minuto"?
RispondiEliminaNon trovo notizie a riguardo...vorrei saperne di piu'.Grazie
Giò Ponti era solito, quando partecipava ad occasioni mondane, farsi cercare al telefono dalla segretaria solo per fare sì che il personale di servizio, chiamando il suo nome, facesse notare a tutti la sua presenza... e non era un anonimo sfigato!
RispondiEliminama cosa c'entra?
RispondiEliminami pare che l'esempio non sia pertinente..
e poi devi sempre metterci l'insultino?
c'entra col desiderio di farsi notare di cui si parlava prima... che evidentemente non è una novità ed evidentemente appartiene anche ad alcuni grandi maestri... e poi ma che insultino?! se in tutti i post precedenti non si parla d'altro che di anonimi sfigati...!!! leggi tutto bene prima di commentare se no ti riveli anonimo pigro ;)
RispondiEliminameglio anonimo sfigato che coglione famoso!
RispondiEliminaNon posso credere che perdi tempo a scrivere queste notizie e non andare a vedere mostre interessanti di chi, pure, ti invita.
RispondiEliminaSerieta'!!
Sei la prima a sostenere questo tipo di meccanismo dove la qualita' non conta, ma contano solo le conoscenze .
Scusa, ci conosciamo? :)
RispondiEliminamamma mia che frustrazione.....quindi se la bordignon viene alla mia mostra vinco il mongolino d'oro? messi male..
RispondiEliminatrovo questa sfilza di commenti anonimi piuttosto "anonima": le firme mi interessano poco, mi intristisce semmai l'assenza di uno spirito critico compiutamente motivato, fondato, che vada oltre il dileggio-cazzeggio-motteggio...
RispondiEliminal'operazione di atzori, in sé, mi sembra interessante.
quanto meno non criticabile a priori: potrà essere giudicata nella sua sostanza solo dopo l'incontro del 24 marzo. cosa accadrà quella sera? che rapporto si creerà con il pubblico? solo in quell'occasione capiremo se ne sarà valsa la pena!
tutto il resto, ad oggi è un blablabla...
al quale, vedete bene, nemmeno io mi sono sottratto :-)
La sua bacheca, se lui risponde al poke (l'amicizia credo sia quasi impossibile), si rivela scarna ma non vuota.
RispondiEliminaPochi post, tral'altro commentabili anche se sottoposti alla sua eventuale censura, che spesso presentano riflessioni più o meno dirette su quest'operazione socialnetwork/nascondismo.
I video da lui caricati sono la cosa piu' interessante, il mio preferito è quello del fungo nel sottobosco che emana sbuffi di spore.
Anche l'estratto dal video-colloquio con Reps è molto puntuale se si considera il dibattito di fondo tra esporre o nascondere la propria identità.
Le lacune che Ivano volutamente lascia e condivide danno modo di avere un territorio libero da riempire a nostra volta e perchè no di criticare.
Sono piacevolmente affascinato da come, nonostante la sua storia di writer, lui abbia voluto insistere non tanto sul versante formale o stilistico dello scrivere, ma sul senso/concetto della pratica del gettin' up (a mio parere l'unico vero e puro potenziale). E lo fa svicolandosi da qualsivoglia stereotipo estetico street-art, e' evidente nn essere quello ciò che gl'importa.
Spesso ho trovato similitudini tra Ivano Atzori e Ben Vautier, soprattutto sfogliando il suo libro.
Come quel fungo, Atzori vive in un sottobosco da cui divulga le sue spore, le quali in altri interstizi e in maniera rizomatica si espandono per prendere posto in altri spazi liberi.
Penso che il grosso delle critiche mosse contro siano da parte di gente che non abbia il giusto occhio per guardare o riflettere su questa prassi, gente che vede
esclusivamente una superficie, solo quella maschera appunto.
Maschere come quelle di One Size Fits All, maschere pirandelline come quella del Mago di Oz, o una maschera-identià come quella che indaga ultimamente Tuttofuoco, dove ci si chiede quale sia in realtà l'identità...ciò che vedo o ciò che si cela oltre?
Condivido il suo nascondersi.....qui
Seven Eyes
a me non sembra esserci nessuna maschera per celare, anzi , mi sembra che sia un atto di totale narcisismo e snobismo estremo di un ego esibizionista. lui vede gli altri ,aspetta le amicizie, poi ti fa vedere com'è ricercato , ti fa leggere i commenti positivi su di lui.. ti vuol far vedere com'è cool... la foto stessa che ha scelto è da "poser". chissa se sotto l'arroganza di questo simil gesto artistico si nasconde qualcosa,... lo scopriremo ?
RispondiEliminaOvviamente è una posa, nn tanto diversa dalla ragazza che posta le sue foto in bagno fatte con l'iPhone, o di chi scrive qui' critiche sotto anonimato. Nessuno che e' "del giro" nn ha la sua posa da venderti, o le sue modalita' per promuovere se stesso (o il suo alias) e il proprio lavoro. Sul fatto che faccia lo snobbish-cool..bhe' e' endemico dei milanesi (?forse).
RispondiEliminaResta il fatto che il FB c'e', cosi' come c'e' il dibattito, penso che l'operazione sia questa.
La domanda secondo me è: lui/noi siamo solo questo?
Siamo solo la foto sulla patente, o il nostro CV? Siamo forse il vestito del lavoro o la marca del nostro cellulare? Siamo forse la maschera che portiamo per proporci/venderci o cio' che c'e' dietro?
Seven Eyes
bene o male, l'importante è che se ne parli (è in questo caso parlarne male crea anche più rumore).
RispondiEliminanoi ne stiamo parlando e sembra che siamo anche in tanti!
lui è un GENIO.
tutti quelli che che ne parlano male saranno sicuramente persone molto intelligenti ma non geniali come lui.
SMDC
Ho postato un commento qualche settimana fa.
RispondiEliminaDa quel giorno ho seguito il profilo di Atzori quotidianamente,chiamarlo profilo e' sicuramente riduttivo.
Diario,laboratorio,studio dove Atzori cerca di liberarsi e forse liberarci.
Sono felice che il dialogo sul blog di Elena continui e ancora piu' felice del fatto che il tono sia notevolmente cambiato (ci speravo molto).
Francesca T.
a proposito di facebook leggete questa news che se confermata produrrà un esodo di massa dal social network più popolare..
RispondiEliminaAGENZIA DELLE ENTRATE
Il fisco controllerà i contribuenti anche attraverso Facebook.
L'amministrazione centrale, dalla prossima settimana, userà il social network per individuare i soggetti che "spendono" al fine di verificare se le loro dichiarazioni dei redditi siano corrette. Un uso totalmente diverso dal sistema americano che invece utilizza Internet per "informare e aiutare" i cittadini nella denuncia fiscale.
http://www.repubblica.it/economia/2011/03/14/news/il_fisco_controller_i_contribuenti_anche_attraverso_facebook-13598417/?ref=HREC1-5
Leggo solo ora i commenti passati...ma non e' che tale GiPi e' il direttore di una rivista d'arte contemporanea (prima rivista in Europa...)?
RispondiEliminaSpero non sia lui davvero.
Ottimo il imo coinvolgimento da parte di Atzori di Tuttofuoco.
Bene bene...
c'ho visto giusto
RispondiEliminaSeven Eyes
In che senso?
RispondiEliminacommentando 10 giorni fa'....
RispondiEliminaSeven Eyes
http://www.adbusters.org/blogs/adbusters-blog/facebooks-final-zuckup.html
RispondiEliminaEver since Facebook became an indispensable aspect of our lives, there has been a growing sense of foreboding that something is not quite right, a premonition that eventually we would need to make a total break with the site. In recent weeks, however, the importance of the social network for fomenting insurrections abroad has led many of us to conclude that Facebook was on the verge of transcending its narrow commercial concerns, that it was on the brink of elevating itself into a neutral platform for social revolution. Yesterday, our hopes were finally dashed.
On March 29, Facebook callously deleted the organizing page for the Third Intifada, a call for a Palestinian popular uprising to shake off Israel's brutal occupation that had over 200,000 supporters. The Third Intifada's Twitter and Google-owned YouTube pages still exist. Facebook's act of suppression is an unforgivable #ZUCKUP, may it be the last.
The first major #ZUCKUP was the commercialization of friendship. The second disturbing #ZUCKUP was the remorseless pursuit of privacy-invasive technologies. The third #ZUCKUP, the one that will be remembered as the final nail in Facebook's coffin, is the cynical attempt to stand in the way of history by blocking the people's worldwide movement toward self-governance and democracy.
Let us now kill Facebook with this #ZUCKUP campaign. Pull your allegiance, delete your account and watch for the day that Facebook implodes spectacularly.
In committing communal Facebook suicide, we will open up the possibility of new activist innovations, improved social apps for revolt, fresh perspectives on how to turn online passion into real world action.
ah la sorella di facebook dichiara" “I think anonymity on the Internet has to go away,People behave a lot better when they have their real names down. … I think people hide behind anonymity and they feel like they can say whatever they want behind closed doors.”
RispondiEliminahttp://www.huffingtonpost.com/2011/07/27/randi-zuckerberg-anonymity-online_n_910892.html