






Ieri sono stata alla presentazione stampa della mostra alla Rotonda della Besana 'YOU - WE + ABLO". Mi aspettavo una pallosa rassegna video (penso sempre che le rassegne video siano pallose) e invece questa non lo è per niente. 25 i video proiettati (15 dalla collezione della Fondazione Sandretto ecc., 10 opere 'a soggetto' di 10 giovani artisti italiani). Il soggetto in questione è Ablo, musicista del Burkina Faso che vive da 7 anni a Milano. Tra questa ultima raccolta mi sono piaciuti alcuni video che, umanamente, hanno dato una visione di questo ragazzo a tutto tondo. Alcuni più 'sempliciotti' di altri.. alcuni più interessanti.Della collezione ... la manina di Mc Queen, i volti con arco di Fiona Tan, i video compulsivi della Sullivan, i pseudo soldati tra i fiori di Yong-Baek Lee, la bandiera nera di Mircea Cantor, la donna che si taglia i capelli nel video di Lina Bertucci...
Ma sopratutto mi è piaciuta la gara di pianto nel video 'Tragedy Competition' di Donghee Koo: 11 attori professionisti seduti dietro ad un tavolo piangolo. Vince chi piange più a lungo!
Un aneddoto che ha raccontato Bonami in conferenza stampa (presentandolo come buffo!): "Era dal 1986 che non mettevo piede alla Rotonda della Besana. L'occasione di allora mi ha visto partecipare ad una collettiva curata da Coroli. Era un periodo in cui il mio stile come artista stava tramontando." (!!!)
interessante la mostra, ottimo allestimento e bella atmosfera ieri sera all'inaugurazione. Alla Rotonda della Besana ci sono stata anche dopo il 1986, tra l'altro ci facevano il cinema all'aperto d'estate, ma ieri sera ho pensato che è proprio un bel posto.
RispondiEliminanon so...
RispondiEliminaintanto quando sono arrivato, cuffiette finite! e vabbè. pazienza. uno dice: intanto dò un'occhiata poi tornerò, però anche se alcuni dei video sono molto belli (ottima la "nicchia" con Cantor e McQueen!), dubito che lo farò.
mi è sembrata interessante anche la parte su monitor, in cui mi ha colpito il video della ricostruzione dell'insurrezione del ghetto di varsavia accostato ad altri sempre con scene di guerre e violenze varie, ma come si fa a mettersi lì e vederli tutti? ci vorrebbe un giorno intero! chi ce l'ha tutto questo tempo?
ma non è possibile inventarsi per questo genere di mostre una fruizione diversa? che so, accostare ad una presentazione pubblica "light" un sito stile youtube in cui uno può andare a guardarsi i video quando ha tempo e voglia, magari a letto la sera prma di dormire.
ho visto praticamente tutta la sezione ablo ed alla fine, sarà per il "sottofondo" del concerto dell'orchestra di via padova che nel frattempo era iniziato, ero esausto!
altre briciole di surrealtà... signore in tiro, di quelle che non escono praticamente mai dalla cerchia dei navigli, che si esaltano e ballonzolano per i ritmi etnici di via padova...
mah!
a me la musica etnica mi ammazza già di suo... se in più ci aggiungi lo chic...! ma questo è un mio problema.
Allora... la mostra è gratis e l'ambizione del comune (che ha voluto a tutti i costi il progetto ABLO) è quella di sensibilizzare e aprire le 'pesanti' porte dell'arte contemporanea alla città di Milano. Dunque ben vengano progetti di questo tipo per far arrivare fighetti o 'compagni' di ogni risma. Che poi la sezione 'ABLO' fosse debolissima questo è un altro paio di maniche!
RispondiEliminaDuque balestrero, per dormire guardati qualche film impegnato ecc ecc. Suggerisco il B/N
nel 1988 adolescente mi recai in un cinema di Rapallo a vedere Rambo III. Dopo 20 minuti circa di altissimo cinema sprofondai in un dolce sonno estivo che si interruppe all'intervallo dove placai la mia sete di Vietcong con un cornetto Algida.
RispondiEliminaDa quel giorno non mi sono mai più addormentato in una sala cinematografica, al massimo uscivo silenziosamente , se la pellicola mi stomacava.
Le mostre di video sintetizzano appieno questo disaggio di spettatore: ma chi le organizza si rende conto che uno deve vedersi(come in questo caso) 25 video, con tempi e narrato differenti???
ABOLIAMO LE MOSTRE DI SOLI VIDEO O FACCIAMO PAGARE AGLI SPETTATORI UN BIGLIETTO SALATISSIMO ;)
caro anonimo,
RispondiEliminahai ragione sul principio, e condivido gli intenti del comune.
e meno male che se ne fanno di mostre così, comunque di ottimo livello, e che tra l'altro conoscendo i meccanismi degli enti pubblici italiani non è affatto facile mettere in piedi, figurati!
è il modo in cui la mostra è stata impostata che rischia di sortire l'effetto opposto... bisognerà poi vedere quanta gente andrà a vedere la mostra dopo l'opening. ieri ho visto soprattutto gente del solito giro...
anche ablo, ovviamente non tutti i video erano ugualmente interessanti, ma alcuni non erano male, ma il fatto di proiettarli in sequenza nel cinemino li penalizzava tutti!
per finire grazie del consiglio, ma uno dei pochi problemi che non ho è l'insonnia!
Condivido e mi diverto a leggere i vostri commenti. Io non c'ero ieri sera all'opening (mi spiace non aver assistito al concerto di Ablo!!!) Ho visto la mostra durante la sua presentazione stampa. Non c'era confusione e gente che spingeva. E' probabile che il mio giudizio positivo dipenda anche da questo.
RispondiEliminaVorrei proprio sapere chi è l'anonimo che nel 1988 ecc. Mi ha fatto molto ridere!
Hey, personalmente ho trovato la mostra ottima, e un'allestimento che la valorizza, la Rotonda Della Besana non è uno spazio facile, è stato fatto un buon lavoro.
RispondiEliminaSicuramente ripassando dopo l'inaugurazione si potrà godere molto di più delle proiezioni, alcuni video sono davvero molto belli.
Sarebbe bello che ci fossero molte più iniziative come il progetto Ablo. E' stata una sfida con delle regole precise: realizzare un ritratto di una persona che non conosci potendola incontrare una sola volta, un massimo di 8 ore per le riprese, e una consegna lampo dopo 3 settimane. Lo spirito era questo, ha evidentemente differenza rispetto a lavori che necessitano di mesi di preparazione, personalmente ho accettato la sfida con grande entusiasmo e mi sono anche divertita.
in certe iniziative artistiche manca il ruolo del produttore. Ovvero quello che si prende in mano il portafoglio da una parte, l'artista dall'altro e controlla, coaudiva, aiuta, suggerisce, bacchetta.
RispondiEliminaA questa figura si sostituisce il curatore, il gallerista o vari assistenti fidati, ma non sempre intuito e bravura, come scaltrezza e intelligenza, bastano.
Progetti come ABLO sono interessanti quando bene gestiti su tutta la linea. perchè su 10 progetti un paio, massimo 3 avevano una ragione, gli altri 7 non si sa. La quantità (7) sulla qualità (3) è ancora la regola.
Sti cazzi?
Anzi, solo: cazzi
beh? censura!!!!!
RispondiEliminaMattia, alcune volte mi stanco di tutti questi anonimi che non hanno il coraggio di firmarsi. Dunque cose ovviamente inutili, le tolgo.
RispondiEliminaCerco di censurare il meno possibile!!!