05/03/10

Copio e incollo Christian Frosi

Christian Frosi, Galleria Zero, Milano, The Independent. Foto tratte dal blog Art Fag City

“AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH vivrebbe una vita speciale per questo suo nome.. anzi per questa perfetta continuità tra il suo nome e il suo cognome... questo lo porterebbe a riflettere in modo leggermente diverso sulle cose che lo circondano, si sentirebbe forte di una piccola responsabilità. Comincerebbe ad annotare ciò che il proprio nome
bizzarro provoca nel mondo: tentennamenti, problemi burocratici, attacchi di panico, ira, fastidio, simpatia, amore...niente di nuovo. La gente si ammazza, ti muore davanti agli occhi e tu ti chiami così. Potrebbe aprirsi un varco tra gli invitati alla Festa di Gerald, organizzata da Robert Coover, e scontrarsi col poliziotto che tenta goffamente di stabilire l’ora del delitto raccogliendo gli orologi di tutti gli invitati. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH saprebbe cosa farsene di tutti quegli orologi. “Sono sicuro che Coover ha previsto questa possibilità”. “Come Abel Ferrara? Quando si annoia di girare e a metà film usa William Dafoe come un timbrino? Come una tag? Li in mezzo c’è spazio per chiunque!” “La stai perdendo! Accellera! Non dimentichiamoci la parola chiave: generosità.” “Generosità dice! Non ci è mai servita a niente negli inseguimenti la tua bella generosità!” “Come si fa a essere generosi se devi soltanto spremere quell’accelleratore? E spremilo!” “Ci si perde! Sto rallentando... mi vedi? Lo sto facendo! E ora volto a caso in questa via...” “E tra poco sai cosa succederà? Sai cosa succederea al terzo o quarto incrocio?” AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH si annoierebbe anche se accadesse davvero."
Estratto da un articolo di Frosi, Enigma n.5, pubblicato nell'ultimo numero di Kaleidoscope


Christian Frosi ha scritto di suo pugno i testo qui sopra. Non ho cambiato una virgola.
Questo testo è, praticamente, il comunicato stampa delle istallazioni che porterà a Indipendent, 'a hybrid model and temporary exhibition forum', con zero... (ma qualcuno si è mai chiesto il perchè dei tre puntini? Di solito si usano per la sospensione del discorso. Indagheremo prima o poi anche su questo!)

Quando torna mi ha promesso delucidazione su:
- il discreto esotismo dei rettili e la possibilità di realizzare una trasmissione radiofonica su di essi: “ I camaleonti, le rappresentazioni grafiche della mente e le grandi nevicate nei telegiornali italiani degli ultimi trent’anni.”
- “EEEEPPPPOOOOIIII”
- “UYYU Due Immagini, due palle”

CHIOSA:

9/03/2010
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Christian Frosi ha destato l’interesse di Tim Blum, della Blum&Poe di Los Angeles.
"Los Angeles art dealer Tim Blum, who was playing hooky from his ADAA booth to tour the premises, was appreciative of the event. “It's really hard to create something that feels fresh, and it hasn't really been done since the hotel fairs of the 1990s," he said. “This feels spontaneous, serious, fresh, and clean. It doesn't feel uptight or anything. It feels like a community again." He said he had been particularly taken by work by Christian Frosi at the booth of Milan's Galleria Zero."
Leggi l'articolo.
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Una delle più cool blogger di NY si avvicina a Christian Frosi durante la Fiera e gli chiede:
“Are you the pilates-ball ass shadow artist?”


4 commenti:

  1. Christian è uno dei miei artisti preferiti per almeno tre motivi:
    - non lo capisco e dunque cerco di capirlo volta per volta
    - non lo capisco ma ho la sensazione che lui capisce benissimo
    - non lo capisco ma è come se raccontasse le cose in modo sibillino

    lc

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  2. "Chiacchere, chiacchere, non sai far altro - dice laverdure". R. Queneau. (Laverdure è un pappagallo).
    Ascoltate me che sono anziano: c'è troppa moda. Piaggeria. Una generazione di artisti trentacinquenni - rappresentata perfettamente da Kaleidoscope: cool in formato vintage. Non basta. Il misterioso non voler farsi capire adottato come vezzo (tanto amato - vedi commento precedente - dalle liceali, descritto dal "sintomatico mistero" degli occhiali da sole cantati da Battiato negli anni '80), questo nascondersi è semplicemente un gesto per riempire la voragine di identità inesistenti.Non di questo e quell'artista, poverino. Di intere generazioni. Invece che provare onestamente a parlare di questa voragine... Che è poi sempre stata la prerogativa di grandi artisti e scrittori: mettersi a nudo. Qui no, si parla solo di vestiti: come sto se mi tolgo una delle addidas e mi volto di tre quarti verso l'obbiettivo facendo l'ombroso?

    Fred

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  3. Carissimo Fred,
    apprezzo la tua simpatica citazione e la snobberia da snob che snobba la moda (come logica, ovviamente, non come abito). Penso che la cosa più difficile oggi, sia mettersi a nudo. Nella vita (ma mi posso benissimo sbagliare) mettersi a nudo è una delle cose più toccanti e ancestrali che si possa concepire. L'arte non è esattamente mettersi a nudo. E' più un cercare di essere nudi: mancanti, semplici, manifesti, aperti. Ma può e deve essere anche il suo contrario, dunque maschera, finzione, inganno e menzogna. Non voglio mettermi a scrivere e disquisire sul cosa potrebbe o dovrebbe essere l'arte... i 3/4 me ce dovresti spiegare un pò meglio. Per quanto riguarda il fare o l'essere OMBROSI, ti invito a visitare questo link http://etimo.it/?term=ombra&find=Cerca
    Protezione, difesa, pretesto, scusa, sospetto (presa l'idea dell'ombra che fa paura al cavallo) ecc.
    A proposito del chiacchierare o, meglio, tener discorsi senza proposito, che dire... sei stato invitato qui? Se non ti garba sai dov'è la porta!

    ps. il generico Fred non mi convince!

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