27/05/12

Pics / artisti in residenza: OPEN STUDIO / Macro

 CAROLA BONFILI, If, 2012 Installazione ambientale © MACRO / Giorgio Benni
 GRAHAM HUDSON, Veduta dello studio dell’artista, maggio 2012 © MACRO / Giorgio Benni
LUIGI PRESICCE,  Veduta dello studio dell’artista e Laboratorio, maggio 2012  © MACRO / Giorgio Benni
ISHMAEL RANDALL WEEKS,  Veduta dello studio dell’artista, maggio 2012 © MACRO / Giorgio Benni

Graham Hudson, Carola Bonfili e Ilaria Bonacossa
Luigi Presicce, Laboratorio (Nicola Martini)

26/05/12

Pics Urban Area / Bros / Sten e Lex / MACRO

 Urban Area / Bros - Macro / Durante la presentazione stampa con B. Pietromarchi
Intervento per MACRO | Project for MACRO 2012 Stencilposter su parete 
© MACRO / Valentina Larussa Foto_02: © MACRO / Giorgio Benni

25/05/12

Pics from Bolzano / Pawel Althamer / Museion

 Pawel Althamer, Polyethylene and Common Task, Bolzano (2012). Museion 2012.  © Pawel Althamer. courtesy neugerriemschneider, Berlin and Foksal Gallery Foundation, Warsaw Foto: Alessandro Zambianchi
 Pawel Althamer, Polyethylene, Museion 2012. © Pawel Althamer. courtesy neugerriemschneider, Berlin and Foksal Gallery Foundation, Warsaw Foto: Othmar Seehauser
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Pawel Althamer
Le bianche creature di Polyethylene
I viaggiatori dorati di Common Task a Bolzano

Un esercito di bianche creature dormienti, candide sculture sognanti, fissate, come per un incantesimo, in un gesto, in una posa. Tutte hanno un nome, ognuna racconta una storia. Insieme formano un grande ritratto di gruppo collettivo. È questa la visione, magica e straniante, che si trovano davanti i visitatori di “Polyethylene”, la mostra dell’artista Pawel Althamer presentata questa mattina a Museion alla stampa (inaugurazione oggi 19). 
Come astronauti provenienti da un altro mondo, si sono aggirati tra le sculture, al suono di una cornamusa, i venti performer dorati di “Common Task, Bolzano (2012)”, il progetto performativo di Pawel Althamer che accompagna la sua mostra a Museion (dal 23 al 25 maggio). La “visita” del gruppo dorato è proseguita tra le vie di Bolzano e presso il Museo archeologico dell’Alto Adige. Nel pomeriggio l’autobus di Common Task è partito alla volta della Val Gardena.

Pics From Roma Contemporary #3 / In print / cura. / Motto

 Intervento di Martin Soto Climent in cura.
 
Ryan Gander
 
Jonathan Monk
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Nell’ambito di Roma Contemporary cura. ospita In Print, a cura di Adam Carr. Iniziata nel 2010 negli spazi di e-flux a New York, la mostra è pensata come una biblioteca pubblica e in progress, concentrata sul ruolo delle pubblicazioni come luogo di incontro tra arte e stampa.  
Il prgetto è stato allestito negli spazi antistanti alle fiera. E' possibile sfogliare una lunga serie di riviste dentro le quale, con un segnalabri, si possono vedere gli interventi di molti artisti.

La mostra presenta le pubblicazioni di: Saâdane Afif, Julieta Aranda, Cory Arcangel, Micol Assael, Fia Backström, Olivier Babin, John Baldessari, Matthew Brannon, Anne Collier, Martin Creed, Marcelline Delbecq, Thomas Demand, Gintaras Didžiapetris, Olafur Eliasson, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Claire Fontaine, Andrea Fraser, Aurélien Froment, Ryan Gander, Manuel Graf, Loris Gréaud, Tue Greenfort, Jens Haaning, Jonathan Horowitz, Nathan Hylden, Joachim Koester, Gabriel Kuri, Lisa Lapinski, Gabriel Lester, Benoît Maire, Kris Martin, Jonathan Monk, Flávia Müller Medeiros, Susan Philipsz, Paola Pivi, Dan Rees, Joe Scanlan, Dexter Sinister, Martin Soto Climent, Yann Sérandour, Ron Terada, Rirkrit Tiravanija, Anton Vidokle, Danh Vo, and Donelle Woolford.

Nella stessa area, il bookshop organizzato sempre da cura. con Motto Berlin. 
Adam Carr

Pics from Roma Contemporary #2

 
Di Caro, Salerno
 Fluxia, Milano
 
amt _ project, Bratislava
 Chert, Berlino
 Collica Ligreggi, Catania
 Luce, Torino
 Frutta, Roma
 Jarach Project, Venezia
 Laveronica, Modica
 Saks, Genevre
Sariev, Plovdiv
Federica Schiavo, Roma
 Tosin, Berlino
Societe, Berlin
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"Le regole del gioco oramai credo si sappiano". Suona laconico l'inizio dell'introduzione alla sezione Start Up Project Space 2012 curata da Luca Cerizza. Parto dal 'fondo' della fiera Roma Contemporary - negli spazi della Pelanda - perchè, tra tutto ciò che ho visto, è la parte, indubbiamente, più interessante di tutta la fiera. Buona la selezione delle gallerie, interessanti le opere, agevole (anche se a volte un pò confuso) l'allestimento. 
Cerizza ha selezionato 20 gallerie italiane e straniere nate dal 2007 - alcune hanno poco più di anno di vita - e ognuna la potute esporre solo 3 artisti su un muro di 25 mq. Il curatore si dice soddisfatto: "Il coraggio di questa scelta è stato premiato da una risposta positiva dalla quasi totalità delle giovani galleria italiane più interessanti che compongono un ritratto fedele della scena italiana 'di ricerca'.." -
"Bisogna saper cambiare le regole del gioco, se il gioco ha bisogno di nuove regole, se la realtà te lo chiede." 

Interessante la pittura ad hoc di Andrea Kvas da Chert, di Curtis Mann da Luce, u, fin troppo ermetico la doppia tela di Leotta da Collica Ligreggi. Più meritevole la doppia installazione di Hugo Canailas sempre da Collica Ligreggi. Mi è piaciuto lo stand di Fluxia, di Frutta, si Saks e la 'quadreria' da Campagne. 
Opere interessanti e 'pericolose' da Dude + Fruit & Flowers (c'è un'istallazione in vetro con punte vive veramente rischiose... l'opera mi piace), e nella galleria Sariev dove ho apprezzato molto l'opera 'di pioggia' di Stefania Batoeva.

24/05/12

Pics from Roma Contemporary #1

 




Foto delle installazioni della mostra di Chris Sharp Out of Range
 Location della presentazione di Roma Contemporary
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Ore 12 e sotto un sole cocente c'è stata la presentazione di Roma Contemporary. Apre la conferenza Pietromarchi che, invitato, loda l'ottimo lavoro del team che ha messo in piedi questa quinta edizione della fiera d'arte contemporanea di Roma. Parla di energia della città, messa in campo proprio dalla fiera, che, per molti versi deve essere concepita come un termometro della giovane arte. 
La parola più utilizzata sia da Pietromarchi, sia da Casiraghi che dall'assessore alla cultura Dino Gasperini, è stata proprio GIOVANE. Si punta il dito sulla giovinezza degli artisti, delle gallerie, dei curatori. Calzante in alcuni casi, meno in altri.
Casiraghi esordisce citando "Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio... 97 anni ergeva la barriera contro il nemico". Come allora la fiera deve 'combattere il nemico'. Che nemico? Più che avversario, meglio chiamarla concorrenza. 
Continua Casiraghi dicendo che il ruolo della 'sottiletta' alla fiera non gli si addice per niente. Essere stretta tra la fiera di Hong Kong e Art Basel, non gli piace per nulla. Allora si sbandiera la freschezza e giovinezza che non guasta mai. E qui si dilunga sui meriti dei curatori - Ascari in primis, Sharp e Cerizza - che hanno redatto un ottimo percorso collaterale alla fiera. Parla di sentimento a proposito del lavoro svolto da Ascari: "convogliatore di energie ed esperienze diverse".
Anche se molte gallerie (soprattutto romane hanno disertato), le presente giovani sono molte e interessanti. 
"Cosa fondamentale", ribadisce il direttore, "è di puntare sul cambiamento di coscienza del sistema. La fiera è poca cosa se non è sostenuta da musei, collezionisti, fondazioni, riviste, gallerie ecc. Tutti assieme si riesce a fare qualcosa di duraturo e solido. Non bastano i 4 giorni della fiera a 'combattere il nemico', ma un lavoro continuativo e coerente. Ricordiamoci che i primi galleggianti sono proprio le gallerie... romane!".
Il microfono passa a Luca Cerizza che racconta di come ha concepito il suo progetto. Spiega che dopo una lunga e approfondita ricerca è riuscito a coinvolgere una serie di gallerie giovanissime - alcune nate l'anno scorso, le altre tutte entro il 2007. Su modello della fiera Sunday di NY, ha pensato di far esporre le gallerie con il modello a 'walls': semplici muri dove presentare le opere e non attraverso i classici stands. Racconta come, da berlinese- milanese, ha notato l'effervescenza che caratterizza Roma nell'ultimo periodo. 
Chris Sharp esordisce dicendo che, dopo qualche incertezza avuta dopo essere stato invitato a curare un progetto collaterale, ha accetato la sfida. Si dice molto contento del risultato finale, della mostra - che ha per titolo Out of Rangesoprattutto per la grande collaborazione e impegno degli artisti. Ha cercato, nella scelta degli artisti da coinvolgere, di differenziarli sia per età che per esperienze.  Le opere a cielo aperto - presentate come di grandi dimensioni, ma non tutte esaudiscono questa caratteristica - sono state installate negli spazi antistanti ai padiglioni della fiera. La mostra è stata strutturata sul tema del doppio, coniugato in modi e forme abbastanza imprevedibili. Chi speculare, chi concentrandosi sull'emulazioni del reale, chi lavorando sul concetto di 'oggetto prezioso e unico' ... Gli artisti: Stano Filko, Rainer Ganahl, Hannah James, Marco Bruzzone, Banjamin Valenza, Renato Leotta, Francisco Tropa, Michel Francois, Ariel Orozco, Esther Klas, Michael Dean
Ultimo, in ordine di sedie, Alessio Ascari che brevemente ha raccontato come ha concepito-gestito il progetto. "Fondamentale, nella serie di iniziative che si sviluppano in parallelo alla fiera è che nascano collaborazioni, contatti, progetti.. relazioni tra artsiti, galleristi, curatori, giornalisti ecc. 
Il microfono ritorna in centro per la chiosa dell'assessore alla cultura che snocciola tanti pensieri ottimisti. Ringrazia tutti. Mi sono segnata un lista di parole che ha detto: evoluzione, esposizione, educazione, approfondimento, dibattito, intrecci, forza di Roma, arrichimento, momenti magico e felice, entusiasmo, superare le difficoltà assieme a tanti amici ecc ecc. 
E' quasi l'una, battiti di mani, molte strette e via.. verso i padiglioni della fiera.      

L'edicola / Spazio Punch / Venezia

 Spazio Punch
 Apartamento
  Krisis
 San Rocco
 Pizza
 unFLOP
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Per chi si trova a Venezia, inaugura oggi  'L'edicola': la prima edizione di un appuntamento biennale sui periodici d'arte, design, moda e architettura prodotta da Spazio Punch, nuova piattaforma culturale in Giudecca, a Venezia. Al centro una selezione di magazine di ricerca – Apartamento, Krisis, Pizza, San Rocco, unFLOP paper – invitati a raccontarsi attraverso materiali inediti, fotografie, illustrazioni e video. Ognuno sviluppa un intervento preciso, affiancato da un contributor legato in profondità all'esperienza editoriale; il risultato è una mostra in cui emerge la dimensione progettuale, che mette a fuoco l'identità delle riviste coinvolte. 
Prossimamente una breve intervista al curatore Saul Marcadent. 


L'edicola
A cura di Saul Marcadent
In collaborazione con Augusto Maurandi e Lucia Veronesi 

25 Maggio – 30 Giugno 2012

Inaugurazione giovedì 24 maggio ore 18
Spazio Punch
Giudecca 800/o, Venezia
spaziopunch.com 

Calendario  
Apertura  24 maggio ore 18  
Incontro con IUAV  31 maggio ore 18  
Incontro con Fantom  7 giugno ore 18 
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For those who find themselves in Venice, inaugurates today ‘L’ edicola’; the first edition of this bi-annual meeting of magazines and editions on art, design, fashion and architecture organized by Spazio Punch, a new cultural platform located at Giudecca in Venice. On the spotlight there is a selection of ‘research’ magazines, such as Apartment, Krisis, Pizza, San Rocco, unFLOPpaper, which were invited to tell their story through unusual materials, photographs, illustrations and videos. Everyone develops a specific action, accompanied by a contributor with an in-depth experience in related editorials, the result is an exhibition that demonstrates these project-based aspects and focuses on the identity of the journals involved.
Coming soon! A short interview with the curator Saul Marcadent.

L’ Edicola

Curated by Saul Marcadent
In collaboration with Augusto Maurandi and Lucia Veronesi
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